Samsung U7000F: Recensione del Crystal UHD TV
U7000F rappresenta l’entry level di Samsung del 2025, nuovo modello della serie 7 è uno dei modelli più diffusi per il basso costo, vediamo la recensione:
La serie 7 come ogni anno è molto coerente con se stessa, tanti formati disponibili ma tutti con stesso pannello LCD a matrice di tipo VA:
- (43 pollici) – UE43U7000FUXZT
- (50 pollici) – UE50U7000FUXZT
- (55 pollici) – UE55U7000FUXZT
- (65 pollici) – UE65U7000FUXZT
- (75 pollici) – UE75U7000FUXZT
- (85 pollici) – UE85U7000FUXZT
Design MetalStream ma con meno opzioni

La parte frontale ha cornici sottili di soli 9 mm su 3 lati. Il logo del produttore è posto di nuovo sulla destra circondato da un telaio in plastica nera.
Curiosa l’ennesima modifica al sistema di piedini, che restano a forma di T in plastica, ma a differenza dell’anno scorso non si infilano su una slide esterna, ma direttamente sulla base stessa del corpo TV, questo la rende più stabile di prima, ma non c’è più l’opzione di inserirli ravvicinati, cosa che prima nei formati dal 55 in su era possibile.






Ora i piedini sono solo con posizione esterna fissati a una distanza di 81 cm in questo 55 pollici, e tengono il display alzato di circa 9 cm dal tavolo, la profondità richiesta dal supporto è invece di circa 20 cm.
Il corpo della TV nel complesso senza piedini ha uno spessore di 76 mm, leggermente più spesso del precedente modello, ma allineato agli standard di mercato.
Il retro è stato ridisegnato, ora con questo Metalsteam design che ricava l’intera cornice da un’unica lastra di metallo, per il resto presenta una texture con linee orizzontali, leggermente affusolato come sempre nella parte bassa e con il classico box rettangolare con gli ingressi tra cui le 3 porte HDMI 2.0
Anche quest’anno non sono presenti ingressi ottici, quindi eventuale impianto audio si collega tramite interfaccia eArch su porta HDMI.
La qualità dei materiali sembra migliorata, appare quindi un po più solido rispetto al DU7190, anche se con meno opzioni per i piedini è curioso come anche quest’anno hanno aggiornato il telaio.
Qualità visiva
Samsung U7000F è un Crystal led UHD come riportano le specifiche ufficiali in tutti i formati utilizza display di tipo LCD VA in grado di offrire (per la sua fascia di prezzo) un contrasto accettabile 5600:1, seppur con tutti i suoi limiti la visione al buio è accettabile, se non altro rispetto a possibili modelli IPS, la retroilluminazione è di tipo EDGE LED, come al solito i led sono disposti solo nella superficie bassa, ma complessivamente distribuiscono abbastanza bene la luce anche nelle zone alte.

Il picco luminoso resta un po il suo limite, 270 nit di picco con profili calibrati su contenuti HDR, è un valore minimo che non enfatizza per niente questi contenuti, ma del resto non essendoci local dimming il televisore non è in grado di attenuare selettivamente porzioni dello schermo nelle scene con elementi molto luminosi su sfondo scuro, l’intero pannello è retroilluminato e i neri tendono a schiarirsi, dando un aspetto leggermente bluastro alle zone d’ombra.

