Smart TV: Meglio WebOS, Tizen o Android TV ?

Nella scelta di una TV ci sono molti parametri da considerare; qualità visiva, utilizzo prevalente, design, e anche la parte Smart-TV legata al sistema operativo. Gli OS più diffusi sono Tizen OSWebOS, Android TV ecc… vediamoli nel dettaglio:

Cos’è una Smart-TV ?

Un tempo non molto lontano la TV non aveva un vero e proprio sistema operativo, quindi si limitava a riprodurre il segnale televisivo dell’antenna, o quello delle fonti connesse come un lettore blu-ray e simili.

Nell’ultimo decennio però si è creata la necessità di usare decine di App per fruire di esclusivi contenuti e funzionalità, ed esattamente come avviene su smartphone e tablet, tante funzioni sono opzionali, nonché legate all’installazione di apposite APP.

i 3 maggiori protagonisti sono loro, ma esistono anche altri sistemi meno diffusi

i 3 maggiori protagonisti sono loro, ma esistono anche altri sistemi meno diffusi

La differenza dal mondo degli Smartphone è che nel mondo delle TV non esistono solo 2 sistemi operativi ma ben 6, quindi iniziamo a vederli nel dettaglio con i rispettivi punti di forza e debolezze.

WebOS

La storia di WebOS (attualmente usato sulle TV LG) è molto lunga, contrariamente a quanto si crede il sistema originale basato su kernel linux è stato sviluppato da un’azienda chiamata Palm, successivamente venduto a Hewlett-Pacard e infine a LG Elettronics.  Il primo dispositivo a usarlo fu un palmare nel 2009, anche se il sistema operativo di LG come lo conosciamo è stato usato su una TV per la prima volta nel 2014, fin dalla sua introduzione si è dimostrato da subito un protagonista assoluto, l’interfaccia utente risulta intuitiva e non invasiva. Il menu principale tutt’ora si sviluppa lungo la parte inferiore dello schermo suddiviso tra App, accessori collegati e impostazioni.

La versione 5.0 di WebOS è utilizzata nei modelli 2020, quindi presente su prodotti di successo come LG CX OLED oltre che su tutta la gamma LG.

Il suo evolversi nel corso degli anni è stato continuo, per esempio è stato implementato il supporto ad Alexa, Google Assistant, Apple HomeKit 2, e tante funzioni per la domotica, non mancano poi nuove App come Apple TV, Disney+ e tante altre.

Nel complesso, l’interfaccia risulta fluida e veloce, il “quanto” chiaramente dipende dal modello di processore di cui è dotata la TV, tuttavia in generale c’è grande attenzione in questo aspetto anche nei modelli economici.

Le ultime funzioni introdotte nella versione in commercio prevedono:

  • Launcher Bar rinnovata a due livelli di scelta
  • Menu impostazioni rapide ora personalizzabile
  • Sports Alert funzione che ti avvisa prima durante e dopo un evento sportivo a cui sei iscritto
  • Funzionalità AI che ottimizza la qualità dell’immagine in base alle caratteristiche dei contenuti sfrutta l’analisi effettuata dall’intelligenza artificiale basata sul deep learning
  • Controllo luminosità AI che quando attivo imposta la luminosità dello schermo in base alla luminosità rilevata attorno alla TV
  • Suono AI / AI Sound Pro che se attivo assicura effetti sonori e surround simulato basato sull’intelligenza artificiale a seconda del contenuto
  • Modalità Art gallery che trasforma la TV in un quadro

Il Content Store di LG ha un’ampia selezione di app da scaricare almeno al pari di Tizen, da segnalare che ci sono annunci e contenuti suggeriti che non possono essere disabilitati, anche se non eccessivamente invadenti.

