Meglio TV 8K o 4K ?

I produttori si apprestano a invadere il mercato con TV a risoluzione 8K, ma serve davvero ? un’analisi sui possibili vantaggi e svantaggi rapportati all’andamento del mercato nel 2019.

Cos’è l’8K ?

Per risoluzione 8K si intendono pannelli con 7680×4320 pixel per un totale di oltre 33 milioni di pixel a schermo. Si tratta come sempre di moltiplicare per quattro la già altissima definizione 4K.

Pixel 8k nel dettaglio

Pixel 8k nel dettaglio

Il vantaggio di avere immagini così definite influisce direttamente sulla percezione dell’utente che ottiene una nuova esperienza visiva, ma a patto di soddisfare i requisiti richiesti:

  • Materiale video nativo 8K
  • Schermi di dimensioni molto grandi (almeno 75 pollici)

Come vedremo in seguito è davvero difficile attualmente soddisfare questi requisiti, oggi oltre il 99% delle TV vendute hanno una risoluzione 4K o inferiore, ma per capire quando davvero l’8K avrà un senso bisogna guardare al passato…

Storia delle risoluzioni

risoluzione ultra hd 8K, oltre 33 milioni di pixel

risoluzione ultra hd 8K, oltre 33 milioni di pixel

Tralasciando la risoluzione SD delle vecchie tv a tubo catodico, nel 2004 si sono resi disponibili i primi televisori HD ready (720p) e FullHD (1080p), la corsa dei produttori ha portato a introdurre sul mercato costosissimi modelli dove si sono dimenticati di includere la decodifica MPEG4 fondamentale per la visione dei contenuti nativi…

Nel 2012 vennero commercializzati i primi modelli 4k; alcuni produttori di TV erano così ansiosi di introdurre questa risoluzione che si sono scordati di includere porte HDMI 2.0 (essenziali per rendere possibile l’ingresso 4K), altri non hanno incluso chip HEVC e VP9 necessari per la decodifica video alla nuova risoluzione.

Di fatto molti clienti dell’epoca, dopo aver speso cifre molto alte, non hanno mai potuto godere della risoluzione nativa del pannello, sia per i problemi tecnici citati, sia per la totale assenza di contenuti in quei primi anni.

Oggi il 4K è uno standard attuale, e i contenuti disponibili sono molti, ma abbiamo dovuto attendere almeno 5 anni dal momento in cui sono arrivati i primi televisori.

Attuale situazione di diffusione dei contenuti per ogni risoluzione, come si può vedere al momento non esistono contenuti 8K

Attuale situazione di diffusione dei contenuti per ogni risoluzione, come si può vedere al momento non esistono contenuti 8K

8K: stessi errori del passato ?

Il passato ha insegnato qualcosa ai produttori ? sembrerebbe di no! Nel 2019 ad esempio sono state prodotte TV 8K senza l’ingresso HDMI 2.1, un requisito molto importante per questa risoluzione, dato che HDMI 2.0 arriva al massimo a un 8k 24fps.

Altri modelli hanno una sola porta HDMI2.1 e le altre in versione 2.0, un altro limite imbarazzante se si pensa di comprare un prodotto da sfruttare pienamente collegandoci box esterni o console di nuova generazione.

I produttori quindi non si porranno mai problemi sul reale utilizzo, ma puntano a introdurre il prima possibile il cambio di risoluzione, diventa quindi fondamentale che i clienti siano consapevoli della situazione di mercato, come per esempio della disponibilità di contenuti 8k;

Esistono contenuti 8K ?

Purtroppo ad aggravare la situazione c’è l’attuale assenza totale di contenuti 8K, di fatto questi pochi e costosissimi pannelli vengono utilizzati solo per up-scalare le fonti 4k o inferiori, nella maggior parte dei casi le interpolazioni effettuate non sono neanche il massimo, spesso gli algoritmi accendono un singolo pixel su 4 per buona parte dell’immagine, di fatto generando schermate a risoluzione complessiva ben inferiore.

Un'immagine promozionale LG, che spiega l'interpolazione applicata, appare comunque estremamente macchinosa

Un’immagine promozionale LG, che spiega l’interpolazione applicata, appare comunque estremamente macchinosa

Da chi arriveranno i primi contenuti 8K ?

Questa nuova risoluzione difficilmente avrà un formato fisico, il Blu-ray sembra essere destinato a fermarsi all’UHD 4K, e l’ipotesi che venga creato un nuovo disco per l’8K appare molto remota.