Tuttavia Samsung da sempre in queste linee LCD prova comunque a salvaguardare i neri sia per tecnologia scelta, sia per sistemi di algoritmi che in determinate situazioni (cielo notturno stellato per esempio) portano sicuramente a una perdita di dettaglio pur di non esagerare nell’inquinare i neri.
Il tutto va a scapito della visione in ambiente luminoso che infatti è consigliata di ambiente “controllato” lontana da finestre e riflessi, la finitura del pannello semi-lucida non può fare miracoli per attenuare i riflessi, e in questo aspetto gioca un ruolo fondamentale anche l’angolo di visione ;
per tipo di tecnologia infatti questo è molto limitato, 20 gradi bastano per evidenziare pesanti alterazioni visive a partire dal nero stesso, pertanto è consigliabile una visione ben frontale situazione in cui il pannello offre il massimo.
In ultimo l’uniformità del pannello è in questo esemplare abbastanza buona non si può parlare esattamente di vignettatura più scura negli angoli, infatti il tipo di retroillumazione edge-led in questo caso genera più delle bande verticali più scure alle estremità (come si nota in foto), l’effetto schermo sporco (o DSE) è limitato, lo scorrere di campiture uniformi è accettabile in quanto non evidenzia significativo sporco sovra-impresso, se questo fosse molto presente o se hai la sfortuna di trovare il pannello meno riuscito la visione dei contenuti sportivi e movimentati sarebbe piuttosto compromessa.

Purtroppo però in questa fascia di prezzo l’uniformità è di solito legata al singolo esemplare, l’esperienza pregressa conferma che possono esserci DSE e fughe di luce nella parte bassa, quindi nel caso meglio acquistare la TV da rivenditori che agevolano il reso / sostituzione.
Complessivamente non posso dire che questo modello 2025 sia migliorato dal precedente, il pannello sembra sostanzialmente identico, e anche il processore video Crystal 4K del 2025 si comporta allo stesso modo, oggi i vecchi film sono quasi sempre upscalati dalla sorgente, quindi nel complesso vi capiterà di sfruttare il sistema di upscale interno solo per il 1080p di alcuni canali TV e / o l’abbonamento singolo di Netflix… e in questo svolge bene il compito.
Se la fonte è di bassa qualità o estremamente compressa il processore video Crystal 4K non è in grado di eliminare macro blocchi di pixel e artefatti, ma del resto sarebbe un problema lo stesso per qualsiasi TV.
Colore
L’introduzione a una maggiore attenzione alla calibrazione è un processo avvenuto già negli anni passati, dal modello CU al DU il cambio è stato sensibile, mentre questa nuova versione 2025 si limita a riproporre sostanzialmente lo stesso risultato.
Per prima cosa come sempre bisogna disattivare il risparmio energetico, poi potrete constatare che i volti e gli incarnati con il profilo FILM sono del tutto accettabili, bilanciati e naturali, nonostante una copertura del 77% dello spazio colore DCI-P3, le tinte più comuni sono ben riprodotte, se non altro quelle appunto dei contenuti SDR.

Quanto alla calibrazione HDR è buona ma leggermente meno precisa, la modalità filmmaker mode è ben calibrata nei bianchi e nelle tinte chiare, ma pecca leggermente nelle zone grigio scure che restano percettibilmente più bluastre del necessario.
In entrambi i contenuti le scene scure come accennato tendono a perdere qualche dettaglio, assolutamente in linea con quello che avviene un po da sempre in questa serie, tuttavia devo confermare che non ci sono artefatti strani come strappi o quadrettature che sicuramente sarebbero molto più fastidiosi di qualche dettaglio perso, questo però a patto di avere fonti qualitativamente decenti.

I limiti maggiori ovviamente arrivano nella copertura colore con i contenuti HDR, nonostante il supporto ad HDR10 e HLG i limiti luminosi e l’assenza di filtri migliorativi come i Quantum Dot dai QLED limitano la resa di questi contenuti, l’HDR in questa fascia di prezzo è quasi un supporto fittizio che non intacca realmente la visione in quanto molti colori saturi e accesi non sono semplicemente riproducibili.

