Samsung S95B: Recensione del primo QD-Oled

S95B è il primo Oled prodotto da Samsung, dopo anni di marketing passati a denigrare questa tecnologia il produttore coreano per la prima volta la implementa in una TV, usando nello specifico il suo nuovo pannello QD-Oled, vediamo la recensione:

S95B esiste nei soli formati:

  • QE55S95BATXZT (55 pollici)
  • QE65S95BATXZT (65 pollici)

Design

Samsung S95B
Samsung S95B

La parte frontale non si discosta da tutta la gamma di Qled e Led, ovvero presenta cornici complessivamente (tra nero e telaio contenitivo) di 8mm, quella in basso misura 17 mm, non sono sottilissime per un’oled, ma qualche millimetro non fa la differenza per il consumatore, la targhetta del produttore come sempre è in rilievo ben esposta nel lato destro.

Lo stand di sostegno centrale ha un ridotto ingombro nel mobile anche se genera qualche insignificante oscillazione del pannello, alza il pannello di 78 mm dal basso, quindi potete anche metterci davanti qualche soundbar di piccole dimensioni senza intaccare la visione, per esempio Sonos beam ci sta giusta.

immagine di Samsung S95B: Recensione del primo QD-Oled

Di profilo ha uno spessore complessivo di 4,1 cm , un prodotto molto sottile considerando che come potete vedere in foto la maggior-parte della TV è composta da una sottilissima lastra di pochi millimetri, e la parte con l’elettronica occupa uno spazio incredibilmente ridotto nella parte bassa centrale, di fatto riprende la struttura di LG C2 con un box per l’elettronica più ridotto (non in spessore) ma in altezza.

Il retro appunto prevede questo “box in plastica” con l’alimentazione da un lato e gli ingressi dall’altro, tutte le porte HDMI e anche gli altri ingressi sono disposti laterali per non creare spessore nel montaggio a parete del pannello, unica eccezione il poco utilizzato ingresso ottico che comunque non genera molto ingombro.

il retro prevede questo singolo box contenente l'elettronica, lo stand ha poi una copertura in plastica per coprire quelle griglie
il retro prevede questo singolo box contenente l’elettronica, lo stand ha poi una copertura in plastica per coprire quelle griglie

La qualità di costruzione essendo un top di gamma è ottima, la lastra metallica dell’oled è ottimamente rifinita e le plastiche usate per l’elettronica sono durissime e di qualità premium, complessivamente non si discosta per nulla dal design degli oled LG da cui prende sicuramente spunto, maneggiare la parte alta così sottile può fare paura, ma l’oled prevede comunque una certa flessibilità, e sono più che altro le impronte delle dita a essere un po fastidiose da pulire.

Qualità immagine da QD-oled

Questa è la parte più interessante della recensione in quanto Samsung ha usato per la prima volta il pannello QD-Oled prodotto in casa, per approfondire il funzionamento ti rimando all’articolo QD-Oled Vs Oled EVO , in sostanza si tratta di una struttura che integra una matrice oled organica auto-emissiva di sola luce blu con uno strato di quantum dot che filtra la luce per generare il rosso e il verde, altra differenza è che per generare il bianco attiva contemporaneamente i 3 sub-pixel RGB, e non ricorre a un quarto sub-pixel bianco.

Per la prima volta un'oled senza il quarto sub-pixel bianco. La struttura del pixel è quindi triangolare, questo consente una minore incisione dei piccoli caratteri nel caso di utilizzo monitor, dalla giusta distanza di visione invece non crea differenze.
Per la prima volta un’oled senza il quarto sub-pixel bianco. La struttura del pixel è quindi triangolare, questo consente una minore incisione dei piccoli caratteri nel caso di utilizzo monitor, dalla giusta distanza di visione invece non crea differenze.

La TV essendo un’oled ha neri assoluti, ogni pixel è auto-emissivo di luce propria e di conseguenza il contrasto è infinito, quindi niente local dimming, niente aloni luminosi e nessun compromesso nella visione al buio.

neri assoluti al buio
neri assoluti al buio

La luminosità, è un’aspetto abbastanza controverso, QD-Oled tra le promesse vantava proprio maggiore luminosità e in effetti è cosi, ma sicuramente non quanto ci si aspettava, con i contenuti reali ha una media di 830 nits, con picchi luminosi di 1050 nits su piccolissime zone, e una schermata completamente bianca che mantiene i 210 nits (contro i 170/180 circa degli oled Wrgb). Pur non essendo dati stravolgenti, l’incremento di luminosità c’è, ma solo tenendo conto che è alla sua prima implementazione e sopratutto che il pannello non ha nessun tipo di lastra dissipativa.

