Meglio Oled o Qled ? e il Mini Led ?

Meglio una Tv Oled o Qled ? e le TV Mini-led ? o posso risparmiare con un normale Led ? ogni tecnologia ha vantaggi e svantaggi, in questo articolo vengono confrontati tutti gli aspetti per aiutarti a scegliere la TV più adatta.

La premessa è che  Oled è una tecnologia diversa dalle altre, infatti quelle chiamate: Qled, Mini-ledNeo QledQNedNano Led, Triluminos, Uled ecc.. sono tutte sigle che identificano dei semplici LCD evoluti.

foto con schema della struttura Oled a confronto di Qled / Led / Mini Led
Struttura Oled a sinistra contro Qled / Mini Led / Led

La comparazione tra TV che vedremo sarà costantemente aggiornata con l’evolversi dei prodotti, ma prima:

Cos’è un TV Oled ?

OLED (Organic Light Emitting Diode) si traduce in diodo organico a emissione di luce, i pixel sono composti di materia organica che si illumina con impulsi elettrici. Questo gli permette funzionare senza retroilluminazione, i neri sono assoluti in quanto riprodotto con pixel spenti e di conseguenza il contrasto è “infinito“.

Solo questa tecnologia può riprodurre neri assoluti per singolo pixel, la qualità di visione al buio è molto superiore alle altre, ma un’altro pregio è nei tempi di risposta istantanei, il pixel varia di colore senza dover cambiare il suo stato come avviene nelle celle LCD, inoltre non deve sincronizzarsi con la retroilluminazione essendo auto-prodotta.

In altre parole è un sistema efficiente e semplice nel funzionamento, non richiede molti strati di materiali sovrapposti come succede a led e qled, se escludiamo l’elettronica il display può avere uno spessore millimetrico.

L’unica nota negativa riguarda il materiale organico di cui è composto, tale materiale ha una durata teoricamente inferiore rispetto ai cristalli degli LCD, con utilizzo logorante è possibile imbattersi nel burn-in, anche se grazie ai nuovi sistemi di prevenzione è un problema ormai risolto come vedremo in seguito.

Questi pannelli hanno il loro margine di miglioramento nella luminosità, nonostante valori sempre più alti (in media 800 nits) è l’unico aspetto migliorabile.

Le fabbriche che li producono appartengono per la maggior parte a LG display che per prima ha creduto e investito nella tecnologia, sono pannelli Oled di tipo Wrgb (con quarto sub-pixel bianco), li monta sulle sue TV e li vende ad altri produttori tra i quali Panasonic, Sony, Philips e dal 2024 anche a Samsung.

Dal 2022 anche Samsung ha iniziato una produzione interna di TV Oled con tecnologia QD-Oled, si tratta di materiale organico che genera luce blu e ha un successivo strato di quantum dot che per rifrazione crea le altre 2 luci.

La tecnologia migliora ogni anno, i top di gamma superano i 1700 nits, in particolare LG lo fa tramite l’inserimento di Microlenti (Oled Meta), metre Samsung spinge sull’acceleratore con i QD-Oled di seconda generazione… ma per approfondire sulle differenze ti rimando all’articolo: Migliori TV Oled, info generiche invece sulla pagina ufficiale oled.com

  • Neri assoluti
  • Uniformità superiore
  • Tempo di risposta istantaneo
  • Angolo di visione perfetto
  • Luminosità massima alta solo nei top di gamma

Cos’è un Qled ?

Qled abbreviativo di Quantum Dot Led (schermo a punti quantici) è un nome commerciale utilizzato da Samsung per descrivere i loro TV LED e Mini-LED.

La sigla Qled può ingannare i consumatori meno attenti, Samsung su questa similitudine ne ha tratto beneficio per anni, in realtà i Qled sono normali LCD retro-illuminati a LED o Mini-LED, a contraddistinguerli è il fatto che vantano uno strato aggiuntivo con particelle di punti quantici (quantum dot). Tali particelle se colpite dalla luce producono colori più puri e saturi.

