Meglio QD Oled, Oled Evo, EX o Wrgb ?

Tutto sul mondo delle Oled TV, e le 4 tecnologie disponibili: WRGB, Oled EVO, Oled EX e QD Oled. Vedremo le differenze, i vantaggi e anche una panoramica sulle TV disponibili e in arrivo.

Ovviamente la pagina verrà aggiornata nel tempo con l’uscita dei prodotti e i test al fine di fornire al consumatore un’idea precisa su cosa acquistare a seconda delle esigenze/disponibilità. Ma prima una breve premessa sul mondo Oled:

Oled: perché si vede meglio ?

L’acronimo è Organic Light-Emitting Diode, tradotto: diodi organici che emettono luce, ogni diodo se attraversato da corrente elettrica produce una vasta gamma di colori, ma se non alimentato rimane spento offrendo il famoso “nero assoluto“. La combinazione di pixel accesi/spenti offre contrasto infinito e sicuramente rappresenta la migliore qualità visiva per scenari complessi dove tutti i prodotti retroilluminati (LCD, Qled, Nano-led, Mini-led ecc…) non possono arrivare.

I vantaggi di questa tecnologia sono anche molti altri:

  • Angolo di visione
  • Tempo di risposta istantaneo (zero effetto scia)
  • Basso consumo energetico
  • Pannello generalmente sottile

Ma per questo confronto ti consiglio la lettura di Oled vs Qled vs Mini led, continuando questa lettura verranno rapportate le tecnologie oled disponibili.

Pur non entrando troppo nel tecnico la parte principale del pannello oled “tradizionale” è quella al fondo a destra (il nero con il cerchio luminoso), questa sola componente è generalmente composta dai seguenti strati:

  • catodo che emette elettroni
  • anodo la cui funzione è attirare gli elettroni
  • strato organico posto tra catodo e anodo, questo è suddiviso in celle, l’elettrone guidato nell’attraversarlo accende la componente organica emissiva producendo luce, le componenti organiche sono una serie di sub-strati sovrapposti il cui fine ultimo è produrre luce di solito bianca.

Successivamente c’è il filtro per i colori rosso, verde, blu, (e spesso anche il bianco), infine un polarizzatore / vetro chiude la struttura.

La tecnologia è piuttosto semplice ma di qualità, unico fattore migliorabile la luminosità massima e la saturazione, ed è qui che si gioca la battaglia sulle varianti che ora vediamo nello specifico:

Oled Wrgb

Lo produce LG Display, tutti i pannelli in commercio fino al 2022 anche su TV di altre marche sono prodotti da questa azienda che ha investito molto sulla realizzazione di fabbriche e stabilimenti ottenendo una posizione dominante e un quasi monopolio nel settore.

La sigla WRGB deriva dal fatto che W (sta per White / Bianco), questo perché il pixel ha un quarto sub-pixel aggiuntivo destinato a generare il bianco.

Questa è la struttura Oled Wrgb usata da LG sia sui pannelli tradizionali che sugli EVO, ma anche sui futuri Oled-EX
Questa è la struttura Oled Wrgb usata da LG sia sui pannelli tradizionali che sugli EVO, ma anche sui futuri Oled-EX

Normalmente il bianco lo si otterrebbe accendendo insieme i 3 sub-pixel rosso/giallo/blu, ma essendo che la componente organica tende a deteriorarsi, attivare quella necessaria a generare i 3 sub-pixel alla massima emissione accorcerebbe la vita del pannello, così il produttore ha saggiamente deciso di aggiungerne uno bianco dedicato, la sua presenza non solo preserva il pannello, ma riesce anche a garantire maggiore neutralità, sopratutto perché può lavorare in abbinamento ad altri 1 o 2 sub-pixel contemporaneamente al fine di offrire uno spazio colore più ampio.

Questa tecnologia WRGB ha una resa luminosa molto variabile, tralasciando componenti aggiuntivi dedicati al raffreddamento il pannello “nativo” genera sul 10% dello schermo fino a circa 700 nits, un valore comunque buono, infatti nei contenuti reali i picchi luminosi dell’HDR difficilmente superano porzioni più grandi del 10 / 15% della scena. In pratica anche se dipende molto dal modello di TV e dalla calibrazione rappresenta la situazione reale che lo spettatore vede guardando i contenuti HDR.

Un’ipotetica schermata completamente luminosa scende a un minimo di 170 nits, si abbassa moltissimo perché entrano in gioco appositi limitatori atti a preservare il pannello, a differenza di un mini-led che invece può ignorare tutto e offrire schermate completamente bianche anche sopra i 1500 nits.