210 nits nel bianco a tutto schermo sono comunque un nuovo traguardo per un'oled, in questo contenuto reale un po la differenza si nota
210 nits nel bianco a tutto schermo sono comunque un nuovo traguardo per un’oled, in questo contenuto reale un po la differenza si nota

Tanti produttori hanno raggiunto picchi simili o anche superiori, basta vedere il contemporaneo LG G2, o anche prodotti Sony e Panasonic attuali e del passato, ma mai senza una dissipazione dedicata.

Al di la del pannello però la gestione della luminosità è anche una questione molto legata al software e da questo punto di vista Samsung essendo alla sua prima implementazione ha qualche difetto che vale la pena segnalare, per esempio il limitatore luminoso ABL è un po più aggressivo rispetto agli altri prodotti, può capitare in alcune scene con grandi zone luminose che quando persistenti per molti secondi variano la loro intensità andando ad abbassare la luminosità in modo troppo aggressivo e visibile, la riproduzione di un’ipotetico scenario innevato è un buon esempio, nell’immediato è più luminoso, piacevole e corretto rispetto alla resa degli oled Wrgb, però col passare dei secondi si percepisce tanta variazione al ribasso, naturalmente nel menù si potrebbe disattivare l’opzione “picco luminoso alto” che andrebbe anche a disattivare il limitatore ABL, ma la cosa non ha senso in quanto sparirebbero le variazioni come desiderato, ma la luminosità sarebbe costantemente su valori molto bassi.. sicuramente i futuri firmware interverranno per gestire meglio questo aspetto.

il nuovo pannello QD-Oled ha la migliore uniformità di sempre, nitidamente i grigi sono più caldi rispetto agli oled classici
il nuovo pannello QD-Oled ha la migliore uniformità di sempre, nitidamente i grigi sono più caldi rispetto agli oled classici

L’uniformità del pannello è molto alta, a occhio si allinea quasi perfettamente a quella degli oled Wrgb tanto noti, proprio come quelli presenta schermate chiare incredibilmente uniformi, e se qualche difetto lo deve mostrare è il classico leggero banding verticale sulle schermate omogenee scurissime, comunque mai visibile su contenuti reali. Se la linea oled LG del 2022 prima del rodaggio (che richiede molte ore di utilizzo) ha una zona laterale dello schermo impercettibilmente più rossa in questi pannelli Samsung non è presente nulla del genere fin dal primo avvio.

Il DSE (o schermo sporco) è del tutto assente, quindi la riproduzione di contenuti sportivi o con ampie zone uniformi è eccellente.

Samsung S95B QD OLED
Samsung S95B QD OLED

QD-Oled… Prodotto ancora sperimentale rispetto alla decennale esperienza di LG ?

l’Angolo di visione è il migliore mai visto in una TV, le specifiche della tecnologia QD-Oled lo accennavano, e in effetti è cosi, ma anche gli oled Wrgb erano già praticamente perfetti, quindi alla fine è un miglioramento a mio avviso ininfluente ai fini pratici, lo vedrete perfettamente da qualsiasi postazione di visione un po come avviene per tutti gli oled.

La gestione dei riflessi è un pò controversa, il pannello ha una finitura lucida che attenua in maniera incredibile le luci dirette, sopratutto il classico “effetto specchio” viene ridotto in maniera eccellente, molto meglio di quanto avviene su LG G2 o C2, il merito credo sia legato a un tipo di trattamento polarizzante diverso dalle consuetudini standard, le luci ambientali sulla tv spenta creano un riflesso magenta abbastanza intenso, ma questo non è un problema. A lasciare dubbi è il nero, ovviamente a livello di pixel è assoluto, però in ambiente molto luminoso sembra lasciarsi “inquinare” troppo da luce esterna, schiarendosi… nel concreto Samsung S95B in ambiente luminoso attenua meglio i riflessi, ma restituisce dei neri meno convincenti rispetto a LG C2 / G2 o anche a tutta la linea degli anni passati.

scene come queste con picchi luminosi al massimo sono molto impattanti
scene come queste con picchi luminosi al massimo sono molto impattanti

