Meglio Oled, Qled o Led ?

Conviene comprare un Tv Oled, un Qled (Led o Mini-LED) , o un normale LCD Led ? sono le sigle che ci si trova di fronte quando si sceglie una TV, ogni tecnologia ha vantaggi e svantaggi, in questo articolo vengono analizzati tutti gli aspetti per aiutarti a scegliere il prodotto più adatto.

La premessa è che l’Oled è una tecnologia completamente diversa dalle altre, che sono sostanzialmente degli LCD evoluti.

oled vs led struttura a confrontooled vs led struttura a confronto

La Comparazione che vedremo sarà costantemente aggiornata con l’evolversi delle tecnologie, quella degli LCD sembra ormai aver raggiunto l’apice, in questo 2021 per esempio sono arrivati i modelli con retroilluminazione mini-LED, ma il costo non è dei più accessibili.

Cos’è un TV Oled ?

OLED (Organic Light Emitting Diode) si traduce in diodo organico a emissione di luce, per semplificare; i pixel sono composti di materia organica che si illumina con impulsi elettrici. Questo gli permette di non aver bisogno di retroilluminazione, i neri sono “puri” in quanto viene riprodotto con pixel spenti, e di conseguenza il contrasto è infinito.

Solo gli oled possono riprodurre dei neri assoluti gestendo il singolo pixel, pertanto la loro qualità di visione al buio è senza dubbio superiore alle altre tecnologie, un’altro pregio assoluto è rappresentato dai tempi di risposta istantanei del pannello, il pixel si accende e spegne senza dover cambiare il suo stato come avviene sulle celle LCD, non deve occuparsi neanche di sincronizzarsi con la retroilluminazione visto che è auto-prodotta. In altre parole è un prodotto estremamente efficiente e semplice nel funzionamento, non richiede 4 o 5 strati di materiali sopvrapposti come succede alle altre tecnologie, intatti se escludiamo l’elettronica e gli ingressi il display può avere uno spessore millimetrico.

L’unica nota negativa riguarda il materiale organico di cui è composto, infatti tale materiale ha una durata inferiore rispetto ai cristalli degli LCD, con un’utilizzo logorante è possibile imbattersi nel burn-in, anche se ormai è un problema sempre più ridotto grazie ai nuovi sistemi di prevenzione come vedremo in seguito.

I pannelli Oled hanno ancora un buon margine di miglioramento legato alla luminosità, nonostante siamo già a valori alti (in media sui 750 nits) questo è l’unico aspetto che ha un notevole margine di miglioramento, in particolare legato allo sfruttamento massimo dei contenuti HDR. Del retro gli attuali sforzi sono concentrati sul soddisfare la crescente domanda, al momento le fabbriche che li producono appartengono quasi unicamente a LG display che per prima ha creduto e investito nella tecnologia.  LG li utilizza sia vendendoli a loro marchio (con grande riscontro di pubblico), sia fornendoli ad altri produttori tra i quali Sony, Panasonic, Philips.

Cos’è un TV Qled (LED o Mini-LED)

Qled abbreviativo di Quantum Dot Led (schermo a punti quantici) è un nome commerciale utilizzato da Samsung per descrivere i loro nuovi TV LED e Mini-LED.

La sigla Qled può ingannare le masse e i consumatori meno attenti in quanto molto simile a Oled, in buona o cattiva fede Samsung su questa similitudine ne trae beneficio, anche se in realtà i Qled sono normali pannelli LCD tradizionali retro-illuminati con LED o Mini-LED, li contraddistingue il fatto che tra lo strato LCD e la retroilluminazione, c’è un filtro aggiuntivo con nano particelle di punti quantici, queste sono reattive a impulsi elettrici e filtrano la luce producendo colori più puri e saturi, in altro modo li potremo definire degli LCD “evoluti”.