La maggior parte dei televisori LG di fascia alta è dotata di Magic Remote il noto telecomando che può essere utilizzato in modo tradizionale, o come puntatore di movimento, una caratteristica unica di LG che rende la navigazione più veloce, tra le altre cose dispositivo vanta anche un microfono integrato per i comandi vocali. L’app ufficiale per trasformare lo smartphone in telecomando si chiama LG ThinQ, fa parte di un hub dedicato a tutta la domotica casalinga, tra cui appunto la TV.

il telecomando LG Magic Remote Control, l'unico OS con il sistema di puntamento motorio

il telecomando LG Magic Remote Control, l’unico OS con il sistema di puntamento motorio

Dovendo trovare un difetto di webOS si può citare il fatto che LG non aggiorna numericamente i modelli precedenti alle nuove versioni dell’OS, quindi le TV del 2021 hanno WebOS 6, quelle del 2020 WebOS 5, quelle del 2019 WebOS 4.5 e così via… Bisogna però specificare che anche se non cambia il numero e il design gli aggiornamenti di sicurezza, e le App sono comunque garantiti per tre o quattro anni, per esempio Disney+ uscito nel 2020 è stato portato anche sulle TV con WebOS 3 del 2016, Apple TV si è fermato a quelle del 2018.

Un nota negativa è la funzione multiview, era presente nel 2019 e permetteva di vedere 2 canali o diverse fonti contemporaneamente, nel 2020 la funzione è stata rimossa. E stata anche rimossa la possibilità di registrare in digitale trasmissioni ed eventi, ma questo è legato a un problema europeo sui diritti.

Di seguito un video sull’attuale versione in commercio di WebOS:

Aggiornamenti di WebOS 6.0

Guardando al futuro per la sua linea 2021, LG ha annunciato la più grande revisione di sempre. La versione di WebOS 6.0 avrà una home page ridisegnata, così come anche un telecomando rivisto nel design, ovviamente mantiene il sistema di puntamento, ma aggiunge qualche bottone e integra l’NFC per visualizzare contenuti sul TV da smartphone, semplicemente avvicinando il telefono al telecomando. Chiaramente ci saranno nuove funzionalità legate allo smart working e alle videoconferenze.

Da segnalare anche che le funzioni gaming nei 2021 pur non avendo stravolgimenti (dato che erano già perfette nel 2020) conquistano un menù a parte che le raggruppa insieme invece di essere un po sparse tra i menù. Maggiori informazioni sul nuovo OS arriveranno non appena usciranno i modelli 2021.

Un’altra novità di questo 2021 riguarda il fatto che per la prima volta l’OS verrà concesso in licenza, si fino ad oggi solo le TV LG potevano usare questo sistema. Dal prossimo anno i primi licenziatari saranno Konka e Blaupunkt, e chissà quanti altri produttori prenderanno la licenza… ma più in generale si parla anche di uscire dai confini TV per finire anche su proiettori automobili, frigoriferi ed elettrodomestici.

Tizen OS

Questo è il sistema proprietario di Samsung, anche lui è basato su Linux, il progetto originale nato nel 2011 partiva da una piattaforma per applicazioni Html5 destinata a dispositivi mobili, l’evoluzione del mercato lo ha portato dentro smartphone e smartwatch, dal 2015 è stato pesantemente modificato con forte ispirazione a WebOS ed è approdato nei televisori, dove grazie alle vendite di TV Samsung è diventato il sistema smart-TV più diffuso al mondo.

Tizen os 2020, questa è la schermata Smart Hub che userete più spesso, il telecomando in foto è il più diffuso tra le TV Samsung in commercio

Tizen os 2020, questa è la schermata Smart Hub che userete più spesso, il telecomando in foto è il più diffuso tra le TV Samsung in commercio

Il suo punto di forza nel corso degli anni è stata la semplicità di utilizzo, le funzionalità e lo store di App a disposizione. In effetti (a parte il sistema di puntamento di WebOS) non c’è nessuna funzione che non sia presente anche su questo sistema, con l’attuale nota positiva che Tizen consente di avere il multiview per visualizzare 2 sorgenti contemporaneamente.

L’interfaccia grafica principale prevede una barra di navigazione Smart Hub nella parte inferiore dello schermo, questo ti consente di navigare tra le tue app, selezionare l’ingresso per le periferiche collegate e accedere alle impostazioni.

