Consumo TV: Quanto mi costa in bolletta ?

In momento di crisi energetica e caro bolletta quanto consuma la TV ? l’articolo approfondisce il consumo energetico dei televisori e l’eventuale risparmio, ma anche un’analisi sui modelli e sulla futura normativa europea.

Costo medio Energia:

A Novembre 2022 già considerando il caro bolletta 1 kWh costa 0,5€ , questo però è il tetto massimo di tutela, i costi energetici in uso domestico si basano su contratti e tariffe fisse, quindi facilmente in media 1 kWh lo stai pagando 0,25€

Quanto consuma la TV ?

risparmio energetico TV

Considerando 0,25€ al kWh se sull’etichetta della TV leggi 100 kWh/1000h riferita ai contenuti SDR puoi trarre le conclusioni che: (1000 ore : 365 giorni) = 2,7 ore di utilizzo al giorno che ti costano circa 25 euro all’anno, o 0.025€ ogni ora di utilizzo. Da qui si deduce che un moderno 55 pollici usato 4 ore al giorno con contenuti SDR / HDR ti costa circa 55€ l’anno.

Possiamo inoltre dedurre che:

Ore di utilizzo TV al giorno (55″ da 100 kWh/1000h) *Costo annuo (sempre contenuti SDR)Costo annuo (sempre contenuti HDR) **
uso 1 ora al giorno9,1€18,2€
uso 2 ore al giorno18,2€36,4€
uso 3 ore al giorno27,3€54,6€
uso 4 ore al giorno36,4€72,8€
uso 6 ore al giorno54,6€109,2€
uso 8 ore al giorno72,8€145,6€
uso 16 ore al giorno145,6€291,2€

* nella seguente stima ho ipotizzato un 55″ che per il 2022 consuma di più rispetto a quelli in commercio, inoltre se fosse Oled questi hanno un consumo reale inferiore, nelle etichette di certificazione non è così evidente dato che si ipotizza che il filmato di test sia molto luminoso da non valorizzare il risparmio dei pixel spenti nelle scene scure. In caso di dimensioni superiori non c’è da preoccuparsi, il consumo non varia in modo cosi significativo.

** ho considerato un consumo HDR doppio rispetto all’SDR, non sempre è così in quanto dipende dalla luminosità massima della TV, gli entry level che sono TV poco luminose non hanno un consumo doppio.

Nonostante le etichette sicuramente allarmistiche la TV non è una fonte di consumo molto dispendiosa, condizionatore, forno elettrico, lavastoviglie, lavatrice, generano nelle famiglie italiane un consumo annuo maggiore, ma ora approfondiamo nello specifico cosa mi ha portato alle cifre sopra riportate.

La premessa è che il sistema di classificazione attualmente in vigore è emendamento ecodesign elettrodomestici del 1 marzo 2021, (salvo proroghe tale sistema verrà ulteriormente rivisto il 1 marzo 2023) ma al momento se avete una TV più vecchia di marzo 2021 non dovete considerare proprio la precedente valutazione.

Infatti le valutazioni già in corso sono molto più restrittive, è stato rivisto completamente il sistema di classificazione e una TV che prima poteva essere di classe A oggi avrebbe un voto peggiore.

Etichetta energetica e come leggerla

Questa è l'etichetta ufficiale sul consumo TV attualmente in vigore in tutta Europa
Questa è l’etichetta ufficiale sul consumo TV attualmente in vigore in tutta Europa

Il piano europeo vuole agire sull’intero parco di display e TV con obbiettivo entro il 2030 di risparmiare dall’insieme di questi circa 260 terawattora all’anno, la parte TV non è così impattante, ma vengono posti lo stesso limiti molto rigidi.

Il sistema in vigore prevede valutazioni da A a G eliminando i vari A+ / A++ / A+++, l’etichetta esprime sempre l’energia usata in kWh, ma basata su 1000 ore di utilizzo (non più 1 anno come prima).

Questa è anche una semplificazione perché così si vede subito il consumo medio che è lo stesso identico numero in Watt (kWh/1000h).