Complessivamente in ambiente luminoso si vede comunque bene, ma non quanto ci si aspettava da un top di gamma, la luminosità abbiamo visto che non è poi cosi alta e la finitura del pannello altera leggermente i neri, nonostante tutto era scontato che il suo ambiente ideale è la visione al buio dove risulta perfetto, il processore video Neural quantum 4K come tutti integra un suo sistema di IA, scompone l’immagine in zone, individua i soggetti primari e secondari da mettere a fuoco, tutte cose comunque già viste, ma è sopratutto l’impatto di un pannello abbastanza luminoso con dei neri assoluti a generare un’impatto incredibile, certo è un’aspetto dove altri top di gamma arrivano da anni ( LG G2, G1, Sony A90J, Panasonic Jz2000 ), a fare la differenza e prendere del vantaggio come vedremo è invece la gamma colore e la saturazione;

Colore con saturazione mai vista

Partendo dalla calibrazione nativa il prodotto stupisce, forse nessuno si aspettava che Samsung con il suo primo oled raggiungesse tali risultati, ma la modalità film con gamma 2.2 e tonalità Caldo 2 è ben calibrato, le tonalità della pelle sono ottime, le zone scure hanno il giusto dettaglio e il bilanciamento dei bianchi è ottimo, l’unica nota da segnalare sono i grigi o tinte neutre leggermente più rosate di quello che dovrebbe essere lo standard, c’è sicuramente una tendenza verso il caldo, un fattore che tuttavia non si può riscontrare con i contenuti reali.

La concorrenza ha impiegato molti anni prima di riuscire a produrre oled con una buona calibrazione nativa, ricordiamo tutti i bianchi inquinati di blu e la difficolta nelle tinte neutre. Samsung ha ottenuto questo risultato al primo tentativo sopratutto per merito della tecnologia usata, a differenza dei pannelli prodotti da LG display qui non c’è un quarto sub-pixel bianco, ci si trova di fronte a classici pixel RGB generati da filtraggio di Quantum Dot campo in cui (grazie ai Qled) il produttore coreano ha più esperienza di tutti.

La modalità Filmmaker mode anch’essa è ottimamente calibrata, in realtà non differisce poi molto da quella cinema presa in esame, altri produttori tendono a differenziarle di più rispetto a quanto avviene in questo S95B, qui differisce un po con i contenuti HDR e a mio parere è la migliore per questo tipo di fonti ormai predominanti.

La gamma dei colori in questa TV raggiunge nuovi standard, ha una copertura colore DCI P3 del 99,9% che assieme al volume colore altissimo che può raggiungere rappresenta un punto di svolta per i pannelli oled, nello specifico è in grado di riprodurre più colori vicini al bianco e sopratutto colori estremamente saturi come mai prima, le tinte più accese e luminose rendono al meglio, quindi esplosioni e ambienti surreali trovano l’HDR più impattante di sempre, i videogiochi per esempio rappresentano al meglio queste occasioni.

un'occasione in strange things dove spremere al massimo la saturazione del pannello
un’occasione in strange things dove spremere al massimo la saturazione del pannello

Anche dal punto di vista del banding vengono toccati nuovi standard, le sfumature sono riprodotte dal pannello a 10bit in modo eccellente, graduali e senza nessuno stacco visibile, ci sarebbe anche la funzione “riduzione del rumore” per ridurre il banding, ma è assolutamente da evitare in un pannello con questa qualità.

Sopratutto nella gestione del colore siamo di fronte a un prodotto innovativo, la resa è eccellente con i contenuti cinematografici, qualche grattacapo arriva dal software, in particolare nel menu lo spazio colore “auto” non si imposta sempre al meglio e a volte non spinge al massimo le prestazioni del pannello con i contenuti HDR. Infatti con questi contenuti devi impostarlo manualmente su “nativo” per avere la resa migliore, non c’è dubbio che con i firmware futuri ottimizzeranno la cosa, di fatto però l’HDR ha una resa sui colori mai vista prima.

Purtroppo Samsung non supporta Dolby Vision, insistendo sul proprietario HDR10+, continuare a privare l’utente di questo supporto per una banalissima licenza diventa sempre più incomprensibile, sopratutto quanto si tratta di una TV in questa fascia di prezzo.