L’app store di Samsung è ampio e facile da navigare, nella quantità di App se la gioca al pari di webOS, per la cura delle stesse magari è leggermente indietro, ma come vedremo in seguito questo dipende molto dal processore di cui è dotata la TV. Occasionalmente ci sono annunci e contenuti sponsorizzati nella schermata principale che non possono essere disabilitati.

Tizen è dotato dell’assistente vocale Bixby prodotto proprietario di Samsung, che comunque può integrarsi con i dispositivi domestici intelligenti dello stesso produttore e/o compatibili, supporta comunque anche Alexa.

I telecomandi Samsung possono avere un aspetto leggermente diverso a seconda della TV, funzionano comunque in modo molto classico, niente sistema di puntamento motorio e meno tasti possibili, per esempio hanno tolto i tasti numerici dei canali, lasciandoli solo su qualche TV di fascia bassa. Il microfono per l’assistente vocale è integrato nei modelli di fascia media e alta.

L’app che funziona come telecomando sostitutivo dallo smartphone si chiama SmartThings non è in grado di riprodurre in streaming file dal tuo dispositivo alla TV, ma a questo ci pensano già le singole app, SmartThings di fatto sostituisce il telecomando e accetta anche i comandi vocali.

Ma come girà Tizen OS ? be dipende un po dal modello, in linea generale nel 2020 è il sistema più fluido in commercio al pari di Web OS di LG, entrando nello specifico come sempre dipende dal processore del TV, diciamo che sui Qled a partire dal Q60T gira ottimamente, gira bene negli LCD come il TU8500, mentre in un modello entry level come TU7190 mantiene un discreta fluidità, ma si presenta in versione limitata privo di assistente vocale e multi View.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti anche in questo caso la versione del nuovo anno non arriva sui precedenti modelli, si limitano a rilasciare aggiornamenti di sicurezza e correggere eventuali problemi.

Aggiornamenti Tizen 2021

Nel 2020 Samsung ha puntato ad “alleggerire” Tizen; una combinazione di colori diversa, meno animazioni, e un design più leggibile hanno contribuito in generale a renderlo più scattante, nel 2021 le novità sono parecchie, si parla di funzioni legate al benessere (Samsung Health), funzione Multi View che permette una divisione dello schermo fino ad 4 zone con 4 diverse sorgenti contemporaneamente, e chiaramente utility legate allo smart working.

Il 2021 vede anche l’arrivo di un nuovo telecomando con ricarica solare e imballi stampati con inchiostro ecologico.

Android TV

Questo OS deriva dalla sua controparte per smartphone, si chiama Android TV e viene utilizzato da diversi produttori tra cui Sony e Philips. Rimane ancora incerto il futuro di Panasonic che oggi utilizza My Home Screen, ma ha di recente commercializzato qualche modello con Android, e il passaggio potrebbe essere imminente.

Tra i 3 OS più diffusi Android TV è quello che offre una maggiore personalizzazione, ma non solo, l’accesso allo store di google consente di trovare anche il maggior numero di App del lotto, anche se forse non sono proprio curate nei minimi dettagli come quelle di WebOS.

La piattaforma è leggermente meno intuitiva rispetto alla concorrenza, ma dopo qualche giorno di utilizzo non ci saranno problemi. Tendenzialmente non si affida a una barra nella parte bassa dello schermo, ma preferisce mostrare all’utente sempre una schermata full-screen.

questa è la schermata che vedrete più spesso nell'interagire con Android TV

Per quanto riguarda il controllo vocale ovviamente Android TV si affida a Google Assistant, ma supporta anche Alexa.

Questo OS si distingueva anche per un’interfaccia priva di pubblicità, nonché la possibilità di disattivare i contenuti suggeriti, purtroppo a partire dal 2019 Google li ha messi obbligatori allineandosi alla concorrenza.

Un punto forte di questo sistema operativo di Google è l’inclusione di Chromecast per l’invio di contenuti da altri dispositivi, (supporta anche Apple AirPlay) analizzando i 3 OS sul mercato tutti gestiscono bene l’invio di contenuti da smartphone e tablet, tuttavia avere una chiavetta Chromecast integrata dentro la TV offre forse qualche funzione in più, ed è comunque un piccolo vantaggio.