Per cercare di simulare un maggiore impatto visivo all’HDR, posso consigliare di attivare la funzione “ottimizza contrasto” nelle impostazioni avanzate, questa non cambia certo il range di tinte riproducibili, ma tramite micro-contrasti rende la scena un po più viva.
Movimento
Il pannello ha una frequenza di aggiornamento di 60Hz, in tutte le varianti di dimensione con dei tempi di risposta di 12ms, un valore abbastanza alto direi appena sufficiente a non vedere effetto scia su oggetti in movimento, non è chiaro come mai ci sia stato un aumento rispetto al passato, l’unica cosa positiva è che almeno contribuisce ad “amalgamare i frame” dei contenuti cinematografici a 24fps.
Anche in questo caso siamo di fronte processore video economico ma al tempo stesso ormai super collaudato, se preferisci avere una maggiore fluidità puoi attivare l’interpolazione interna motion plus che porta i contenuti a 60fps per abbinarsi ai 60hz del pannello. La resa di questa interpolazione è discreta a patto di rimanere su impostazioni medie.

Le scene veloci sono quelle più difficili da interpolare, ovvero quelle che generano maggiori artefatti, in questa fascia di prezzo molti produttori usano un tipo di interpolazione che si disattiva nelle situazioni complesse, Samsung invece la mantiene sempre attiva, preferendo qualche artefatto in più rispetto a un cambio di framerate che sarebbe comunque fastidioso e percepibile dall’utente… entrambe le soluzioni hanno comunque pro e contro.
C’è anche la funzione BFI chiamata LED Clear Motion che dovrebbe aumentare la nitidezza alternando un frame nero, ma non lavora al meglio e scurisce la scena, praticamente è una funzione da lasciare disattiva come da impostazione predefinita.
Complessivamente ho potuto vedere contenuti sportivi e scene movimentate in film e serie TV senza incorrere in particolari problematiche, assolutamente in linea con i modelli passati e direi anche con la totalità delle tv a 60hz, puoi notare qualche leggero compromesso solo se hai un occhio particolarmente sensibile e/o sei abituato a guardare un display di fascia alta.
Gaming
Anche nel 2025 la serie 7 rimane una scelta solida per il gaming “senza pretese”. Il pannello a 60Hz è dotato di 3 ingressi HDMI 2.0 che supportano segnali 4K fino a 60 Hz (HDR incluso). Non ci sono porte HDMI 2.1 a banda elevata, quindi segnali 4K 120Hz non sono supportati, presente l’ALLM (passa automaticamente in Modalità Gioco quando rileva una console o un PC)
L’input lag è uno dei punti forti con 10 ms in 4K a 60Hz non ci si può lamentare, al contrario invece dei tempi di risposta del pannello che essendo un po alti possono rendere le scene movimentate leggermente più sfocate della norma. La Modalità Gioco su questo TV non altera la qualità d’immagine ne abbassa ulteriormente la luminosità.

Ovviamente manca il supporto a tecnologie quali i 120hz (sfruttabili dalle attuali console), presente invece HGiG, utile per una “calibrata” resa dell’HDR nei giochi compatibili, ma per quanto riguarda il gaming HDR purtroppo vale lo stesso che nei contenuti video, la luminosità bassa lo rende un palliativo.
Una novità rispetto ai modelli precedenti è il supporto VRR (Variable Refresh Rate). Il U7000F dichiara compatibilità con i principali formati di VRR (HDMI Forum VRR e AMD FreeSync), il che è insolito su un pannello 60 Hz. In pratica, la frequenza di aggiornamento può variare dinamicamente in un range (~48-60 Hz) per adattarsi al frame rate del gioco ed evitare fenomeni di tearing. Tuttavia, bisogna sottolineare che il range è cosi ristretto che può attenuare solo cali minimi.