Ma quest’ultima non è una situazione piacevole, nessuno vuole trovarsi di fronte un’enorme faro abbagliante, il picco luminoso serve per arricchire singole porzioni di schermo, parti che l’HDR spinge al massimo per creare contrasto e impatto, per questo il basso picco luminoso “fullscreen” degli oled non è un reale problema.

Tuttavia ci sono situazioni dove la luminosità estesa dei mini-led ha i suoi vantaggi, per esempio in un’ambiente casalingo molto luminoso o nella riproduzione di un’ipotetico ambiente innevato. Inoltre Dolby Vision e HDR10+ per il loro massimo sfruttamento sarebbero in grado di gestire picchi di luminosità ben più alti, per questo motivo questi diffusissimi Oled Wrgb rappresentano per LG Display una base di partenza in costante miglioramento, quindi lo step successivo è l’OLED EVO:

Oled EVO

Sono prodotti sempre di LG display, come accennato non rappresentano una rivoluzione, ma un miglioramento… sono arrivati in commercio nel 2021 utilizzati quell’anno solo nel top di gamma LG G1.

I pixel sono composti sempre da 4 sub-pixel WRGB come i precedenti, invece a variare leggermente sono i substrati organici che generano i colori, non ci sono molte informazioni a riguardo, ma la componente blu (da sempre quella che invecchia prima pur vantando 2 substrati è stata cambiata passando dall’ idrogeno al deuterio, o almeno è quello che dichiara il CEO di UBI Research Choong-Hoon Lee, in un’intervista al giornale The Elec, dove appunto afferma che LG ha cambiato fornitore di materiali lasciando il vecchio Idemitsu Kosan in favore di DuPont … una compagnia che si occupa da anni di OLED con stampa ink-jet.

questi sono nel dettaglio gli strati organici che compongono un pannello LG oled EVO
questi sono nel dettaglio gli strati organici che compongono un pannello LG oled EVO

In più è stato aggiunto un nuovo sub-strato verde nella parte centrale per generare un’emissione spettrale più pura.

Queste modifiche complessive permettono a parità di voltaggio di generare maggiore luminanza, e di fatto i pannelli Oled Evo sono circa un 20% più luminosi rispetto a quelli normali, una differenza che si rispecchia perfettamente in quanto avvenuto nel modello LG G1 del 2021 rispetto al modello C1. Questi pannelli nel 2022 saranno molto più diffusi, inclusi anche nella fascia media LG C2, fino a un’ipotetico utilizzo da parte di altri produttori.

  • Produzione collaudata e massima disponibilità di formati
  • Prezzi contenuti
  • Neri ottimi anche alla luce del sole
  • La copertura colore e la saturazione massima degli stessi non è all’altezza dei QD-Oled

Oled EX

EX è acronimo di Evolution eXperience, anche qui si parla sempre di LG Display, stessa architettura finalizzata a quattro sub-pixel WRGB, e anche in questo caso si tratta di materiali diversi nella composizione organica, nello specifico ulteriori sostituzioni in favore del deuterio, un po come avvenuto per le versioni “evo”.

Le dichiarazioni ufficiali recitano:

Il deuterio è due volte più pesante dell’idrogeno normale e nel mondo naturale ne esiste solo una piccola quantità, poiché in circa 6.000 atomi di idrogeno ordinari si trova solo un atomo di deuterio.

LG Display ha elaborato come estrarre deuterio dall’acqua e applicarlo a dispositivi organici che emettono luce, questi quando stabilizzati consentono al display di emettere una luce più brillante mantenendo un’elevata efficienza per lungo tempo.

Le specifiche esatte sui sub-strati non sono note, tuttavia non dovrebbero essere molto differenti dal precedente modello evo, anche perché nei pannelli EX ci sarà un’importante aspetto di Machine learning integrato a fare la differenza.

In qualche modo Lg sembra aver integrato nuovi algoritmi atti a gestire e ottimizzare l’alimentazione elettrica, infatti da sempre un voltaggio più alto produce maggiore luminosità, ma anche un maggiore deterioramento delle componenti, il sistema di IA promette di riconoscere le immagini e intervenire in modo mirato aumentando il voltaggio e di conseguenza i picchi luminosi solo nei punti dove realmente serve, andando a illuminare al massimo porzioni HDR specifiche ignorando altri elementi come per esempio testi, loghi, menù ecc..