Quanto all’upscale dei contenuti di bassa qualità, il processore di norma tende a essere abbastanza aggressivo, aumenta molto la nitidezza dei bordi e i contrasti, un fattore che a seconda dei gusti può piacere o meno, ma non credo che utilizzerete una TV del genere per vedere fonti in 480p.

Gestione movimento

Finalmente anche Samsung può vantarsi di un tempo di risposta istantaneo di 0,3ms nel cambio di colore dei pixel, nessuna sfocatura o effetto scia per gli elementi a schermo, i contenuti cinematografici vengono riprodotti in con i loro 24fps in modo nativo, nessun problema o errore riscontrato, nemmeno con i contenuti televisivi di bassa qualità.

the boys su prime video utilizza il normale HDR10
the boys su prime video utilizza il normale HDR10

Come sempre con i film a 24fps diventa “consigliato” attivare un minimo l’interpolazione di movimento. Per farlo basta recarsi nel menu: immagine > impostazioni avanzate > impostazioni nitidezza schermo

Ci sono dei preset o i parametri custom di riduzione distorsioni e riduzioni vibrazioni, l’intervento di questa interpolazione lavora mediamente bene con i preset, un po come avviene su tutti i prodotti moderni, le impostazioni massime con valore 10 su entrambe le funzioni spingono al massimo “l’effetto soap opera”, ma di conseguenza in certe occasioni si creano diversi artefatti.

immagine di Samsung S95B: Recensione del primo QD-Oled

A occuparsi di movimento è sempre il processore Neural Quantum 4K, ma tra gli oled del 2022 in commercio l’interpolazione di movimento dei processori Sony con processore XR appare superiore, e anche quella di LG con α9 Gen5, ma in fondo si parla di impostazioni estreme che nessun appassionato cinematografico utilizzerebbe.

La funzione BFI è presente sempre nello stesso menù di “nitidezza schermo”, questa rende più nitida l’immagine in movimento alternando un frame nero a quelli con contenuto, tuttavia anche in questo caso lavora solo fino a 60hz (una brutta moda diffusa in questo 2022), tale effetto può piacere, ma rende più scura la scena e dimezzando i frame affatica maggiormente la vista, di norma si lascia disattiva.

Gaming quasi perfetto

Samsung S95B utilizza un pannello a 120hz e dispone di 4 porte hdmi 2.1 con banda passante a 48gbps, già questi fattori lo pongono in buona posizione per sfruttare le funzionalità delle ormai attuali Playstation 5 e Xbox serie X.

Vale a dire che è pienamente supportato il 4K/120hz con il croma 4:4:4, la funzione VRR è anch’essa supportata c’è la piena certificazione FreeSync Premium, ed è compatibile anche con il G-sync sebbene manchi la certificazione ufficiale. I contenuti VRR funzionano in modo impeccabile, compreso quello di PS5 appena arrivato, il pannello lavora da un minimo di 20hz fino a un massimo di 120hz, e anche nelle fasi di caricamento dove il framerate scende a livelli bassissimi non riscontrerai difetti visivi grazie all’ottima gestione del tutto. Teoricamente Samsung vende il prodotto definendolo in grado di accettare anche segnali dal PC a 144hz, nella pratica richiederebbe però di abbassare il colore a 8 bit, e a parte questo sebbene non testata questa funzione a utenti esteri riporta problemi, sarà da vedere nel corso dell’anno con i vari aggiornamenti firmware.

L’input lag è su livelli eccellenti, con la modalità game attiva 4K / 60hz riporta 10ms ma del resto questo avviene anche su LCD economici dello stesso produttore, in 4K/120hz si scende a 5ms.

Come in tutti i Samsung c’è anche la funzione Game Motion Plus che a fronte di un’input lag di circa 28 ms interpola leggermente la scena andando a rendere più fluidi i giochi a 30 fps, certo in questa generazione di console non saranno molti, ma personalmente è una funzione apprezzabile per avventure in single player o giochi non competitivi.

Il game mode ha comunque una sua interfaccia “game bar” personalizzata in grado di visualizzare al volo tutte le informazioni, e le funzioni attive, compresi gli attuali FPS generati, e c’è anche il supporto al formato 32:9.

S95B è la TV dove questa location impatta di più per via della saturazione
S95B è la TV dove questa location di Elden ring impatta di più per via della saturazione che il pannello è in grado di raggiungere

Tra le note positive non posso non citare che proprio nel gaming la saturazione altissima dei colori trova la sua massima resa, certo dipende dal gioco, ma nel gaming è molto più facile trovare ambienti di fantasia che utilizzano certi colori accesi rispetto che con i contenuti cinematografici.