La tecnologia Quantum come si vede in foto utilizza sostanze che colpite dalla luce generano colori estremamente saturi
La foto mostra boccette di quantum dot

A seconda del tipo di retro-illuminazione si possono dividere in categorie distinte:

Retroilluminati a LED (QLed)

Samsung è tra i maggiori produttori sono retro-illuminati a LED che è l’acronimo di Light Emitting Diode, la sua normale gamma varia dai modelli più economici come Q60 a quelli più costosi come il Q80, la differenza maggiore è nella gestione del local dimming (spegnimento selettivo di gruppi di LED al fine di migliorare il nero), ma cambia anche la luminosità, il contrasto, la profondità del colore ecc…

Retroilluminati con Mini-LED (Neo QLED / QNED)

Prodotti dal 2021 sono modelli con retroilluminazione di tipo Mini-LED, Samsung li ha chiamati Neo Qled, LG li ha chiamati Qned, hanno una retroilluminazione con fonti luminose più piccole dei normali LED ed è possibile averne in numero maggiore nello stesso spazio, fattore che porta la luminosità a valori mai raggiunti prima (oltre 2000 nits).

Il secondo aspetto di divergenza è sempre legato alla quantità di fonti di luce, essendo in numero molto superiore c’è una maggiore cura nello spegnere determinate zone nelle parti di schermo dove serve il nero, tale processo si chiama local dimming e nei modelli più costosi può arrivare a migliaia di zone indipendenti.

Nano cell, QNED, Triluminos, Uled

Non sono definibili Qled perche non hanno lo strato di Quantum Dot, ma i prodotti Nano cell / Qned / Triluminos / Uled ecc.. hanno anche loro strati migliorativi che ottengono risultati simili.

Il fine è sempre quello di arricchire la gamma colore con tinte più brillanti e maggiore contrasto, in questo articolo verranno quindi collocati nella categoria Qled proprio per similitudine, inoltre anche loro possono essere retroilluminate a Led o Mini-Led a seconda della fascia di prezzo.

  • Se Mini-Led sono le TV con il picco luminoso più alto
  • In ambiente molto luminoso i Mini-Led potrebbero rendere meglio di qualsiasi altra TV
  • Al buio ci saranno sempre dei compromessi, quanto evidenti dipende dal numero di zone del local dimming

Cos’è un TV LED ?

LED è l’acronimo di Light Emitting Diode, una TV LED è uno schermo a cristalli liquidi (LCD) che genera l’immagine grazie ad una retroilluminazione filtrata, in pratica è un “normale LCD” il termine con cui viene chiamato oggi deriva dal fatto che prima la retroilluminazione era basata su lampade o neon, quindi quando si è passati alla nuova retroilluminazione il mercato per non creare confusione li ha battezzati TV LED.

Le TV Led differiscono dai Qled (e simili) perché non hanno strati migliorativi all’interno del pannello, appartengono quindi alla categoria più economica, la tecnologia è talmente matura che ogni anno i miglioramenti diventano praticamente ininfluenti, i produttori puntano alla varietà di formati e alla riduzione di prezzo.

  • Prezzo contenuto
  • Enorme disponibilità di formati
  • Qualità visiva decisamente inferiore

Meglio TV Oled o Qled ?

foto con schema della struttura Oled a confronto di Qled / Led / Mini Led

La differenza tra Oled e Qled è sopratutto nella retroilluminazione, l’Oled ha pixel auto-illuminanti perfetti per neri assoluti, Qled invece necessita di Led o Mini Led che generano luce, questa filtra le celle LCD e lo strato di Quantum Dot trasformandosi in colore, ma inquinando parte dei neri.

In base a confronti su tutti i parametri OLED è la scelta migliore, offre neri assoluti, maggiore uniformità e tempi di risposta istantanei.

La conclusione arriva da un confronto Oled Vs Qled Vs Led dove vengono analizzati tutti gli aspetti, Questa è la tabella comparativa con le valutazioni da 1 a 10 di ogni aspetto:

tecnologiaOLEDQLED (led o mini led)LCD LED
Qualità del nero1087
Uniformità1087
Luminosità8107
Colore10107
Gestione movimento1077
Angolo di visione1086
Danno da Burn-in91010
Prezzo e disponibilità779
Consumi1088
La tabella parla chiaro nel descrivere i vantaggi del sistema organico

Qualità del Nero

È difficile vederlo nelle foto, ma in stanza buia la tecnologia oled è perfetta, non necessitando di retroilluminazione gli basta tenere spenti i pixel per offrire il nero assoluto.