La seconda novità è che c’è una seconda classificazione vicina al logo HDR, questa necessità nasce dal fatto che i contenuti HDR hanno una luminosità molto più alta, di conseguenza più luminosità corrisponde a maggior consumo energetico… e capirai che con la maggiore diffusione di questi contenuti non aveva molto senso considerare solo l’SDR, pertanto vicino al logo HDR c’è il consumo e un’altra valutazione.

La precedente classificazione era molto più permissiva, qli lo stesso TV del 2020 passa da classe A a classe G, ma in generale nessuna TV di oggi anche consumando meno riesce a posizionarsi al vertice
La precedente classificazione era molto più permissiva, qli lo stesso TV del 2020 passa da classe A a classe G, ma in generale nessuna TV di oggi anche consumando meno riesce a posizionarsi al vertice

Il calcolo per l’indice sull’efficienza energetica e la sua valutazione è molto complesso:

la formula usata per la classificazione dei display
la formula usata per la classificazione dei display

il Valore P rappresenta la potenza media in Watt che viene presa in laboratorio, la TV viene valutata nella sua modalità standard (quindi non modalità da negozio), come modifica al termine della procedura guidata di installazione viene disattivata la regolazione automatica della luminosità in base all’ambiente e qualsiasi tipo di “funzione ECO”, solo a quel punto viene riprodotto un’apposito video di 10 minuti.

Possiamo riassumere che viene testato nella sua condizione quasi peggiore, infatti di solito il profilo standard è sempre uno dei più luminosi ed energivori rispetto per esempio a quello cinema, sensori di luminosità automatica e funzioni ECO anche se escluse dalla misurazione per la loro sola presenza impattano con un piccolo bonus del 10% sulla somma finale del consumo.

Con l’etichetta prima di Marzo 2021 le TV avevano in media una valutazione tra A e B, oggi con le nuove etichette in vigore questo è impossibile e a parità di consumi siamo nei valori tra E e G.


Tuttavia considerando una TV da 55 pollici e un utilizzo di 4 ore giornaliere la vostra TV di classe F o G in un’anno vi costa circa 15 euro in più rispetto a quello che vi costerebbe se fosse in classe A (comunque impossibile da raggiungere).


Di seguito una serie di etichette e classificazioni di prodotti 55 pollici in commercio:

Altre etichette di TV di varie dimensioni e tecnologie, l’ultima al fondo appartiene a una TV 8K che infatti consuma più di tutte:

Un moderno Oled come LG C2 (recensione) offre senza dubbio un’ottima qualità, ma al tempo stesso è anche uno dei prodotti con il maggior risparmio energetico in commercio con un consumo per esempio del 42 pollici che parte da un minimo di 52 kWh fino a un massimo di 94 kWh per i contenuti HDR, e nel caso di tecnologia oled i valori reali sono anche più bassi considerando tutte le volte che nelle scene scure i pixel sono spenti.

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Lo stesso si potrebbe dire dell’oled Sony A80K (recensione):

Quanto consuma il LED rosso della TV ?

Il Led o spia rossa della TV è un’argomento da approfondire, in realtà non è realmente il led a generare consumo, ma lo stand by che rappresenta, ovvero il fatto che nei circuiti della tv “spenta” circola corrente elettrica.

Devi però sapere che la questione è già stata regolamentata, e le TV recenti aderiscono alle nuove normative, ovvero che lo stan by non può consumare più di 1 kWh per ogni 1000 ore, in un anno ci sono 8760 ore e tolto il tempo di utilizzo il cosiddetto “LED rosso” vi costa meno di 2€ all’anno.


Detto questo se vuoi comunque risparmiare quei 2 euro devi assicurarti di non disporre di un’oled, questi infatti dopo lo spegnimento effettuano in automatico operazioni di manutenzione e come puoi capire se in qualche modo gli togli l’alimentazione non possono farle.


Discorso diverso invece se si tratta di una vecchia TV, in questo caso il led rosso di stand by può arrivare anche a consumare oltre i 12 watt l’ora e generare una spesa di circa 25 euro annua, in questo caso quindi conviene togliere l’alimentazione.