Infine segnalo che da fine giugno sulle TV Samsung è possibile giocare con Xbox Game Pass, per giocare a videogiochi completi tramite streaming video e relativo abbonamento (quindi senza console), erano presenti già diverse soluzioni alternative in passato, ma nulla di paragonabile per portata con il catalogo Xbox e il basso costo dell’abbonamento.

Nel complesso raggiunge la “quasi perfezione” solo per l’assenza della certificazione G-sync (che comunque funziona), l’assenza del supporto all’HGIG e infine del del Dolby Vision (utile al momento solo su Xbox). Anche in questo caso Samsung lo vorrebbe sostituire con il suo HDR10+ for gaming attualmente però non supportato dall’industria del gaming.

Smart TV

L’oled Samsung S95B utilizza il sistema operativo Tizen 2022, un’OS veloce e facile da usare, con la nuova interfaccia rispetto al modello 21 ha una “home” fullscreen come da trend attuale, la schermata tramite IA propone i contenuti che “potrebbero” interessarci oltre che ovviamente quelli interrotti e le puntate seguenti.

La disponibilità di APP nello store di Samsung è sconfinata, una garanzia per la disponibilità di App sia tra quelle non più molto usate, sia per quelle che verranno negli anni futuri. La versione dell’OS è ovviamente in forma completa, ovvero con tutte le funzioni più moderne come il multi View, la finestra fluttuante che riproduce lo smartphone, le funzioni legate allo smart working, e la videochat di Google Duo (camera richiesta). Non manca l’ Art/Ambient mode per arricchire l’arredamento trasformandolo in un quadro interattivo.

Una nota di demerito sui menu di impostazione di immagine e audio, i soliti rettangoli blu coprenti presentano ormai una grafica troppo datata, sarebbe ora di renderli un po più moderni e funzionali, i concorrenti di WebOS li hanno spesso ridisegnati e lasciano ampio spazio per vedere le differenze effettive a video, Google TV li ha corredati di esempi animati molto belli per ogni singola funzione, Tizen OS non li aggiorna da troppi anni.

Samsung Smart Remote ora ha il tasto Disney Plus e il tasto MultiView supportato dai modelli Qled a salire
Samsung Smart Remote ora ha il tasto Disney Plus e il tasto MultiView supportato dai modelli Qled a salire

Il telecomando è il Samsung Eco Remote 2022 con un numero di tasti ridotto all’essenziale, ma molto piccolo e maneggevole, sono disponibili 4 pulsanti di accesso rapido per i servizi di streaming più famosi, è dotato di microfono integrato compatibile con più assistenti vocali, tra cui il proprietario Bixby, Google Assistant e Alexa, non puoi impartire comandi audio senza il telecomando in quanto la TV non ha microfoni.

Sul retro del telecomando è presente il pannello che permette di ricaricare la batteria interna tramite la luce solare / artificiale o persino dalle onde emesse dal wifi di casa… se non lo disponete mai sul dorso per la ricarica e non avere il wi-fi in casa potete comunque ricorrere al classico cavo USB C…

La novità aggiunta quest’anno consiste nella capacità di effettuare la ricarica ricavando l’energia dalle onde radio emesse da un router Wi-Fi o da una qualsiasi sorgente wireless. In pratica il telecomando può mantenersi operativo anche nel caso in cui l’utilizzatore dovesse dimenticarsi di girarlo sul dorso per periodi di tempo prolungati. Resta sempre possibile ricorrere alla porta USB per ricaricare il telecomando in modo più tradizionale.

Audio da 60W

La TV include un sistema sonoro sulla carta dichiarato come un 2.2.2 canali per un totale da 60w, in effetti l’erogazione sonora è al di sopra della madia, anche se non ai livelli di un top di gamma, del resto la parte contenente l’elettronica contiene anche gli altoparlanti, questa non è molto grande per cui è un compromesso accettabile.

Si sente molto bene nei dialoghi e nei toni medi, raggiunge anche un volume discreto senza distorcere eccessivamente, ma ovviamente è carente nei bassi.