Qled e led necessitando di retroilluminazione non possono offrire lo stesso, nelle tv di fascia alta (sopratutto i Mini-led) vengono usati complessi sistemi di local dimming per spegnere la retroilluminazione solo nelle zone dove non sono presenti elementi luminosi, i Mini Led top di gamma raggiungono buoni livelli, tuttavia c’è sempre qualche compromesso che spesso genera aloni chiari (clouding). Di seguito un confronto tra tecnologie con modelli popolari in commercio:

La classica riproduzione del cielo stellato notturno è un’ottimo esempio critico, nessun local dimming per quanto avanzato potrà mai gestire la retroilluminazione solo dietro piccoli elementi, pertanto in questo aspetto la battaglia tra Oled o Qled ha un chiaro vincitore.

Solo su Oled è possibile vedere scene in HDR senza il minimo alone luminoso
Solo su Oled è possibile vedere scene in HDR senza il minimo alone luminoso

Vincitore: OLED

Uniformità

Oggi non ci sono televisori in grado di offrire una perfetta uniformità, tutte le tecnologie presentano problemi, ma in complesso c’è molta più uniformità negli schermi Oled; le tv LED e QLED (anche quelle retro-illuminate con MiniLED) mostrano imperfezioni nelle parti esterne, per esempio zone più scure lungo i bordi e/o negli angolini, è il risultato di una retroilluminazione che non riesce a essere del tutto uniforme.

Anche la parte centrale può avere problemi, basta qualche led o mini-led più emissivo degli altri per generare disomogeneità che in questo caso prendono il nome di “effetto schermo sporco” (DSE).

Il DSE è avvertibile nella riproduzione di campi da calcio, cieli azzurri, e in generale scene più o meno movimentate legate però a fondali uniformi. Molto spesso ogni singolo pannello LED o Qled anche nella stessa TV può differire,  in particolare nella fascia di prezzo più economica.

L’oled nelle zone medie e chiare ha un’uniformità molto superiore, il paragone è impietoso, i suoi difetti di uniformità sono molto ridotti e presenti solo nelle schermate a tinta unita molto scure (quasi nere), in questa particolare situazione è possibile percepire del banding, anche qui si tratta di difetti legati al singolo pannello, però è un difetto molto meno riscontrabile nei contenuti reali, e c’è una maggiore selezione prima della commercializzazione.

Per riproduzioni di scene sportive/movimentate o che richiedono uniformità la tecnologia organica è la più affidabile.

Vincitore: OLED

Luminosità

Come già scritto, led / qled e mini-led si basano tutti su retroilluminazione, questo dal punto di vista della luminosità massima di solito è un vantaggio, prendendo i modelli di fascia alta, una scena reale in HDR riprodotta sui migliori Qled (Mini-LED) può arrivare all’impressionante cifra di 2000 nits, mentre un pannello organico di fascia alta nel caso di LG G3 arriva a circa 1500 nits, ma i modelli un po meno costosi si aggirano sui 1000 nits e parliamo sempre di piccole porzioni di schermo.

Nelle tv organiche scene con piccoli punti luminosi spingono la luminosità al massimo, ma se la zona è grande o l’intera schermata è bianca interviene il limitatore automatico che l’abbassa di molto il picco luminoso, anche fino a 150 nits. I numeri tuttavia possono ingannare, bisogna tenere conto che i picchi luminosi hanno la loro utilità nel creare impatto proprio in piccole o al massimo medie zone.

Matrix in HDR non compresso ha un impatto mai visto prima
Matrix in HDR da fonte non compressa… mai visto prima un simile impatto

La luminosità massima di un pannello è un’aspetto utile per i contenuti HDR, infatti le attuali luminosità non hanno ancora raggiunto le specifiche che l’HDR sarebbe in grado di sfruttare, nello specifico gli 810 nits di un Oled come LG C3 sono perfetti al buio, ma è innegabile che in un’ambiente estremamente illuminato un mini-led da 2000 nits ha una maggiore visibilità.

Vincitore: QLED (con Mini-led)

Colore

Le prestazioni cromatiche sono un miglioramento ben evidente dalla nascita dei QLED, in questo tipo di TV (sempre nei prodotti di fascia alta) la copertura DCI P3 supera il 98% raggiungendo a volte il valore degli Oled, la fascia media dei Qled si ferma a valori più bassi, cosi come i normali LCD che sono ancora inferiori.