Una gradita aggiunta già vista nel 2024 e confermata sul U7000F è il Samsung Gaming Hub: un portale integrato che permette di accedere ai servizi di cloud gaming come Xbox Game Pass e GeForce Now direttamente dal TV. Considerando che si tratta di un modello di fascia bassa, non è scontato poter giocare via streaming senza console: questa funzione amplia le possibilità per l’utente, che può divertirsi con titoli in cloud collegando solo un controller Bluetooth. Resta invece assente l’interfaccia gamebar dedicata che viene inserita solo dai modelli Q70 a salire.
Nel complesso, U7000F si rivela una scelta valida per il gaming entry-level, ideale per chi gioca a 60 fps o via cloud e ha un budget estremamente limitato.
Smart TV con Tizen OS 25
La TV offre Tizen OS 25, con alcune riduzioni rispetto ai modelli superiori, non sono presenti il Multi View, l’Ambient Mode e la già citata Gamebar, a parte questo Tizen rimane un sistema completo di ogni App possibile, il suo store è il più grande del settore, la gestione della Home e dei contenuti è abbastanza piacevole e intuitiva.
La velocità di risposta delle applicazioni e dei menù non è certo da primato, il processore è comunque un quad-core entry level e alcuni compromessi sono accettabili, in generale non mi sono capitati impuntanti Crash o bug frequenti, certo questo dipenderà poi dagli aggiornamenti futuri, e sono previsti per molti anni…
Il marketing recita che Tizen OS verrà aggiornato su questa TV per ben 7 anni, questo è un dato un po ininfluente, l’importante è che siano presenti sempre le ultime app e che resti usabile negli anni senza eccessivi rallentamenti.

Presente il supporto AirPlay e tutta la connettività moderna, tramite Q Symphony potete usare le casse TV insieme a quelle di eventuali soundbar Samsung, funzione comunque superflua data la dotazione audio della TV.
Il telecomando fornito da U7000F non è smart, o meglio è un telecomando standard alimentato a batterie, non ha ricarica solare ne microfono integrato, nonostante la descrizione Amazon il modello U7000F include solo questo che puoi vedere in foto:

Se hai un’altra TV Samsung di fascia più alta hai la compatibilità tra dispositivi, oppure puoi usare l’App Smart Things che funziona molto bene per dialogare con la domotica e altri dispositivi smart come luci, elettrodomestici e routine quotidiane. Tramite questa App sul tuo smartphone puoi anche impartire i comandi vocali integrati (Bixby) andando a sostituire il microfono non presente nel telecomando fornito o nel TV stesso.
Audio
Anche in questo 2025 la serie 7 integra due altoparlanti da 10W, posizionati nella parte inferiore, l’audio esce dalla parete bassa della cornice, un tipo di audio con dialoghi accettabili a volumi medi, per stanze non troppo grandi.
Siamo comunque nel campo della dotazione minima, cosa che avviene anche su TV più costose, questo si traduce in una certa distorsione del suono e una mancanza di bassi significativa, complessivamente è un audio che può andare bene per un dispositivo in cucina senza troppe pretese.
L’ingresso HDMI 3 supporta l’eARC, per il passaggio di audio non compresso, (incluso Dolby Atmos) se colleghi una soundbar o un impianto dedicato.
Prezzo Amazon e contesto di mercato
La serie 7 di Samsung resta simile a se stessa, nonostante un cambio di telaio il pannello dovrebbe essere lo stesso dell’anno prima (almeno in resa e specifiche) il suo maggior competitor è rappresentato da TCL T6C che condivide il tipo di display. L’utente che desidera avere una maggiore luminosità e colori più accesi deve necessariamente puntare su un Qled, tuttavia questo LCD rimane un prodotto sensato e diffuso che puoi trovare in tanti formati, da 43 a 85 pollici e spesso soggetto a sconti:
Redatto da: Pixeltv
U7000F anche nel 2025 rimane la tv Samsung più economica per accedere al mondo del 4K, il contrasto del suo pannello VA rimane un punto a favore a discapito dell'angolo di visione e ovviamente dei contenuti HDR. La parte Smart-TV è funzionale e completa, l'input-lag per giocare a 60hz è più che adeguato.
Design:Il design comprende lo spessore, la dimensione delle cornici, la qualità costruttiva, progettuale e i materiali.
Una luminosità alta consente HDR di maggiore qualità e una visione migliore sopratutto in ambiente luminoso.
Il rapporto tra il bianco più luminoso e il nero. Più scuro è il nero, maggiore sarà il contrasto.
Si riferisce a quanto sono uniformi le schermate a tinta unita, nella normale visione influisce sulla qualità di scenari come cieli, campi da calcio, pavimenti e simili. Nelle tv più economiche ci può essere tanta differenza anche tra gli stessi modelli.
Si riferisce alla calibrazione nativa e alla quantità di colori che riesce a riprodurre.
Un valore alto indica che puoi guardare lo schermo da posizione angolata senza avere alterazioni cromatiche.
La qualità nella riproduzione di scene in movimento. Valuta anche interpolazione dei contenuti e tempo di risposta del pannello.
Input-lag è il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, in questa categoria si valutano anche le funzionalità legate al gaming.
Il sistema operativo della TV, si valutano funzionalità, semplicità e reattività.
Valuta come si sente la sola TV, ma anche le funzionalità di espansione e codec supportati.
▲ Contrasto accettabile e nero decente
▲ Basso input lag per il gaming a 60HZ
Suddiviso in gruppi LCD IPS, LCD VA, QLED, OLED. Per la differenza tra LCD vedi: +info LCD, per la differenza tra Qled e Oled: Oled VS Qled
La sorgente di luce può essere LED, MiniLED, o assente se i pixel sono auto-illuminanti (oled). I led possono essere direct (su tutto il retro) o edge (solo su una o più cornici)
Lo Spegnimento selettivo della retroilluminazione al fine di offrire un nero migliore, maggiorni sono le zone indipendenti, maggiore sarà la qualità dei neri in certe situazioni. Gli Oled non ne hanno bisogno +info sul local dimming
Attualmente può essere 8bit o 10bit e cambia il numero di colori che può riprodurre. Gli Hz sono il numero di volte al secondo che la tv ridisegna l’immagine, può essere a 60Hz, 120Hz o 144hz +info sugli Hz
HDR è la gamma cromatica estesa. Le versioni di HDR dinamiche sono Hdr10+ e Dolby Vision: +info HDR
Un valore di nits più alto offre una copertura colore superiore e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso. Il dato riporta una media su contenuti HDR reali, il volore medio oggi è circa 450 nits..
Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma DCI P3 ha ampiezza simile a quella Adobe RGB, ma si espande di più in zone rosse e gialle, meno in quella del ciano e del verde.
Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma Rec.2020 ha ampiezza ultra-wide molto più ampia della DCI P3, è destinata sopratutto ai contenuti video moderni.
Lo spazio colore DCI P3 abbinato alla luminanza diventa volume colore DCI P3, misura quante variazioni luminose si possono produrre del singolo colore rapportate a uno schermo ipotetico con luminosità 1000 nits.
Lo spazio colore REC 2020 abbinato alla luminanza diventa volume colore REC 2020, misura quante variazioni luminose si possono produrre del singolo colore rapportate a uno schermo ipotetico con luminosità 10.000 nits.
E' il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, un valore più basso è migliore, oggi il valore medio è di 20ms +info sull'input-lag
E' il tempo che impiega un pixel a cambiare il suo stato/colore, nello specifico viene riportato quanto ci mette a variare il suo stato dell'80% (che è più di quello che in media avviene nelle scene reali). Un valore medio per un LCD è 6ms, valori troppo alti generano il classico "effetto scia" o ghosting.
Funzione che sincronizza i frame generati dalla console/PC con quelli riprodotti a schermo +info VRR
Funzione che riconosce se stai giocando e attiva in automatico la modalità game.
Funzione legata a un consorzio che imposta delle direttive per il corretto e calibrato uso di HDR nel mondo del gaming, la sua attivazione imposta in automatico la corretta gamma e tone/mapping per la TV utilizzata.
Riferito alla possibilità di inviare contenuti da smartphone/tablet o PC