Per il resto le funzionalità non si discostano dagli altri sistemi, compreso anche il multi View per vedere 2 fonti contemporaneamente.

Le prestazioni di Android TV in passato hanno avuto seri problemi, qualche bug, qualche crash, ma sopratutto rallentamenti di sistema dopo il rilascio di aggiornamenti, un fatto che purtroppo succedeva anche su tv sul mercato da soli 12 mesi. Comunque questa ormai è storia, con la versione 9 uscita nel 2020 si può affermare che hanno quasi del tutto risolto, o meglio risulta fluido e prestante sulle TV di fascia media e alta, continua a esserci qualche incertezza nei modelli entry level.

Aggiornamenti di Google TV

Nel 2021, i nuovi televisori per esempio della gamma Sony arrivano sul mercato con la nuova versione dell’OS, si chiama Google TV ed è un successore aggiornato e rinnovato nel design di Android TV. Non è chiaro se i modelli precedenti verranno aggiornati alla nuova piattaforma e con che prestazioni, anche in questo caso l’articolo verrà aggiornato dopo i test.

My Home Screen

Si tratta di un sistema operativo derivato da Firefox OS, realizzato quindi da Mozilla, il suo travagliato sviluppo è stato poi interrotto per diventare ufficialmente proprietà Panasonic.

Nei primi anni il suo debutto è stato molto apprezzato, il sistema si presenta anche adesso veloce e snello, ma sopratutto era molto stabile in anni in cui i bug e i crash erano all’ordine del giorno.

Questi vantaggi sono senza dubbio rimasti, purtroppo lo sviluppo del sistema si è praticamente fermato; intendiamoci le App più famose ci sono, tuttavia per esempio nel 2020 è mancato NowTV, Apple TV e anche Disney+, tra le funzioni non ci sono Chromecast e Airplay per l’invio di contenuti dal telefono.

Sono funzioni che ormai l’utente pretende, nel caso specifico di Panasonic c’è anche l’aggravante del costo, per esempio risulta difficile da capire per l’utente che acquista un costosissimo Oled TV di eccellente qualità visiva, e poi ritrovarsi queste mancanze software che costringono a usare una periferica esterna. Nel corso del 2020 Panasonic ha messo sul mercato delle TV con Android, sicuramente è stato un test per un futuro passaggio definitivo, tuttavia sembra che gli Oled del 2021 avranno ancora il vecchio sistema basato su Firefox OS.

Questo è un video sull’attuale My Home Screen 5:

Saphi OS

Anche questo sistema è basato su kernel Linux, in Europa viene attualmente utilizzato su qualche modello di TV Philips, nasce dall’esigenza di mantenere basso il prezzo della TV, è nato quindi per lavorare su processori modesti e con una scarsa dotazione di RAM, offre un’interfaccia semplificata con una discreta fluidità (a seconda del processore), ma rinuncia a funzioni accessorie usate raramente, per esempio taglia del tutto le elaborazioni in background e le animazioni di sistema.

La disponibilità di App ovviamente non è a livello di Android TV (o di Tizen e WebOS) ma non mancano i classici come Netflix, Rakuten TV, YouTube e Amazon Prime Video, tutti in 4K, e tutti con il supporto all’HDR. Con qualche leggera incertezza è possibile vedere anche Rai Play e Mediaset Play, mentre per esempio è assente Apple TV e Disney+.

L’assistente vocale a cui si appoggia è Alexa e in generale i telecomandi forniti da Philips hanno sempre il microfono integrato.

Vidaa OS

Questo è un’altro sistema operativo generalmente usato per TV piuttosto economiche, anche se non sempre. In Europa lo possiamo trovare sulle TV Hisense come U71Q.

La sua interfaccia appare più o meno come tutte le altre, le animazioni sono state ridotte al minimo, i tempi di apertura delle App non sono certo i più scattanti, ma alla fine risulta comunque funzionale.