Per quanto riguarda invece il volume del colore le particelle di quantum dot permettono di riprodurre più tonalità di colore, con particolare riferimento alle tinte sature/fluorescenti, aspetto dove in media superano le altre tecnologie.

Dal 2022 sono arrivati sul mercato i primi oled di tipo QD, questi nuovi prodotti fondendo le due tecnologie offrono i migliori aspetti di entrambi, in particolare la saturazione altissima del quantum-dot. Tuttavia il prezzo è piuttosto alto e la produzione di massa non è ancora a pieno regime in tutti i formati, il produttore (Samsung Display) ha buoni propositi e l’implementazione ha confermato la teoria che i QD-Oled hanno la stessa gamma colore dei Qled ma con in più il contrasto del nero assoluto.

Vincitore: QLED o QD-OLED

Gestione movimento ed effetto sfocatura

Se guardi schermi diversi, puoi notare che le immagini in movimento reagiscono in modo diverso su ogni modello, il motivo è il tempo di risposta… il valore si riferisce al tempo impiegato da un pixel per passare da uno stato a un altro, o banalmente “cambiare colore”.

I pannelli LCD (quindi LED E QLED) richiedono molto più tempo per cambiare stato (in genere i migliori intorno ai 4 ms) e determinare tramite i fotogrammi il movimento. Maggiore è il tempo di risposta, maggiore è la sfocatura percepita.

I televisori OLED non hanno questo problema, ogni pixel può cambiare il suo stato all’istante, (si parla di 0,2 ms in media) generando un movimento privo di sfocature e riproducendo al meglio i contenuti con il giusto framerate, sopratutto in riferimento a eventi sportivi, videogiochi e scene veloci in genere.

C’è però un altro aspetto da citare; se il filmato in questione ha un basso framerate l’assenza di sfocatura degli schermi OLED può evidenziarne i difetti, i frame infatti non hanno quell’artificiale fusione tra loro, e il tutto appare leggermente “a scatti”. Questo non è un problema del tv, ma della sorgente riprodotta, e per sistemare la cosa esiste la classica interpolazione di movimento.

Nel campo dei videogiochi avere un pannello oled con i suoi tempi di risposta istantanei genera una riproduzione dei fotogrammi in movimento priva anche del più impercettibile effetto scia, questo è un notevole vantaggio competitivo, maggiori approfondimenti sull’articolo: TV per PS5 e Xbox.

Vincitore: OLED

Angolo di visione

L’angolo di visione è l’inclinazione che può reggere la TV senza alterare i colori, è utile sopratutto in grandi ambienti o in situazioni in cui lo spettatore non è perfettamente frontale al pannello, per chi è consapevole di avere una postazione fissa di sole 2 persone ben centrate davanti allo schermo questo valore può essere secondario.

I QLED hanno un campo visivo molto limitato, in particolare la maggioranza usa pannelli di tipo VA ove in media basta un’inclinazione di 35° per vedere significative variazioni, sopratutto nelle zone scure.

Questo è un problema che si portano dietro da sempre, ogni anno viene leggermente modificata la struttura per cercare di ridurre il difetto, ma solo nei modelli costosi di fascia alta c’è un miglioramento tangibile.

I normali LED anche loro possono montare sia pannelli VA che IPS, nel caso di pannello IPS questo regge un buon angolo di visione, ma di contro ha dei neri molto scadenti, attualmente si vendono più pannelli VA che IPS.

Gli Oled invece hanno un’angolo di visione praticamente perfetto, sia i colori sia il nero non si alterano, neanche da posizioni estreme.

Vincitore: OLED

Burn-in e ritenzione temporanea

Proprio come i plasma, gli OLED dei primi anni conservavano temporaneamente le immagini riprodotte in modo statico sullo schermo, infatti lasciando la stessa immagine per ore a volte questa lasciava un debole alone, oggi non è possibile farlo, ogni oled in commercio ha i suoi sistemi di prevenzione che non ti consentono di forzarlo.