La tecnologia Quantum utilizza sostanze che colpite dalla luce generano colori con massima saturazioneLa tecnologia Quantum utilizza un materiale che colpito dalla luce genera colori con massima saturazione

Ora a seconda del tipo di retro-illuminazione dal 2021 si possono dividere in due categorie distinte:

Retroilluminati a LED (QLed)

Samsung è tra i maggiori produttori di TV Qled, questi modelli sono retro-illuminati a LED che è l’acronimo di Light Emitting Diode, la sua normale gamma varia dai modelli più economici come Q60A a quelli più costosi come il Q90A la differenza maggiore è nella gestione del local dimming (spegnimento selettivo di gruppi di LED al fine di migliorare il nero), si parte da modello prima citato senza local dimming, fino a modelli con 480 zone indipendenti, oltre a questo poi varia anche la luminosità, il contrasto, la profondità del colore ecc…

Retroilluminati con Mini-LED (Neo QLED / QNED)

Nel 2021 per la prima volta sono arrivati i modelli con retroilluminazione di tipo Mini-LED, Samsung li ha chiamati Neo Qled, LG li ha chiamati Qned , ma il concetto e lo stesso, cambia la retroilluminazione, avendo fonti luminose più piccole è possibile averne un numero maggiore nella stessa qualità di spazio,  questo porta ad avere una luminosità con valori mai raggiunti prima (anche 1700 nits).

Un secondo aspetto che varia è sempre legato alla quantità di fonti di luce, essendo in numero molto superiore c’è una maggiore cura nello spegnere determinate zone nelle parti di schermo dove la luce non è necessaria, diciamo che nei modelli più costosi si può arrivare anche a 2000 zone indipendenti, naturalmente il prezzo di questi prodotti è alto.

LG Nano cell e Sony Triluminos

Non sono definibili qled perche non hanno lo strato di quantum Dot, ma i prodotti nano cell e triluminos nonostante i nomi commerciali che possono confondere hanno anch’essi strati migliorativi che ottengono più o meno lo stesso risultato dei Qled. Il fine è sempre quello di arricchire la gamma colore con tinte più brillanti e maggiore contrasto. In questo articolo verranno comunque collocati nella categoria Qled proprio perché sono molto simili.

Cos’è un TV LED ?

LED è l’acronimo di Light Emitting Diode, una TV a LED è uno schermo a cristalli liquidi (LCD) che genera l’immagine grazie ad una retroilluminazione luminosa appunto a LED, in pratica possiamo definirlo un “normale LCD” il termine con cui viene chiamato oggi ovvero TV LED deriva dal fatto che una volta la retroilluminazione era basata su lampade o neon, quindi quando uscirono i modelli retro-illuminati a led il mercato per non creare confusione li ha battezzati LED TV.

La maggior-parte delle TV Led appartengono alla categoria più economica, in particolare sono quelle prese in esame in questo articolo, oggi sono i prodotti più venduti e più diffusi, la tecnologia è talmente matura che ogni anno i miglioramenti diventano praticamente ininfluenti, i produttori puntano alla varietà di formati e alla riduzione di prezzo.

Adesso vediamo nel dettaglio un confronto sul campo:

Qualità del Nero

È difficile vederlo nelle foto, ma in una stanza buia l’OLED è su un altro livello, non necessitando di retroilluminazione, per riprodurre il nero gli basta tenere spenti i pixel e avere quindi un nero assoluto.

Qled e Led quando la schermata è totalmente nera possono spegnere la retroilluminazione e ottenere lo stesso risultato, ma nella normale visione di contenuti questo non è possibile. Sulle tv di fascia alta vengono usati complessi sistemi di local dimming per spegnere la retroilluminazione solo nelle zone dove non ci sono elementi luminosi, i modelli più costoni come i Mini-LED riescono a raggiungere buoni livelli, tuttavia sono sempre dei compromessi che spesso generano aloni chiari (clouding) e compromessi. La classica riproduzione del cielo stellato notturno è un’ottimo esempio, nessun local dimming per quanto avanzato potrà mai gestire la retroilluminazione solo dietro le piccole stelle oscurando il resto.