Le tecnologie utilizzate sono molte, spicca l’object tracking sound che teoricamente dovrebbe dare l’impressione che l’audio esce dallo schermo stesso, alla prova dei fatti non restituisce questa sensazione, o almeno non in modo significativo, ma questa non è certo una sorpresa…

Meglio invece l’algoritmo per schiarire i dialoghi e la possibilità di collegare una soundbar lasciando attivo anche l’audio del tv, quest’ultima funzione si chiama Q-Symphony molto bella sulla carta, ma nei fatti richiede soundbar compatibili dello stesso produttore.

Contesto di mercato

Samsung S95B è basato su una nuova tecnologia, il QD-Oled debutta in questo 2022 prodotto da Samsung stessa e ceduto in uso solo a Sony con il modello A95K, pertanto il prezzo di lancio più alto è un fattore abbastanza “normale”, i vantaggi li abbiamo visti non tanto la luminosità comunque più alta, ma sopratutto una copertura colore decisamente più ampia.

Gli svantaggi sono un po errori di gioventù, Samsung è alla prima esperienza con le TV oled e alcuni errori sono comprensibili, lo street Price e le offerte abbasseranno di molto il prezzo, e non ci sono dubbi che S95B si posiziona tra il meglio del panorama tv attuale, tuttavia al momento ritengo LG G2 un prodotto decisamente più rassicurante e collaudato da tutti i punti di vista, ed è venduto praticamente alla stessa cifra.

Scendendo di prezzo e accontentandosi di una gamma colore un po più ristretta e forse a un po di luminosità le alternative Oled sono e saranno parecchie, l’ottimo LG C2, il Sony A90K, il Panasonic LZ1000 / LZ800 e i futuri Philips.

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Voto Totale

91%
Samsung S95B si presenta sul mercato come alternativa valida e funzionale, il suo nuovo pannello QD-Oled restituisce un volume colore prima impensabile, uno schermo che facilmente è il più uniforme di sempre e una luminosità comunque alta. Offre finalmente tutti i vantaggi degli Oled come i neri assoluti, l'assenza di qualsiasi effetto scia e tutti gli altri difetti legati alla retroilluminazione, c'è qualche difetto software da sistemare, ma per chi da sempre acquista tv Samsung potrebbe essere la naturale scelta tra i top di gamma, per tutti gli altri ci sono oled già in commercio che rappresentano scelte più consolidate e sicure.

Design:

Il design comprende lo spessore, la dimensione delle cornici, la qualità costruttiva e progettuale.

89%
Luminosità:

Una luminosità alta consente HDR di maggiore qualità e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso.

88%
Contrasto:

Il rapporto tra il punto più luminoso e il nero. Più scuro è il nero, maggiore sarà il contrasto.

95%
Uniformità:

Si riferisce a quanto sono uniformi le schermate a tinta unita, nella normale visione influisce sulla qualità di scenari come cieli, campi da calcio, pavimenti e simili. Nelle tv più economiche ci può essere tanta differenza anche tra gli stessi modelli.

90%
Colore:

Si riferisce alla calibrazione nativa e alla quantità di colori che riesce a riprodurre.

96%
Angolo di visione:

Un valore alto indica che puoi guardare lo schermo da posizione angolata senza avere alterazioni cromatiche.

95%
Immagini in movimento:

La qualità nella riproduzione di scene motorie. Valuta anche interpolazione dei contenuti e tempo di risposta del pannello.

89%
Input-Lag e Videogiochi:

Input-lag è il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, in questa categoria si valutano anche le funzionalità legate al gaming.

93%
Smart-TV:

Il sistema operativo della TV, si valutano funzionalità, semplicità e reattività.

85%
Audio:

Valuta come si sente la sola TV, ma anche le funzionalità di espansione e codec supportati.

84%
Rapporto qualità/prezzo:
83%
fattori positivi e negativi
volume colore mai visto prima
calibrazione nativa
finitura del pannello non preserva al meglio i neri in ambiente luminoso

SPECIFICHE E MISURAZIONI

GENERALITA'
Produttore: Samsung
Anno di produzione: 2022
Risoluzione: 4K
Brand (nome commerciale): Samsung QD-Oled
Processore Video: Neural quantum 4K
Formati disponibili: 55", 65"
TECNOLOGIA
Tipologia di pannello

Suddiviso in gruppi LCD IPS, LCD VA, QLED, OLED. Per la differenza tra LCD vedi: +info LCD, per la differenza tra Qled e Oled: Oled VS Qled