Le App più famose come Netflix, Prime Video, Rakuten, Youtube, Chili e TimVision sono presenti, nella sua versione VIDAA U4.0 del 2020 è stato aggiunto Rai Play e Mediaset Play, mentre Disney+ e Apple TV sono stati assenti.

Per quanto riguarda l’assistente vocale Alexa è supportato dal sistema, in molti modelli di Hisense il telecomando è anche dotato di microfono integrato.

Qual’è il migliore OS per Smart TV ?

Traendo le conclusioni possiamo vedere che i 3 principali sistemi TizenWebOS, Android TV si comportano ormai in modo pressoché identico, tutti e tre hanno le stesse funzioni, diventa quindi una scelta più personale che altro.

L’importante è che garantiscono un supporto adeguato per gli anni a venire nel caso saltassero fuori nuovi servizi di streaming, infatti, come è stato per Disney+ o Dazn non ci sono dubbi che usciranno le apposite App anche su TV commercializzate da 3 o 4 anni.

Dovendo trovare delle differenze tra i 3 OS delle versioni attualmente in uso, si possono elencare in questa tabella comparativa sottostante:

sistemaWebOSTizenAndroid TV
Facilità d’uso1098
Velocità987
Numero di App9910
Qualità App998
Funzioni999
Supporto aggiornamenti887
Funzione ricerca789
Modalità gallery8108
Multi viewnosisi
Telecomando con puntamentosinono

Gli altri 3 sistemi operativi My Home Screen, SaphiOS è Vidaa OS sono chiaramente di livello inferiori, saranno sicuramente soggetti ad avere delle mancanze, fortunatamente per la maggiore vengono utilizzati su prodotti molto economici (a eccezione di Panasonic che dovrebbe essere in fase transitoria verso Android).  Ma questo ci porta a un’ultima considerazione, cosa si può fare se un’App fondamentale non c’è ?

Rimedio: Fire TV Stick 4K

Se proprio una specifica App non vuole uscire, o se la TV è vecchiotta, si può sopperire a eventuali mancanze con l’utilizzo di una periferica connessa come una console, su ps4/Ps5 o Xbox One/Serie X-S le App sono sempre tutte presenti, ma l’usabilità richiede il joypad, e in quanto a consumo energetico c’è un’elettrodomestico acceso in più !

Per questo l’alternativa migliore è una chiavetta Fire TV Stick 4K, un semplice prodotto di Amazon che collegato a una porta HDMI della TV aggiunge il suo sistema operativo.

La versione Fire TV Stick 4K uscita nel 2019 è ancora il prodotto di riferimento per la vostra TV 4k (se avete un Full-HD potete tranquillamente optare per la versione lite del 2020 ).

Fire stick TV OS

La chiavetta vanta un processore MTK8695 quadcore da 1.7 Ghz con GPU PowerVR GE8300 e 1,5 GB di memoria DDR4, specifiche ottime per offrire fluidità e velocità nell’apertura di qualsiasi App installabile negli 8GB di archiviazione.

Per quanto riguarda la parte video c’è il supporto a contenuti HDR10, HDR10+ , HLG e Dolby Vision, quindi copertura completa, mentre per la parte audio supporta Dolby Digital e su Prime Video anche Dolby Atmos.

L’installazione è immediata, si collega a una porta HDMI, si alimenta con un cavetto USB connesso alla stessa TV (o tramite alimentatore) e si seleziona dal telecomando il giusto ingresso. A quel punto viene visualizzato il sistema operativo di Fire TV Stick che non è altro che un Android TV opportunamente modificato, e si procede alla configurazione guidata che avviene tramite il telecomando in dotazione con la chiavetta.  Puoi comprare il seguente prodotto su Amazon:

Fire TV Stick 4K Ultra HD con telecomando vocale Alexa di ultima generazione | Lettore multimediale
  • Il nostro dispositivo per lo streaming più potente, con un’antenna Wi-Fi...
  • Avvia e controlla la riproduzione di film e serie TV con il telecomando...
  • Goditi immagini nitide e brillanti grazie al supporto per i formati 4K...



Articolo aggiornato al: 14 Marzo 2021 | Redatto da: Pixeltv