Di seguito un confronto tra 4 modelli popolari delle rispettive categorie:

Vincitore: OLED

Uniformità Grigia

Oggi non ci sono televisori in grado di offrire una perfetta uniformità; LED, QLED e OLED presentano problemi diversi, tuttavia in media c’è molta più uniformità negli schermi Oled; le tv LED e QLED (anche se MiniLED) mostrano imperfezioni nelle parti esterne, le zone più scure in particolare negli angoli sono dovute alla retroilluminazione che non riesce a essere uniforme vicino alle cornici.

Anche la parte centrale può avere dei problemi, basta qualche led o mini-led meno o più luminoso degli altri per generare problemi anche nella parte centrale, ci si imbatte nel classico “effetto schermo sporco” (chiamato comunemente DSE).

Il DSE è avvertibile nella riproduzione di campi da calcio, colline erbose, cieli azzurri, e in generale scene movimentate legate a fondali più o meno uniformi. Molto spesso ogni pannello LED o Qled è diverso da un’altro, anche nello stesso modello può capitare di imbattersi in schermi più o meno riusciti.

L’oled nelle zone medie e chiare ha un’uniformità molto maggiore, il paragone è impietoso, tuttavia i suoi difetti di uniformità sono presenti nelle schermate a tinta unita molto scure (quasi nere), in questa particolare situazione è possibile percepire del banding, anche qui si tratta di difetti legati al singolo pannello, generalmente però è un difetto molto meno riscontrabile con contenuti reali, e c’è una maggiore selezione prima dell’inserimento in commercio.

Per riproduzioni di scene sportive e movimentate vince sicuramente la tecnologia oled

Vincitore: OLED

Luminosità

Come già scritto, sia i LED che i QLED si basano su una retroilluminazione a LED per emettere luce, questo dal punto di vista della luminosità è un vantaggio, prendendo i modelli di fascia alta di ogni categoria, una scena reale in HDR riprodotta sui migliori Qled (Mini-LED) può arrivare all’impressionante cifra di 1700 nits, mentre nella stessa scena un Oled di fascia alta si ferma a circa 900 nits.

Tutte le tecnologie, a causa dei limiti di alimentazione, raramente sono in grado di mantenere la stessa luminosità di picco con contenuti diversi. In pratica sopratutto gli Oled nelle scene con piccoli punti luminosi la luminosità sarà al massimo, ma se l’intera schermata è bianca, la luminosità diminuisce.

Questo colpisce in particolare le tv OLED, che nelle schermate completamente bianche persistenti scendono fino a un minimo di 150 nits, è un limitatore automatico atto sopratutto a preservare il pannello. La luminosità di un pannello è un’aspetto utile per i contenuti HDR, infatti le attuali luminosità non hanno ancora raggiunto le specifiche che l’HDR sarebbe in grado di sfruttare, nello specifico se i 750nits di un Oled come LG C1 sono ottimi al buio, in ambiente molto luminoso è innegabile che un QLED Mini-LED come QN90A si veda meglio.

Vincitore: QLED

Colore

Le prestazioni cromatiche sono il miglioramento più evidente dalla nascita dei QLED, in questo tipo di TV (sempre nei prodotti di fascia alta) la copertura DCI P3 supera il 95% raggiungendo il valore degli ultimi Oled in commercio, la fascia media dei Qled purtroppo si ferma a valori più bassi, cosi come i LED che sono ancora inferiori.

Per quanto riguarda invece il volume del colore le particelle di quantum dot permettono di riprodurre più tonalità di colore, con particolare riferimento alle tinte sature/fluorescenti, aspetto dove in media superano anche se di pochissimo gli oled.