: oled
Retro illiminazione

La sorgente di luce può essere LED, MiniLED, o assente se i pixel sono auto-illuminanti (oled). I led possono essere direct (su tutto il retro) o edge (solo su una o più cornici)

:pixel auto-illuminante
Local dimming

Lo Spegnimento selettivo della retroilluminazione al fine di offrire un nero migliore, maggiorni sono le zone indipendenti, maggiore sarà la qualità dei neri in certe situazioni. Gli Oled non ne hanno bisogno +info sul local dimming

: local dimming non necessario su oled
Pannello

Attualmente può essere 8bit o 10bit e cambia il numero di colori che può riprodurre. Gli Hz sono il numero di volte al secondo che la tv ridisegna l’immagine, può essere a 60Hz o 120Hz +info sugli Hz

: 10 bit - 120Hz
HDR supportato

HDR è la gamma cromatica estesa. Le versioni di HDR dinamiche sono Hdr10+ e Dolby Vision: +info HDR

: HDR10, HDR10+, HLG
RESA IMMAGINE
Contrasto: infinito
Luminosità HDR(media reale):

Un valore di nits più alto offre una copertura colore superiore e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso. Il dato riporta una media su contenuti HDR reali, il volore medio oggi è circa 450nits.

: 830 nits
Spazio colore DCI P3

Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma DCI P3 ha ampiezza simile a quella Adobe RGB, ma si espande di più in zone rosse e gialle, meno in quella del ciano e del verde.

: 99,9%
Spazio colore Rec 2020

Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma Rec.2020 ha ampiezza ultra-wide molto più ampia della DCI p3, ed è destinata sopratutto agli schermi del futuro.

: 86%
Volume colore DCI P3

Lo spazio colore DCI P3 abbinato alla luminanza diventa volume colore DCI P3, evoluzione che misura sempre quanti colori riproduce lo schermo ma al variare della luminosità.

: 97,2%
Volume colore Rec 2020

Lo spazio colore REC 2020 abbinato alla luminanza diventa volume colore REC 2020, evoluzione che misura sempre quanti colori riproduce lo schermo ma al variare della luminosità.

: 86,1%
GAMING
Input Lag (mod.game HDR 60hz)

E' il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, un valore più basso è migliore, oggi il valore medio è di 20ms +info sull'input-lag

: 10 ms
Input Lag (mod.game HDR 120hz): 6 ms
Input Lag (mod.game VRR): 6 ms
Tempo di risposta medio del pannello

E' il tempo che impiega un pixel a cambiare il suo stato/colore, nello specifico viene riportato quanto ci mette a variare il suo stato dell'80% (che è più di quello che in media avviene nelle scene reali). Un valore medio per un LCD è 6ms, valori troppo alti generano il classico "effetto scia" o ghosting.

: 0,3 ms
versione HDMI: Hdmi 2.1
Numero di porte HDMI: 4 (4 in versione 2.1)
Supporta giochi 4K / 120hz: Si
Supporta giochi 4K / 120hz / Dolby Vision: No
Variable Refresh Rate

Funzione che sincronizza i frame generati dalla console/PC con quelli riprodotti a schermo +info VRR

:

HDMI VRR , Certificato Freesync

Auto Low Latency Mode (ALLM)

Funzione che riconosce se stai giocando e attiva in automatico la modalità game.

: Si
HGiG

Funzione legata a un consorzio che imposta delle direttive per il corretto e calibrato uso di HDR nel mondo del gaming, la sua attivazione imposta in automatico la corretta gamma e tone/mapping per la TV utilizzata.

: No
SMART-TV
Smart TV OS: Tizen OS 2022
Assistenti vocali: Google Assistant, Alexa, Bixby
Streaming contenuti

Riferito alla possibilità di inviare contenuti da smartphone/tablet o PC

:

App proprietaria, AirPlay 2, HomeKit

Connettività: Bluetooth 5 , Wi-Fi 5 (802.11ac)
CODIFICHE
Nuovo dig.terrestre(DVB-T2) e Cod.HEVC : Si
Codifica MPEG4 : Si
Codifica VP9 : Si
Codifica AV1 : Si
Codifica VVC : No
AUDIO
Speakers: sistema 2.2.2 - 60W
Audio Passthrough: ARC, eARC, Dolby Atmos (trueHD) su eARC, 5.1 Dolby Digital su ARC, 5.1 Dolby Digital su Ottica
Articolo aggiornato al: 22 Luglio 2022
Redatto da: Pixeltv