Samsung Q60R: Recensione

Arrivano le TV Samsung del 2019, quella in questione è il Q60R, il modello base tra i nuovi Qled, analizziamo nel dettaglio il prodotto, e le differenze con quelli già in commercio.

Questo modello 2019 esiste in 4 dimensioni:

  • 49 pollici: QE49Q60R
  • 55 pollici: QE55Q60R
  • 65 pollici: QE65Q60R
  • 75 pollici: QE75Q60R

Design: il solito

Il supporto è già ben noto, sono i soliti piedini a V, posizionati molto distanti tra loro, quindi ha un’ingombro decisamente importante per poggiarsi, misura quasi l’intera larghezza del televisore (serve un ampio mobiletto). Una volta posizionato però appare solido e stabile.

La TV frontalmente si presenta sempre bene, la cornice attorno allo schermo è di 1,2 cm, in pratica è il solito design Samsung davvero molto simile a Q6FN del 2018, a parte la finitura (che ora è nera). Anche se non è un design innovativo resta comunque uno dei più validi e moderni.

Il retro è sempre in plastica nera, ha le canaline per accompagnare i cavi, e lo spessore complessivo della TV è di 6,4cm, ma diventa molto più sottile verso le estremità. Nel complesso ha una qualità costruttiva accettabile, le plastiche non sembrano subire deformazioni o assestamenti anche dopo molte ore di utilizzo continuo.

Samsung Q60R retro

Samsung Q60R retro

La TV a pieno regime arriva a raggiunge un massimo di 50° nella parte bassa, dove trovano posto i led per la retroilluminazione.

Qualità visiva con delle sorprese

Samsung Q60R è un LCD Edge-Led, con pannello di tipo VA, in pratica non si discosta per nulla da tutta la fascia bassa e media del 2018, il contrasto nativo aumenta, arrivando al valore di circa 6450:1 questo lo rende adatto sia all’utilizzo in una stanza buia, sia in ambiente molto illuminato, non presenta alcuna funzione di Local dimming, quindi non si più sperare in un ulteriore miglioramento.

Samsung-Q60R-pixel

Samsung Q60R pixel

La luminosità con i contenuti HDR si assesta in media sui 280 nits, questo è un dato curioso, dato che è leggermente meno luminoso di Q6FN che andrà a sostituire. Il valore è comunque accettabile per i contenuti SDR, ma un pò limitato con quelli in HDR.

I neri prodotti dal pannello sono buoni, tuttavia è da segnalare che nel modello analizzato da 55 pollici c’è una leggera perdita di luminosa negli angoli del pannello, l’assenza totale di local dimming in questo caso di certo non aiuta, questo è un’altro aspetto su cui sembra esserci leggero passo indietro rispetto ai modelli del 2018 (ma potrebbe essere solo un problema dei primi esemplari prodotti).

L’uniformità del grigio si assesta su valori nella norma, leggermente sotto le aspettative del pannello VA, le zone laterali appaiono chiaramente più scure rispetto alle zone centrali. Con schermate molto scure o nere la situazione migliora.

uniformità dei grigi

uniformità dei grigi

L’angolo di visione è limitato come per tutti i prodotti con questa tecnologia, Samsung ha promesso miglioramenti sotto questo aspetto, ma in questo modello non si vedono affatto. Un’inclinazione di 35° basta per iniziare ad avere alterazioni visive.

Sicuramente non è un problema per la maggior parte degli utenti, in ogni caso Samsung Q60R è una TV da guardare da posizione ben frontale, esattamente come tutti gli altri LCD di tipo VA.

La calibrazione del colore è invece molto buona, la tv esce dalla scatola con una resa (in modalità FILM) già ottima, è possibile tuttavia migliorarne ulteriormente la resa con piccoli interventi, anche se la differenza per lo spettatore è quasi insignificante.

La TV gestisce l’hdr in versione: HDR10, HDR10+, e HLG, purtroppo la resa a causa della limitata luminosità, non è quella che ci si aspetterebbe da una tv con questo prezzo di lancio.

Il Samsung Q60R può visualizzare un’ampia gamma di colori, niente di eccezionale, visto che anche il modello che sostituisce si assestava sugli stessi risultati, anche la gestione delle sfumature è buona, solo nelle zone molto scure è possibile vedere un leggero banding, ma nulla di fastidioso nella visione di contenuti reali.

C’è anche l’impostazione “migliora vista digitale” che con il valore “auto” contribuisce a limitare ulteriormente il banding, a scapito però di qualche dettaglio perso.

Immagini in Movimento

Questa TV ha un tempo di risposta eccellente, con una media di 3,6ms, il pannello a 120hz e il processore gestiscono molto bene il movimento, c’è la possibilità di avvertire qualche sfarfallio con alcuni contenuti, ma l’attivazione dell’Auto Motion Plus elimina il problema.

Come sempre è presente la modalità BFI (che aggiunge un frame nero tra i fotogrammi per aumentarne la nitidezza durante i movimenti rapidi), l’utente a cui piace questo tipo di interventi trova in questo modello un valido prodotto.

Parlando dell’Auto Motion Plus, bisogna sottolineare che lavora molto bene in ogni suo aspetto, gli algoritmi di elaborazione non sono mai eccessivi, raramente generano artefatti, e portano tutti i contenuti ai 120hz del pannello rendendo l’immagine più fluida e godibile.