Utilizzandolo come lo schermo di un PC da lavoro questo potrebbe ancora capitare, ma se succede non è nulla di preoccupante, in quanto è appunto una ritenzione temporanea e appena spenta la TV questa esegue in automatico i suoi processi di refresh per tornare alla normalità.

Esempio di ritenzione di immagine presente su una piccola porzione di schermo
Esempio di ritenzione di immagine presente su una piccola porzione di schermo

Per eliminare l’image retention ci sono sistemi di refreshing, come il Pixel Refresher su LG, che si può avviare manualmente o meglio ancora lo esegue da solo allo spegnimento dopo le prime 2000 ore di utilizzo.

L’oled va benissimo per collegare un PC e giocarci, rimane invece dubbio l’utilizzo lavorativo di 8 ore al giorno, negli ultimi anni sono stati commercializzati diversi oled di piccolo formato a uso specifico di monitor, quindi non dovrebbe essere un problema.  Tuttavia i primi modelli in particolare quelli prima del 2016 quando riproducevano a lungo gli elementi statici di un sistema operativo oltre alla  ritenzione temporanea finivano per generare il più grave Burn-in.

Il Burn-in  a differenza della ritenzione dell’immagine è permanente, in pratica visualizzando tantissimo dei contenuti con elementi statici, come per esempio un canale di notizie con un logo luminoso, dopo mesi di utilizzo continuo in passato poteva lasciare un’alone impresso sullo schermo in modo definitivo.

Nel tempo i produttori hanno inserito diverse funzioni per la prevenzione, una di queste per esempio consiste nello spostamento impercettibile dei pixel utilizzati (stessa tecnica usata da apple sugli attuali iPhone).

Le tv con questa tecnologie di oggi hanno impostazioni per evitare il burn-in, come appunto la funzione movimento schermo e quella regola luminosità logo, e non mancano semplici screen saver che si attivano a breve distanza abbassando la luminosità.

Oggi il fenomeno del Burn-in è praticamente scongiurato nel normale utilizzo, e ogni anno avvengono passi avanti per prevenirlo, per esempio la serie G di LG ha una lastra di dissipazione aggiuntiva e il pannello ha una garanzia ufficiale di ben 5 anni ! un risultato impensabile fino a qualche anno addietro.

Il Korea Times nel 2016 riportò che i pannelli realizzati a partire da quell’anno avevano una durata di 100.000 ore, ovvero 30 anni con uso di 10 ore al giorno, ma se vuoi un’approfondimento con test e risultati ti consiglio la lettura dell’articolo: Durata TV Oled.

Led e Qled hanno una tecnologia diversa non soggetta a Burn-in, tuttavia negli anni anche questi possono deteriorarsi, per esempio un banale allentamento o scollamento tra gli strati del pannello può generare fughe di luce.

In conclusione se vuoi una TV da tenere accesa 24 ore su 24 magari un normale LED è la scelta più saggia, non per questioni di durata, ma semplicemente perché in caso di rottura costa meno.

Vincitore: LED

Prezzo e disponibilità

Una volta, i televisori OLED erano molto più costosi rispetto agli LCD, tuttavia nel corso degli ultimi anni, il miglioramento degli LCD con l’introduzione dei Qled, i complessi sistemi di local dimming, e infine la nuova retroilluminazione a mini-LED hanno portato un sostanziale allineamento tra i prodotti di fascia alta, almeno su certi formati.

Oggi un buon Qled mini-led da 55 pollici costa all’incirca quanto un Oled di fascia media, la lotta in questo caso si basa sopratutto sul formato, sopra i 65 pollici i pannello organici hanno un’incremento di costo significativo, i QLED invece nei grandissimi formati dai 75 pollici in su aumentano di prezzo in modo graduale andando in questo caso a essere più economici.

I LED sono invece i più economici e offrono un’ enorme varietà di modelli e formati.

Vincitore: LED

Consumo energetico – oled o Qled ?

Oltre al prezzo della TV è importante valutare anche la differenza di consumo tra televisori oled o qled, come già riportato Led e Qled per visualizzare i colori hanno bisogno di far passare un raggio luminoso attraverso i cristalli liquidi, questo mediamente richiede più energia, inoltre (anche considerando il local dimming) led e qled sono costretti comunque ad avere più fonti di luce accese sul retro.