Nello specifico la dichiarazione LG riporta:

un’algoritmo predice l’intensità di utilizzo con milioni di possibilità dopo aver studiato i pattern individuali di visione, controlla con precisione l’energia in ingresso nel display per esprimere al meglio i dettagli e i colori del video in riproduzione.
Fonte

L’ultimo aspetto riguarda una riduzione della cornice del 30%, infatti su un 65 pollici si passa dai 6mm precedenti ai 4 mm.

Parlando di dati sulla luminosità LG dichiara i pannelli EX il 30% più luminosi rispetto a quelli tradizioni (quindi un generico +10% rispetto agli EVO), ma ipotizzo che la componente di ottimizzazione IA/elettronica sia esclusa da questo calcolo.

Questi pannelli EX verranno prodotti nelle linee di produzione di Paju in Corea del Sud e di Guangzhou in Cina, ma saranno pronti per il secondo trimestre del 2022, quindi non faranno in tempo almeno inizialmente a trovare posto nei primi modelli dell’anno.

Dalle dichiarazioni un primo modello a esserne dotato sarà il Philips OLED 807.

QD-Oled

Questa tecnologia è stata introdotta nel 2022, il nome è acronimo di Quantum Dot OLED e rispetto ai 3 precedenti modelli di LG il sistema prodotto da Samsung lavora in modo diverso, il pixel finale è composto da 3 sub-pixel RGB (quindi non 4).

La base è quella di un’oled ma con i substrati necessari alla sola produzione di luce blu, (invece che bianca) successivamente c’è uno strato di Quantum Dot rosso e verde che quando colpito da luce blu la trasforma nel suo colore nativo.

la struttura di un pannello QD-OLED vede una componente organica atta a generare la sola luce BLU, metre rosso e verde si ottengono per rifrazione sui Quantum Dot
la struttura di un pannello QD-OLED vede una componente organica atta a generare la sola luce BLU, metre rosso e verde si ottengono per rifrazione sui Quantum Dot

Il quantum dot è una sostanza non organica (la stessa usata da anni nei qled) che ha una fortissima capacità di luminescenza, per questo motivo riesce ad assorbire una luce (in questo caso blu) è a ri-emetterla con una purezza altissima, in altre parole non è un filtro che lavora per sottrazione, ma si tratta di rifrazione ! Ovviamente se la luce richiesta è quella blu non c’è nessun processo in quanto basta far passare la luce nativa.

Nei QD-Oled il blu è generato da componente organica, questi invece sono i Quantum Dots Rossi e Verdi, come si può vedere in foto anche se colpiti da luce blu generano tinte purissime grazie alla rifrazione, gli oled Wrgb ottengono questi due colori tramite filtraggio, per questo quando si tratta di saturazione il QD Oled ha dei vantaggi
Nei QD-Oled il blu è generato da componente organica, questi invece sono i Quantum Dots Rossi e Verdi, come si può vedere in foto anche se colpiti da luce blu generano tinte purissime grazie alla rifrazione, gli oled Wrgb ottengono questi due colori tramite filtraggio, per questo quando si tratta di saturazione il QD Oled ha dei vantaggi

Complessivamente quindi unire le due tecnologie porta ad avere un pixel RGB auto-illuminante grazie allo strato dei quantum è in grado di offrire luci estremamente pure anche nei verdi e nei rossi, un livello di saturazione maggiore che le altre tecnologie oled non raggiungono, e che come ormai dimostrato dai modelli in commercio offre un volume colore più ampio.

A sinistra il classico OLED WRGB, a destra il QD-Oled. E' una foto che sul display per il web non mostra il reale risultato, arriva comunque dal CES 2022 ed è indicativa per la maggiore saturazione dei colori.
A sinistra il classico OLED WRGB, a destra il QD-Oled. E’ una foto che sul display per il web non mostra il reale risultato, arriva comunque dal CES 2022 ed è indicativa per la maggiore saturazione dei colori.

Anche parlando di luminosità Samsung ha promesso una maggiorazione del 30% rispetto ai “pannelli tradizionali”, in realtà dalle recensioni dei modelli in commercio (Sony A95K e Samsung S95B) è venuto fuori che la luminosità non è un’aspetto particolarmente migliorato, in quanto maggiormente legato a lastre di dissipazione dedicate, ma lo vedremo in seguito.

Queste prime implementazioni però hanno anche qualche incertezza, per esempio i neri dei pannelli che se colpiti da fonte luminosa schiariscono un po troppo, altro aspetto che analizzeremo a parte.