Questo ci porta alla conclusione che i primi contenuti arriveranno dallo streaming, i vari servizi Netflix, Amazon, Apple, Google ecc. sicuramente ci stanno lavorando sopra, ma anche qui ci sono delle complicazioni non da poco legate ai CODEC;

Per esempio Youtube ha qualche contenuto dimostrativo in 8K, tuttavia nessuna TV 8K del 2019 è in grado di riprodurre questi video, e basta questo per capire la gravità della situazione.

L’attuale formato HEVC può, (sulla carta), gestire video 8K (la TV deve supportare il profilo HEVC 6.1 o superiore), ma è un supporto fittizio, altamente non ottimizzato.

Tutti i produttori di contenuti concordano sul fatto che è necessario un nuovo codec video 8K per rendere possibile lo streaming su larga scala ad un costo economicamente accettabile…

Netflix, Amazon, Apple, Google stanno lavorando tramite Alliance for Open Media al nuovo codec, ma questo ci porta alla conclusione che i chip di decodifica non sono integrati nelle attuali TV 8K (2018 e 2019), un’altra mancanza hardware che non potrà essere colmata via software.

Le nuove console supporteranno l’8K ?

Le dichiarazioni dei produttori Sony e Microsoft indicano di si, ma vanno chiaramente interpretate; Playstation 5 e Xbox Scarlet (nome in codice) supporteranno l’8K e saranno dotate di uscita HDMI 2.1.

Chiaramente con l’aumento di risorse richieste dai nuovi motori grafici e impossibile che le due console possano generare videogiochi contemporanei con una risoluzione nativa così alta, il supporto si limiterà a un banale upscale da risoluzioni molto più basse, e nella migliore delle ipotesi al segnale nativo 8K solo quando si tratta di titoli INDI o retro-compatibilità con videogiochi del passato.

8K e distanza di visione

Con l’aumento della risoluzione aumentano anche i dettagli a schermo, ma per essere apprezzati dall’occhio umano richiedono pannelli sempre più grandi (o una distanza di visione sempre più ravvicinata).

Se il passaggio dall’SD all’HD era colossale, a ogni nuovo cambio, “l’effetto WOW” generato sul consumatore è andato sempre calando in modo esponenziale, l’8K per essere apprezzato necessiterà di schermi davvero enormi (minimo 75 pollici).

Se in media un 4K da 55 pollici ha una distanza di visione ottimale di circa 2 metri, i contenuti 8K su questo stesso pannello non sarebbero distinguibili da quelli in 4K, non ci sono ancora studi e tabelle precise a riguardo, ma le dimensioni dello schermo sono un’ulteriore cosa da tenere ben a mente prima di acquistare il prodotto.

Meglio più pixel o pixel migliori ?

Proprio citando gli inevitabili problemi di lancio dell’8K lo stesso mercato preferisce puntare su “pixel migliori” invece che aumentarne semplicemente il numero, con il termine pixel migliori si intende per esempio High Dynamic Range (HDR), High Frame Rate (HFR), gamma cromatica più ampia, il nero assoluto degli OLED, ecc…

Tutte cose che effettivamente hanno al momento più impatto sulla visione di un contenuto, e sopratutto (a parte l’HFR) sono già disponibili.

Consumo energetico superiore

Alimentare 4 pixel invece di 1 a quanto pare sottopone anche a un bel consumo energetico, il modello Samsung 8K Q900R da 75 pollici ha una media di circa 400 W e picchi fino a 500 W, peggio ancora il Sony ZG9 da 80 pollici che secondo quanto riportato arriva anche a 800 W, classificandosi con la lettera G (la più bassa) nella classifica al risparmio energetico.

interpolazione Samsung

altra immagine promozionale (di Samsung) sull’interpolazione dei contenuti… ma ne vale davvero la pena ?

Conclusioni

Riassumendo l’articolo si arriva alle conclusioni che nel 2019/20 è altamente sconsigliato acquistare una TV 8K, come descritto in precedenza gli svantaggi comprendono:

  • Assenza di contenuti nativi da riprodurre
  • L’hardware in dotazione (porte HDMI e chip per decodifica) non sono adatti ai futuri contenuti
  • L’upscale dei contenuti 4K non avviene nel migliore dei modi
  • Quando ci saranno i contenuti per essere apprezzati richiederanno schermi enormi
  • Prezzo di vendita elevato
  • Alto consumo energetico



1 Novembre 2019 | Articolo redatto da: Pixeltv
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