Nello specifico se il local dimming è assente sono costretti a tenere accesi tutti i led, inoltre l’introduzione dei nuovi Mini Led aumenta sensibilmente il fabbisogno energetico.

Oled accende solo i singoli pixel richiesti, quindi nel complesso è un sistema più efficiente, consuma meno ed emette meno calore, tuttavia in tutte le tecnologie sono i picchi luminosi a richiedere un maggiore consumo energetico, in altre parole se visualizzi contenuti HDR con enormi parti di schermo luminose avrai un consumo maggiore rispetto a quello che puoi avere guardando vecchi film SDR.

Puoi approfondire l’argomento e sapere quanto ti costa in bolletta una TV con l’articolo: Consumo energetico TV.

Vincitore: OLED

Offerte TV

Oled consigliati:

LG C3 (recensione) è il più popolare oled in commercio, buono per tutti gli utilizzi, grazie al suo contrasto infinito/nero assoluto, una luminosità adeguata di circa 800 nits e una buona gestione del moto. Si tratta di un prodotto moderno e versatile, con 4 porte hdmi 2.1, processore top di gamma e un sistema operativo eccellente.

Generalmente questa TV è la scelta migliore per un pubblico il più ampio possibile e la puoi trovare spesso in offerta a:

Offerta
LG OLED evo 55”, Smart TV 4K, OLED55C34LA, Serie C3 2023, Processore α9 Gen6, Brightness Booster, OLED Dynamic Tone Mapping Pro, Dolby Vision, 4 HDMI 2.1 @48Gbps, VRR, Alexa, ThinQ AI, webOS 23
  • TV 55 POLLICI LG OLED evo CON PIXEL AUTO-ILLUMINANTI: l’evoluzione della…
  • TECNOLOGIA BRIGHTNESS BOOSTER: immagini fino al 20% più luminose rispetto…
  • PROCESSORE α9 GEN6 CON AI: l’innovativo processore sviluppato da LG che ti…

Alternativa molto convincente è il Samsung S90C (recensione) con pannello proprietario (QD-Oled sec. gen). Vista la tecnologia ha la gamma colore più estesa in commercio al pari del Sony A95L, sicuramente non è altrettanto valido nel processo di upscale dei vecchi contenuti, ma quest’anno S90C / S94C viene venduto a un prezzo molto conveniente… facilmente è lui l’oled con il miglior rapporto qualità / prezzo:

Samsung TV QE55S94CATXZT OLED 4K, Smart TV 55″ Processore Neural Quantum 4K, Dolby Atmos e OTS Lite, Laser Slim Design, Integrato con Bixby e Alexa compatibile con Google Assistant, Carbon Silver 2023
  • Smart tv 55 pollici, TV OLED con risoluzione 4K, Processore Neural Quantum…
  • Quantum HDR OLED: Sfumature cromatiche imperdibili con colori accesi e neri…
  • Dolby Atmos: speaker su 4 lati e sul retro del televisore per…

Oled Top di gamma:

Il top di gamma del 2023 è senza dubbio LG G3 (recensione) primo Oled Meta (o MLA) arricchito da micro-lenti che gli permettono un picco luminoso oltre i 1500 nits ! La struttura “gallery design” è pensata per il montaggio a filo del muro, ovviamente utilizza il processore di fascia alta Alpha 9 gen 6 e l’ultima versione di web OS, 4 porte hdmi 2.1 e tutto quello che si può desiderare da una TV. Importante anche la presenza di una lastra di dissipazione del calore che consente a LG di assicurare al cliente ben 5 anni di garanzia anche contro il burn-in ! lo trovi a partire da:

Sony A95K (recensione) o la sua versione 2023 (A95L) è l’alternativa Giapponese top di gamma, vanta un pannello di tipo QD-Oled (nuova tecnologia sviluppata da Samsung), ma integrata con processori ed elaborazioni video Sony che da sempre nell’ambito cinematografico rappresentano l’eccellenza.

Vanta la gamma colore più estesa sul mercato e il migliore upscale dei contenuti, da quasi tutti è definito il migliore oled in commercio, se sei un appassionato cinematografico e ti ritrovi spesso a guardare contenuti datati potrebbe essere la scelta ideale, ma devi prepararti a pagarlo molto:

Sony BRAVIA XR, XR-55A95L, OLED, 4K Ultra HD, High Dynamic Range (HDR), Smart TV (Google TV)
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Qled / triluminos consigliati:

Esiste una parte di utenza che vuole una TV con una buona resa visiva, e al tempo stesso necessita di farne un utilizzo stressante, come per esempio tenerla perennemente accesa 20 ore al giorno in ambiente luminoso.