Una citazione a parte meritano i formati da 43 e 49 pollici, che purtroppo montano un pannello a 60hz, e per forza di cose non possono interpolare i contenuti a 120hz.

Input-lag e videogiochi

Questo Qled del 2019 è sicuramente adatto ai videogiochi, con la modalità gioco attiva in 4K e HDR ha un input lag di 13ms, in realtà è un valore già raggiunto sempre da Samsung nel 2018, ma resta comunque il punto di riferimento.

In generale si comporta bene con tutte le risoluzioni, addirittura attivando qualche interpolazione, l’input lag resta comunque sotto i 40ms, per arrivare a 65ms disattivando del tutto la modalità gioco.

Q60R supporta la tecnologia di frequenza aggiornamento variabile (VRR) di FreeSync, ma purtroppo anche in questo caso solo dal 55 pollici in su.

Funzioni smart: Veloce e completo

Tizen OS è sostanzialmente identico, sia nel design che nelle funzioni, del resto è sempre stato uno dei sistemi operativi più completi e supportati, infatti resta dotato del suo ricchissimo store di App, delle buone funzioni vocali (con microfono integrato nel telecomando), e in generale di una ottima semplicità di utilizzo.

Rimane ovviamente l’app dedicata per trasformare il proprio smartphone in telecomando, e la possibilità di riprodurre foto e video. C’è poi l’ambient mode per simulare l’effetto quadro, arredando l’ambiente di casa tramite la visualizzazione di immagini e funzioni varie, mentre la tv è in standby.

Rispetto agli entry level dell’anno scorso, Q60R appare molto più reattivo e scattante, Samsung non comunica specifiche dettagliate del processore interno utilizzato, ma evidentemente è stato aggiornato e potenziato.

Un’altra novità è il supporto a Google Assistant, ad Amazon alexa, e ad AirPlay 2 di Apple.

Anche il telecomando fornito in dotazione è cambiato, rimane piccolo ed essenziale, ma con qualche pulsante in più dedicato ai servizi di App più comuni.

Suono

Le casse audio integrate sono molto piccole, di conseguenza non sono adatte ad alti volumi e a stanze troppo grandi, a parte questo, la qualità riprodotta è abbastanza pulita, i dialoghi sono ben comprensibili, ma ovviamente i bassi sono praticamente del tutto assenti.

Samsung sotto questo aspetto preferisce risparmiare e lasciare al cliente il compito di scegliere una soundbar a seconda delle proprie esigenze.

Q60R vale la pena rispetto ai modelli del 2018 ?

Samsung Q60R in tutti i suoi tagli subirà variazioni di prezzo continue durante l’anno, il prezzo di lancio non era di certo dei migliori, ma al momento inizia a essere accessibile:


In caso contrario il modello NU8000 del 2018 potrebbe rappresentare una valida ed economica laternativa:


Samsung Q60R

Riassunto

Q60R è il Qled entry level del 2019, si tratta di un prodotto molto simile a Q6FN del 2018 e anche a NU8000, contrariamente a quanto ci si aspetta, sotto certi punti di vista peggiora i prodotti esistenti, ha infatti una luminosità più bassa, e un pannello in generale meno uniforme. E’ dotato però di un processore video migliore, che rende tra le altre cose più fluido il sistema operativo. Tuttavia il prezzo di lancio non aiuta, posizionando i 55 e 65 pollici pericolosamente vicino al prezzo degli OLED più economici.

Voto

78%
78%
  • Design - 83%
    83%
  • Luminosità - 67%
    67%
  • Contrasto - 85%
    85%
  • Uniformità - 69%
    69%
  • Gamma cromatica - 85%
    85%
  • Angolo di visione - 65%
    65%
  • Immagini in movimento - 84%
    84%
  • Input Lag e Videogiochi - 89%
    89%
  • Funzioni Smart-TV - 85%
    85%
  • Audio - 67%
    67%

Pro

  • contrasto

Contro

  • prezzo di lancio eccessivo
  • angolo di visione

Specifiche e Misurazioni

  • Tipologia di pannello:
lcd va
  • Retro illiminazione:
edge led
  • Risoluzione: 4K
  • Formati disponibili: 49", 55", 65", 75"
  • Contrasto: 6450:1
  • Luminosità HDR(contesto reale): 280 nits
  • HDR supportato: HDR10, HDR10+, HLG
  • Tempo di risposta: 3,6 ms
  • Input Lag (4k HDR mod.game): 13 ms
  • Local Dimming: Edge LED
  • Pannello: 10 bit
  • 3D: No
  • Dolby Atmos via TrueHD via eARC: No
  • DTS:X via DTS-HD MA via eARC: No
  • 5.1 Dolby Digital via ARC: si
  • 5.1 DTS via ARC : no
  • 5.1 5.1 Dolby Digital via Optical: si
  • 5.1 DTS via Optical: no
  • HDMI 2.0 Full Bandwith: si (HDMI 1,2,3,4)
  • HDMI 2.1 Full Bandwidth: No
  • ARC: si (HDMI 4)
  • eARC support: No
  • USB 3.0: No
  • HDCP 2.2 : si (HDMI 1,2,3,4)
  • CEC : si
  • MHL : No
  • Variable Analog Audio Out : No
  • Wi-Fi : si (2.4 GHz, 5 GHz)



23 Giugno 2019 | Articolo redatto da: Pixeltv