Vincitore: QLED

Gestione movimento ed effetto sfocatura

Se guardi schermi diversi, puoi notare che le immagini in movimento reagiscono in modo diverso su ogni modello, il motivo è il tempo di risposta… questo valore si riferisce al tempo impiegato da un pixel per passare da uno stato a un altro.

I pannelli LCD (quindi LED E QLED) richiedono molto più tempo per cambiare stato (in genere i migliori intorno ai 4 ms) e determinare il movimento di un elemento. Maggiore è il tempo di risposta, maggiore è la sfocatura percepita.

I televisori OLED non hanno questo problema, ogni pixel può cambiare il suo stato all’istante, (si parla di 0,2 ms in media) generando un movimento privo di sfocature e riproducendo al meglio i contenuti con il giusto framerate, sopratutto riferito a eventi sportivi, videogiochi e scene veloci in genere.

C’è però un altro aspetto da sottolineare; se il filmato in questione ha un basso framerate l’assenza di sfocatura degli schermi OLED, può evidenziarne i difetti, in quanto i frame non si fondono tra loro, e il tutto appare leggermente “a scatti”. Questo non è un problema della tv, ma della sorgente riprodotta, per ovviare il possibile problema esistono comunque i classici filtri di movimento da attivare.

Vincitore: OLED

Angolo di visione

L’angolo di visione è l’inclinazione che può reggere la TV senza alterare i colori, è utile sopratutto in grandi ambienti o in situazioni in cui lo spettatore non è perfettamente frontale al pannello, mentre per chi è consapevole di avere una postazione fissa di sole 2 persone ben centrate davanti allo schermo questo valore può essere secondario.

I QLED hanno un campo visivo molto limitato, in particolare montano praticamente tutti il pannello di tipo VA (leggi: pannello IPS o VA) e in media basta un’inclinazione di 35° per vedere significative variazioni di colore, sopratutto nelle zone scure, è un problema che si portano dietro da sempre, ogni anno viene leggermente modificata la struttura per cercare di migliorare la cosa, ma solo nei modelli costosi di fascia alta c’è un miglioramento tangibile.

I LED invece possono montare sia pannello VA che IPS, nel secondo caso il pannello IPS regge un buon angolo di visualizzazione, ma di contro ha dei neri molto scadenti, attualmente si vendono più pannelli VA che IPS, quindi in questa comparazione tra i LED considero solo i più venduti.

Gli Oled hanno un’angolo di visione praticamente perfetto, sia i colori sia il nero non si alterano, neanche da posizioni inguardabili.

Vincitore: OLED

Burn-in e ritenzione temporanea

Proprio come i plasma, gli OLED dei primi anni conservavano temporaneamente le immagini riprodotte in modo statico sullo schermo per molto tempo, infatti lasciando la stessa immagine sullo schermo per ore a volte questa lasciava un debole alone, oggi non è possibile farlo, ogni oled in commercio ha i suoi sistemi di prevenzione che non ti consentono di farlo.

In ogni caso utilizzandolo come lo schermo di un PC da lavoro questo può ancora capitare, se succede non è nulla di preoccupante, in quanto è una ritenzione temporanea e appena spenta la TV questa esegue in automatico i suoi processi di refresh per tornare alla normalità.

Un esempio di ritenzione di immagine presente su una piccola porzione di schermoUn esempio di ritenzione di immagine presente su una piccola porzione di schermo

Per eliminare l’image retention ci sono anche sistemi di refreshing, come il Pixel Refresher su LG, che si può avviare manualmente o con la notifica di attivarlo dopo 2000 ore di utilizzo. Nonostante questo comunque l’oled va bene per collegare un PC e giocarci, rimane invece sconsigliato un utilizzo lavorativo di 8 ore al giorno, questo perché  un sistema operativo ha troppi elementi statici che alla lunga potrebbero trasformare la ritenzione temporanea nel più grave Burn-in.