In questo caso il QLED rappresentano la soluzione “teoricamente” migliore, utilizzo il termine teoricamente perché se da una parte è vero che non incorrerà mai nel fenomeno del burn-in dall’altra parte potrebbe con uso super-intensivo soffrire di scollamenti o avere variazioni di intensità dei Led o Mini-Led.

QN94C è praticamente il top di gamma un QLED con retroilluminazione mini-led , tecnologia che gli permette una luminosità di oltre 2000 nits, in ambiente molto illuminato non ha rivali e al buio grazie al suo complesso sistema di local dimming è in grado in “certe situazioni” di offrire il nero assoluto. Puoi trovarlo spesso in offerta a:

Per chi vuole c’è il modello QN95C (del 2023) quasi identico al precedente, ma con one connect box, ovvero la geniale scatoletta che vi permette di collegare e scollegare cavi in semplicità essendo un box separato dal corpo tv.

Per spendere di meno bisogna accontentarsi della retroilluminazione a LED, impossibile non segnalare quindi il modello Q60B / Q65B (recensione) o Q60C (2023) ovviamente non è paragonabile a un’oled, ma vanta comunque un nero accettabile e puoi trovarlo spesso in offerta:


Led consigliati:

Per spendere il meno possibile devi ripiegare sui classici LED TV, sono economici e disponibili in tantissimi formati, a seconda delle preferenze puoi oprare per un pannello VA o IPS, uno dei più popolari LCD VA è il Samsung CU7190 (recensione) vanta un contrasto accettabile e puoi usarlo in qualsiasi contesto senza grosse pretese. Lo trovi spesso in offerta al prezzo di:

Nella stessa fascia di prezzo se preferisci la parte smart TV di LG, il corrispettivo è LG UR8000 (recensione), nei formati con pannello IPS ha un contrasto sicuramente minore rispetto al Samsung, ma offre un angolo di visione migliore, nei formati con schermo VA invece è del tutto paragonabile. Sicuramente trovi maggiori informazioni per questa fascia di prezzo nell’articolo migliori TV economiche.

L’articolo verrà costantemente aggiornato con le nuove uscite e recensioni, quindi se ti interessa salvalo nei preferiti, di seguito la risposta a piccoli quesiti:

Domante e risposte:

Meglio Oled o Mini Led ?

Nella scelta tra Oled o Mini Led bisogna considerare l’ambiente di utilizzo, generalmente è sempre meglio una TV Oled grazie a fattori come i neri assoluti, l’uniformità del pannello, tempo di risposta ecc.. L’unico vantaggio dei Mini Led è quello di poter raggiungere picchi di luminosità più alti nel full screen, pertanto se il tuo ambiente di utilizzo è molto luminoso il Mini led potrebbe vedersi meglio.

NanoCell, Triluminos, Uled: Sono diversi da Qled ?

Non particolarmente, sono equiparabili in quanto sono tutti LCD con strati migliorativi atti ad estendere la gamma colore. lo strato quantum dot dei Qled è solo una variante. Tutti questi sistemi necessitano di retro-illuminazione che sia a Led o Mini-led.

Quale TV fa meno male agli occhi ?

A causare affaticamento visivo è sopratutto la luce blu, in particolare nelle ore serali influisce sul ciclo naturale umano il quale dopo il tramonto del sole non dovrebbe più avere tali sollecitazioni. La riduzione di emissioni blu aiuta a mantenere una visione rilassata e concilia il sonno. I tempi di risposta del pannello sono un’altro fattore di stress visivo e quelli istantanei degli oled sono i meno affaticanti.

Quanto dura uno schermo Oled ?

I sistemi di prevenzione hanno praticamente scongiurato il rischio di burn-in. Il Korea Times riporta che i pannelli prodotti dal 2016 in avanti hanno una durata di 100.000 ore, che sarebbero circa 30 anni con uso di 10 ore al giorno.

Articolo aggiornato al: 13 Mar 2024
Redatto da: Pixeltv