Possiamo riassumere i vantaggi / svantaggi dei QD-Oled in:

  • Gamma colore più ampia (riguarda solo le tinte molto luminose e sature): è l’aspetto più evidente di miglioramento dagli oled WRGB che in quelle occasioni tendono a essere “inquinati” dal bianco, o comunque a non avere la purezza delle tinte generate dai Quantum Dot.
  • Angolo di visione maggiore: la struttura dei sub-pixel permette inclinazioni ancora maggiori, fattore ininfluente dato che anche i normali oled reggono angolazioni assurde.
  • Durata ? le componenti organiche da preservare sono quelle destinate alla sola luce blu, non si può sapere quanto inciderà sulla durata dei pannelli negli anni, ma se questo avesse garantito una vita più lunga lo avrebbero annunciato, quindi ipotesi non verificabili.
  • Neri inquinati in ambiente luminoso: Un’oled si guarda al buio dove i neri sono assoluti, tuttavia capita di usarlo in ambiente luminoso o semi-luminoso e questi primi QD Oled hanno un pannello che assorbe troppa luce ambientale influenzando i neri. Visti in ambiente luminoso offrono dei neri sicuramente più chiari rispetto ai tradizionali Oled WRGB.
  • Disponibilità di formato: nel 2022 sono stati disponibili solo i formati 55 e 65 pollici con anche una discreta difficoltà produttiva.
  • Prezzo elevato

Meglio QD Oled o Oled EVO / EX / WRGB ?

la struttura di un pannello QD-OLED vede una componente organica atta a generare la sola luce BLU, metre rosso e verde si ottengono per rifrazione sui Quantum Dot

Il confronto tra i due formati non vede oggi un vincitore, QD Oled prodotto da Samsung ha il vantaggio di essere capace di generare colori più puri e saturi anche se trovano rara applicazione nei contenuti reali, Oled Wrgb di LG Display è una tecnologia consolidata e offre un nero più coprente in ambiente luminoso. Il QD Oled ha debuttato nel 2022 con limiti di produzione, pochi formati e prezzo elevato, ma bisogna vedere nei prossimi anni come si evolve.

Di seguito l’analisi e il confronto sui singoli parametri che hanno portato alla precedente conclusione:

Oled WRGB EVO / EX (LG Display)QD OLED (Samsung Display)
Luminosità8,58,5
Gamma colore / saturazione910
Neri al buio1010
Neri alla luce108
Angolo di visione910
Forma dei pixel108
Disponibilità e formati107
Prezzi97

Quale Oled è più luminoso ?

Come già scritto la luminosità è l’unico aspetto dove gli oled hanno un significativo margine di miglioramento, le TV QD Oled hanno mostrato di essere leggermente più luminose nelle schermate piene, ma per il resto la variazione di luminosità è un parametro molto legato a eventuale lastra dissipativa, la seguente tabella riporta le misurazione dei prodotti in commercio:

Porzione di schermoQD Oled (Samsung S95B)Oled WRGB
(LG G2)
QD Oled
(Sony A95K)
Oled WRGB
(LG C1 2021)
Oled WRGB
(Panasonic JZ2000 2021)
Oled WRGB
(Sony A90J 2021)
2%1010 nits1100 nits890 nits780 nits1150 nits810 nits
10%1020 nits970 nits910 nits770 nits1100 nits860 nits
25%590 nits405 nits490 nits420 nits750 nits620 nits
50%300 nits280 nits290 nits280 nits520 nits320 nits
100%210 nits180 nits190 nits135 nits180 nits180 nits
dissipazione dedicatanosisinosisi
Le seguenti misurazioni arrivano da impostazioni di visione calibrate per film HDR, possono variare leggermente anche con aggiornamenti firmware dei prodotti.

Come possiamo vedere in conclusione QD Oled non garantisce automaticamente pannelli più luminosi, c’è un vantaggio nelle grandi porzioni di schermo, ma il picco luminoso è al momento un primato che riguarda modelli dotati di tecnologia WRGB.

Vincitore: /

Gamma colore / Saturazione

I QD Oled hanno un chiaro vantaggio in questo aspetto, la gamma colore è più ampia, sia nei colori primari rossi e verdi ma anche nei comprimari creati dall’unione degli stessi, in particolare quando si tratta di tinte molto sature e luminose la purezza dei Quantum Dot si fa sentire, sono situazioni abbastanza rare, diciamo che la più visibile riguarda la classica esplosione di fiamme, QD Oled in quelle frazioni di secondo anche nei punti di picco mantiene il colore rosso/arancione. Oled WRGB invece negli stessi istanti ha un leggero inquinamento bianco dato appunto dalla necessità di generare un picco luminoso che per “potenziarsi” si avvale dell’intervento del sub-pixel bianco.