Il Burn-in  a differenza della ritenzione dell’immagine è permanente, il difetto colpiva sopratutto i primi oled, in pratica visualizzando tantissimo dei contenuti con elementi statici, come per esempio un canale di notizie con un logo luminoso, dopo mesi di utilizzo continuo questo rimaneva impresso sullo schermo in modo definitivo. Nel tempo i produttori di oled hanno inserito diverse funzioni per la prevenzione, una di queste per esempio consiste nello spostamento impercettibile dei pixel utilizzati (stessa tecnica usata da apple sugli iPhone con schermo oled).

Le TV OLED hanno impostazioni per evitare il burn-in, come per esempio la funzione Screen Shift (su LG) o il Pixel Shift (su Sony), e sono presenti anche semplici screen saver che si avviano dopo un certo lasso di tempo abbassando la luminosità.

Oggi il fenomeno del Burn-in è rarissimo, nel normale utilizzo i dispositivi dal 2017 a oggi non hanno ancora presentato problemi, e ogni anno sono anche stati fatti passi avanti per prevenirlo. In ogni caso una tv Oled non è consigliabile da utilizzare come apparecchio acceso 24 ore su 24 o come schermo lavorativo per il PC, per queste funzioni sono più sicuri Led e Qled che hanno una tecnologia diversa e non avranno mai il Burn-in, anche se in realtà negli anni anche LED e QLED si deteriorano, per esempio un banale allentamento o scollamento tra gli strati del pannello può generare disastri.

Vincitore: LED / QLED

Prezzo e disponibilità

Una volta, i televisori OLED erano molto più costosi rispetto agli LCD, tuttavia nel corso degli ultimi anni, il miglioramento degli LCD con l’introduzione dei Qled, i complessi sistemi di local dimming, la nuova retroilluminazione a mini-LED, sono tutti elementi che hanno portato un sostanziale allineamento tra i prodotti di fascia alta.

Oggi un buon Qled mini-led da 55 pollici costa quanto un Oled e in certi casi anche di più…, la lotta in questo caso si basa sopratutto sul formato, sopra i 65 pollici gli OLED hanno un’incremento di costo significativo, i QLED invece nei grandissimi formati dai 75 pollici in su aumentano di prezzo in modo lineare andando in questo caso a essere più economici, si può concludere quindi in una situazione di attuale parità.

Da questo punto di vista i LED sono invece i più economici, offrono un’ enorme varietà di modelli e formati.

Vincitore: LED

Consumo energetico

Oltre al prezzo della TV è importante valutare anche il consumo, come già scritto Led e Qled per visualizzare i colori hanno bisogno di far passare un raggio luminoso attraverso i cristalli liquidi, questo richiede una luce più intensa, inoltre (anche considerando il local dimming) led e qled sono costretti comunque ad avere più led accesi sul retro, in particolare se il local dimming non c’è sono costretti a tenere accesi TUTTI i led. L’introduzione dei nuovi Mini-Led aumenta ancora di più il consumo energetico.

Oled accende solo i singoli pixel richiesti, quindi nel complesso è un sistema più efficiente, consuma meno ed emette anche meno calore.

Vincitore: OLED

Quindi cos’è meglio comprare ?

Tra i diversi tipi di TV, come si può vedere gli OLED battono gli altri 2 in quasi ogni aspetto:

tecnologiaOLEDQLEDLED
Profondità nero1087
Gestione movimento1077
Angolo di visione1065
Colore9107
Uniformità1087
Luminosità8107
Ritenzione / burn-in81010
Prezzo7710
Consumi966

Per la maggior parte delle persone, il consiglio (budget permettendo) è quello di comprare un OLED TV, ma molto dipende anche dalle esigenze e dal tipo di qualità desiderata, di seguito una selezione dei prodotti più convenienti e popolari del 2021:

Offerte TV

Oled consigliati:

LG C1 (vedi recensione) è il più popolare tra gli Oled del 2021, buono per tutti gli utilizzi, grazie al suo contrasto infinito/nero assoluto, una luminosità adeguata di 770 nits e una buona gestione del moto. Si tratta di un prodotto molto moderno e versatile, con 4 porte hdmi 2.1 e un sistema operativo eccellente, tra le note positive è allo stesso tempo il migliore TV per videogiocare! unico prodotto in commercio a gestire contemporaneamente 4K / 120hz / Vrr / Dolby Vision.