Limitazioni Future e 8K a rischio

Dal 1 Marzo 2023 salvo proroghe scatterà a livello Europeo un’ulteriore limite sui consumi massimi, infatti fino a questa data al di la delle etichette non c’era alcun limite sui consumi di TV con risoluzione 8K e per i futuri Microled.

Queste 2 tecnologie al momento della stesura della regolamentazione in vigore non erano ancora concrete e presenti, e per questo erano esenti da limiti, ma dal 1 marzo 23 avranno gli stessi limiti delle altre TV (che tra l’altro sono leggermente abbassati).

EEImax – risoluzione fino a 2.138.400 pixel (HD)EEImax – risoluzione da 2.138.400 pixel (HD) fino a 8.294.400 pixel (UHD-4k)EEImax – risoluzione superiore a 8.294.400 pixel (UHD-4k) e per microLED
1 marzo 20211,10nessun limite
1 marzo 20230,900,90

I Microled continuano a essere una tecnologia futura senza modelli commerciali, quindi non dovrebbe essere un problema, verranno progettati tenendo conto dei nuovi limiti…

Discorso diverso invece per le TV 8K tecnologia già in commercio, a riguardo puoi leggere l’articolo (meglio TV 4K o 8K ? ) che in sostanza ti spiega che l’8K senza i contenuti ha quasi solo svantaggi, a parte questo il nuovo limite sul consumo energetico potrebbe affossarli vietandone del tutto la vendita.

Ma perché l’8K ha un maggior consumo energetico ?

Per due motivi:

  1. La struttura di un pixel specialmente di tipo LCD vede 3 sub-pixel all’interno del singolo pixel, tuttavia questi sono contornati da una matrice contenitiva nera il cui compito è quello di contenere l’elettronica e al tempo stesso aumentare il contrasto andando a coprire quella che potrebbe definirsi “luce vagante” che si infiltrerebbe tra un sub-pixel e l’altro. In altre parole a parità di superficie nel caso degli 8K i pixel sono 4 volte tanto e in proporzione la matrice nera è molto più presente rispetto ai 4K, questo si traduce nel fatto che per avere la stessa luminanza occorre una retroilluminazione più forte e quindi maggior consumo.
  2. Il numero di pixel quadruplo rispetto al 4K ha bisogno di un processore video capace di gestirli, banalmente si tratta di maggiore elaborazione video che si traduce in più transistor nel circuito integrato (SoC) della TV e di conseguenza più consumo energetico.

Come puoi vedere dall’etichetta sottostante pur essendo un 65 pollici c’è un consumo decisamente superiore rispetto ai 4K

Consumo TV Samsung QN900A (QLED 8K)
Consumo TV Samsung QN900A (QLED 8K)

L’ente 8k association ritiene giustamente che la norma è inadeguata, in quanto scritta tenendo conto solo dei prodotti esistenti all’epoca e senza analisi scientifica di nuove tecnologie, superficialità e una serie di coincidenze sfortunate potrebbero appunto fermare l’8K in quanto a oggi nessuna TV 8K rientrerebbe nei nuovi limiti.

Il comitato di regolamentazione ha la possibilità di affrontare di nuovo la questione entro fine anno prima che il regolamento entri in vigore a marzo, ma non sembrano intenzionati a rivedere la questione.

Non sappiamo se i contenuti 8K inizieranno a diffondersi, ma l’impatto sarebbe grave in quanto il consumatore europeo non avrebbe l’accesso alle tecnologie e ai servizi 8K che avranno gli altri continenti.

Ci sarebbe un’effetto frenante sulle imprese di produzione e distribuzione dei contenuti, questi non sarebbero in grado di mantenere la parità con i loro colleghi in tutto il mondo. L’impatto sull’elettronica di consumo dell’UE è il più ovvio, ma anche altri segmenti strategici dell’industria sarebbero influenzati negativamente, per esempio display di fascia alta dedicati alla visualizzazione scientifica e medica.

Articolo aggiornato al: 20 Novembre 2022
Redatto da: Pixeltv