Il sub-pixel rosso e verde dei QD-Oled rendono meglio per una semplice questione, ovvero che la luce blu colpisce i quantum dot e questi generano colore per rifrazione, a differenza degli Oled WRGB la cui luce organica bianca passa attraverso dei filtri, di fatto per sottrazione con qualche perdita.

Oled WRGB EVO / EX (LG G2)QD OLED (Samsung S95B)
Bianco970 nits1030 nits
Rosso90 nits195 nits
Verde320 nits745 nits
Blu38 nits55 nits
Ciano350 nits630 nits
Magenta125 nits270 nits
Giallo385 nits625 nits
Questi valori non generano la diversità visiva che i numeri lascerebbero intendere, in buona parte perché certi colori sono raramente usati, ma anche per la struttura diversa dei pixel e il bianco a parte usato dai modelli WRGB

Vincitore: Qd Oled

Neri in ambiente luminoso

Queste prime implementazioni di QD Oled hanno questo difetto, nello specifico se ci sono nella stanza fonti di luce che siano naturali o artificiali interagiscono un po troppo con il nero del pannello, ovviamente al buio i neri sono sempre assoluti, ma non tutti possono permettersi di avere sempre questa condizione ottimale.

Da un lato c’è un’ottima riduzione dei riflessi con una tendenza a opacizzarli e ridurre l’effetto specchio, non si conosce se sia questa la causa o se c’è un limite nella tecnologia di queste prime implementazioni, in ogni caso i 2 QD Oled in commercio se affiancati ai classici WRGB mostrano una certa differenza e l’impressione non è molto positiva, tanto che in alcuni centri commerciali all’estero stanno evitando di affiancare i prodotti.

Le seguenti foto prese in fase di recensione e mostrano più o meno chiaramente l’unico difetto dei QD Oled:

Vincitore: Oled WRGB

Forma dei pixel

Le due tecnologie sono abbastanza diverse in questo aspetto, da una parte abbiamo i classici pixel rettangolari, dall’altra un pixel triangolare, puoi vedere la differenza nel dettaglio in foto.

In realtà questo non ha porta alcuna differenza da una normale distanza di visione, tuttavia nell’utilizzo monitor i pixel rettangolari della tecnologia WRGB sono più adatti a generare caratteri più nitidi e incisi.

comparazione incisione piccoli testi
comparazione incisione piccoli testi

Al momento questo non è un’aspetto importante, del resto le TV Qd Oled sono disponibili solo nei formati 55 e 65 e di conseguenza l’uso monitor non è molto contemplato.

Vincitore: Oled WRGB

I migliori Oled del 2022

Nel corso del 2022 la componentistica “EVO” rappresenta un’ottimo compromesso, sicuramente quella con il rapporto qualità prezzo più vantaggioso, una tecnologia disponibile nei formati (42″, 48″, 55″, 65″, 77″, 83″). Il modello più rappresentativo e popolare è sicuramente Lg C2 (recensione) venduto a partire da:

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Per chi desidera un pannello più luminoso c’è il modello G2 (recensione) con il suo Brightness Booster a partire da:

Panasonic con il suo LZ2000 potrebbe questa volta “modificare” il pannello più luminoso di LG arrivando a chissà quali risultati.

Passando ai QD Oled Il top di gamma 2022 di Sony è A95K (recensione) un prodotto che rappresenta il massimo per l’appassionato cinematografico più puro:

Sony XR-65A95K – BRAVIA XR – MASTER Series – OLED – 4K Ultra HD – High Dynamic Range (HDR) – Smart TV (Google TV) – Nero (Modello 2022)
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Samsung porta sul mercato il suo primo Oled che appunto ha lo stesso pannello del Sony, complessivamente è leggermente più luminoso e leggermente meno orientato verso il cinema, ma conoscendo il produttore verrà scontato molto più spesso, e già ora puoi trovarlo a partire da:

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Philips con il suo Oled 807 in tarda uscita nel corso dell’anno dovrebbe permettere un nuovo pannello Oled EX. Maggiori informazioni e recensioni quando disponibili i prodotti Panasonic e Philips.

Articolo aggiornato al: 5 Settembre 2022
Redatto da: Pixeltv