Generalmente questo Oled è la complessivamente migliore per un pubblico il più ampio possibile, lo puoi trovare in offerta a:

LG OLED55C14LB Smart TV 4K 55", TV OLED Serie C1 2021 con Processore α9 Gen4, Dolby Vision IQ, Wi-Fi, webOS 6.0, FILMMAKER MODE, Google Assistant e Alexa Integrati, 4 HDMI 2.1, Telecomando Puntatore
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  • PROCESSORE α9 GEN4 4K CON AI: Grazie al potente processore di ultima...
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LG B1 (vedi recensione) rispetto al precedente è meno raffinato nel processore video e ha una luminosità più bassa (490 nits) , ma potrebbe essere la soluzione ideale per contenere i costi senza rinunciare alla qualità e ai neri perfetti di una TV Oled, anche lui supporta HDMI 2.1 su 2 delle 4 porte disponibili, la luminosità e il processore video offrono una visione cinematografica leggermente inferiore rispetto al modello C1, ma tutte le altre funzioni e utilizzi sono di altissimo livello, compreso l’utilizzo nel gaming. Lo trovi spesso in offerta al prezzo di:

Offerta
LG OLED55B16LA Smart TV 4K 55", TV OLED Serie B1 2021 con Processore α7 Gen4, Dolby Vision IQ, Wi-Fi, webOS 6.0, FILMMAKER MODE, Google Assistant e Alexa Integrati, 2 HDMI 2.1, Telecomando Puntatore
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Qled / triluminos consigliati:

Esiste una parte di utenza che vuole una TV con una buona resa visiva, ma che al tempo stesso necessita di farne un utilizzo stressante, come per esempio tenerla perennemente accesa, o usarla come monitor PC, proprio in questo caso il QLED rappresentano la soluzione “teoricamente” migliore, utilizzo il termine teoricamente perché se da una parte è vero che non incorrerà mai nel fenomeno del burn-in dall’altra parte potrebbe con uso super-intensivo soffrire di scollamenti di qualche strato del pannello o avere una variazione nell’intensità dei LED.

Da questo punto di vista Samsung QN95A (vedi recensione) è il modello top di gamma del 2021, si tratta di un QLED con retroilluminazione a mini-led , tecnologia usata per la prima volta nel 2021 che gli permette una luminosità massima pazzesca di 1700 nits, in ambiente molto illuminato non ha rivali, mentre al buio grazie al suo complesso sistema di local dimming è in grado in “certe situazioni” di offrire un nero assoluto. Puoi trovarlo spesso in offerta a:

Samsung QE55QN95AATXZT Smart TV 55" Neo QLED 4K, Ultra HD, Processore Neo Quantum 4K con IA, Quantum HDR, OTS+, HDMI 2.1, Wi-Fi, NeoSlim design, Carbon Silver, 2021, Alexa, Google Assistant
  • Tecnologia Quantum Matrix: gli straordinari Mini LED rendono unica ogni...
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Per chi vuole rimane tra i Qled e spendere di meno bisogna accontentarsi della retroilluminazione a LED, impossibile non segnalare quindi il modello Q60A (vedi recensione) ovviamente non è paragonabile a un’oled, ma vanta comunque un nero accettabile e puoi trovarlo spesso in offerta:

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Samsung TV QLED QE55Q60AAUXZT, Smart TV 55" Serie Q60A, Modello Base, QLED 4K UHD, Alexa integrato, 2021, DVB-T2 [Efficienza energetica classe F]
  • Quantum Dot: Con il 100% di volume colore, Quantum Dot cattura la luce e la...
  • Quantum HDR: Ogni scena viene analizzata per singolo fotogramma, per...
  • Processore Quantum 4K Lite: Processore 4K più veloce e intelligente, per...

Valido anche il modello Q70A (recensione) , molto simile al precedente, ma con più funzioni legate al gaming, e un pannello a 120Hz:

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Samsung TV QLED QE55Q70AATXZT, Smart TV 55' Serie Q70A, Modello Base, QLED 4K UHD, Alexa integrato, Grey, DVB-T2 [Efficienza energetica classe F]
Samsung TV QLED QE55Q70AATXZT, Smart TV 55" Serie Q70A, Modello Base, QLED 4K UHD, Alexa integrato, Grey, DVB-T2 [Efficienza energetica classe F]
Motion Xcelerator Turbo+: Incredibili azioni di gioco in 4K e refresh rate da 120 Hz
−524,11 €

Q80A alza ulteriormente l’asticella introducendo il local dimming a zone e una maggiore luminosità/contrasto, la serie 8 di Samsung rappresenta un buon compromesso che punta comunque verso l’alto, lo puoi trovare anche spesso in offerta:

Offerta
Samsung TV QLED QE55Q80AATXZT, Smart TV 55' Serie Q80A, QLED 4K UHD, Alexa integrato, Carbon Silver, DVB-T2 [Efficienza energetica classe G]
Samsung TV QLED QE55Q80AATXZT, Smart TV 55" Serie Q80A, QLED 4K UHD, Alexa integrato, Carbon Silver, DVB-T2 [Efficienza energetica classe G]
Immagini superiori e colori brillanti con le tecnologie Quantum Processor 4K e Dual Led
−629,70 €

Oltre alla tecnologia Qled (principalmente usata da Samsung) ci sono anche diversi LCD “evoluti” arricchiti con strati migliorativi, non dispongono dello strato quantum dot, ma hanno elementi sostituitivi del tutto paragonabili, sopratutto se la matrice del pannello è di tipo VA.

Un prodotto secondo me assolutamente consigliabile è il Sony XH90P (recensione), dotato di pannello VA, local dimming a zone, 120hz , buona calibrazione nativa e impeccabile gestione del movimento come da tradizione Sony, sopratutto dal punto di vista cinematografico tra gli LCD è una garanzia e puoi trovarlo spesso in offerta a:

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Led consigliati:

Se invece desideri spendere ancora meno puoi ripiegare sui classici LED TV, sono molto economici e disponibili in tantissimi formati, a seconda delle preferenze puoi oprare per un pannello VA o IPS, uno dei più popolari LCD VA è il Samsung AU7190/7170 (recensione) vanta un contrasto accettabile e puoi usarlo in qualsiasi contesto senza grosse pretese. Lo trovi spesso in offerta al prezzo di:

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Nella stessa fascia il corrispettivo LCD IPS (in quasi tutti i formati) è LG UP7700(recensione) , nei formati con pannello IPS ha un contrasto sicuramente minore, ma offre un angolo di visione migliore e una parte smart leggermente più scattante. Lo trovi al prezzo di:

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Microled TV: il futuro non ancora disponibile

Dalla comparazione tra le varie tecnologie è stata tenuta fuori anche quella dei Microled, questi sulla carta rappresentano il futuro in quanto dotata di pixel auto illuminanti proprio come gli Oled, ma con picchi di luminosità molto più alti. Purtroppo però non esisteranno ancora per i prossimi anni prodotti di fascia consumer, appena saranno disponibili la pagina verra aggiornata come accade costantemente. Per maggiori informazioni vedi articolo apposito: Microled TV.




Articolo aggiornato al: 9 Novembre 2021 | Redatto da: Pixeltv