LG G2: Recensione dell’Oled top di gamma

La linea Oled 4K di LG vede in questo G2 il top di gamma del 2022, utilizza il pannello EVO già visto in C2, ma grazie a un sistema di dissipazione spinge la luminosità a livelli ancora più alti, vediamo la recensione completa.

Questo Oled TV esiste nelle versioni:

  • OLED55G26LA (55 pollici)
  • OLED65G26LA (65 pollici)
  • OLED77G26LA (77 pollici)
  • OLED83G26LA (83 pollici)

Gallery Design

immagine di LG G2: Recensione dell'Oled top di gamma

La lettera G di G2 sta per Gallery, pertanto la premessa è che è un TV progettato con attenzione per l’arredo, la sua peculiarità è proprio quella di essere montato a parete, pertanto viene incluso nella confezione un’ingegnoso sistema in grado di consentire un montaggio realmente a filo del muro.

Parto quindi dal retro che risulta pulito e ordinato, le connessioni sono suddivise tra disposizione laterale e verso il basso, ogni cavo ha la possibilità di seguire il suo percorso per non creare spessore. Nella parte alta gli innesti per il sistema di apprendimento integrato, ma se volete ignorarlo al centro ci sono anche i fori classici per le staffe del sistema VESA.

il retro di LG G2 ha 4 porte HDMI 2.1 banda a 48 gbps, aggancio per muro costo, e fori VESA
il retro di LG G2 ha 4 porte HDMI 2.1 banda a 48 gbps, aggancio per muro costo, e fori VESA

Infine se volete usarlo su un tavolo o mobile in basso sono presenti i fori per collegare lo stand ufficiale (purtroppo non fornito con la TV) o uno compatibile come per esempio questo.

la sua caratteristiche è il montaggio a filo parete incluso, ma dispone anche dei classici fori VESA per staffe standard.

La parte frontale si presenta squadrata e moderna, bordini neri e cornice contenitiva argentata hanno uno spessore incredibile di 6 mm, quella nera in basso è di 13 mm, al centro una leggera sporgenza per la ricezione dei segnali compreso quello del puntatore motorio. Nessun fastidioso logo del produttore a vista, che saggiamente preferisce mostrarsi solo via software.

Di profilo la TV ha uno spessore di 25 mm, differentemente dagli altri Oled LG che vantano parti più sottili e parti più spesse (contenenti l’elettronica) lui nasce con lo scopo di essere un blocco uniforme il più sottile possibile, la distribuzione dell’elettronica in uno spazio così sottile è un capolavoro ingegneristico, anche considerando che all’interno c’è uno strato dissipativo che permette di alzare il picco luminoso come mai prima (ma di questo scriverò in seguito).

La qualità costruttiva dei materiali è eccellente, il prodotto è compatto, solido e ha una rifinitura di primissimo livello, utilizza nuovi materiali in fibra composita che gli consente di pesare anche molto meno rispetto ad altri prodotti della stessa dimensione.

Qualità visiva al top

Essendo un pannello con pixel auto-illuminanti il rapporto di contrasto è infinito, i neri corrispondono a pixel spenti e parliamo quindi di nero assoluto, come sempre la tecnologia Oled è l’unica in grado di riprodurre schermate difficili che mostrano alternanza di piccoli oggetti luminosi su fondo scuro.

neri perfetti
neri perfetti

Di conseguenza la visione al buio non ha rivali, nei film in formato 16:9 non distinguerete le classiche bande nere sopra e sotto, elementi neri lo sono in modo assoluto ed elementi luminosi per quanto piccoli non mostreranno nessun tipo di alone luminoso o artefatto, ma queste del resto sono le premesse per qualsiasi oled.

Parlando di luminosità invece entriamo nel vivo del prodotto, il pannello ovviamente è un Oled Wrgb di tipo EVO, e fin qui condivide le specifiche dell’ottimo modello C2, tuttavia questo è il top di gamma e di conseguenza LG non ha solo riposto l’attenzione nel renderlo parte dell’arredo domestico, ma ha pensato anche di sfruttare al meglio la tecnologia e inserire un peak brightness (picco luminoso) più alto.

Per farlo gli ingegneri hanno integrato in LG G2 uno strato dissipativo che consente di utilizzare una maggiore tensione elettrica mantenendo inalterate le temperature, più tensione elettrica sulla materia organica genera appunto più luminosità, il processo per abbassare la temperatura non è una novità, sia Panasonic che Sony lo fanno da anni per migliorare la luminosità di pannelli sempre di LG Display anche nativamente inferiori a questo EVO.

questa è la lastra di dissipazione interna che mantiene basse le temperature e consente una maggiore luminosità, ha anche il vantaggio di rallenatre la ritenzione delle immagini rispetto agli altri oled.
questa è la lastra di dissipazione interna che mantiene basse le temperature e consente una maggiore luminosità, ha anche il vantaggio di rallenatre la ritenzione delle immagini rispetto agli altri oled.

Il risultato è ottimo per un’oled, uno dei migliori mai raggiunto, infatti con i contenuti HDR e la calibrazione nativa si parla di picchi da 1140 nits nelle piccole zone luminose, che scendono a 450 nits in una copertura del 25% per finire poi a 175 nits su schermate completamente bianche. Inutile dire che questo pannello EVO si va a scontrare con i nuovi QD-Oled di Samsung, sulla carta la nuova tecnologia Samsung avrebbe dovuto offrire una maggiore luminosità, nei fatti tra dissipazione e ottimizzazione software non è così dato che il QD-oled ha risultati migliori esclusivamente nelle schermate al 100% dove riesce a mantenere 210 nits contro i 175 di questo prodotto.

Contrariamente a quanto ci si aspettava la differenza luminosa nella visione di contenuti reali è pertanto davvero ininfluente, e di fatto LG per la prima volta si spinge verso (e oltre) i picchi di luminosità che solo Panasonic e Sony avevano osato, chiaramente sempre parlando di Oled in quanto i mini-led raggiungono agevolmente valori ben più alti in questo singolo aspetto.

L’uniformità del pannello è molto buona, si potrebbe definire identica a quella dell’ottimo LG C2, anche in questo caso c’è una leggerissima percezione di tinta più rossastra nella zona sinistra, tuttavia un’oled ha bisogno di tante ore di rodaggio prima di assestarsi e per rendere l’idea si parla di “percezione”, di fatto vanta un’uniformità molto superiore a qualsiasi pannello Led o mini-led in commercio.

ottima uniformità e nessun DSE
ottima uniformità e nessun DSE

Le schermate molto scure con tinta unita come in tutti gli oled possono avere qualche leggera banda verticale, ma anche in questo caso serve un rodaggio e si tratta di situazioni mai riscontrabili nei contenuti reali.

Del tutto assente l’effetto DSE (o schermo sporco), in genere quando c’è qualche difetto di questo tipo viene evidenziato dallo scorrimento di un fondale uniforme come un campo da calcio o un cielo azzurro, ma LG G2 ne è completamente privo e pertanto si rende perfetto anche nella visione di contenuti sportivi, questo non solo per l’uniformità, ma anche per i tempi di risposta fulminei del pannello e la totale assenza di scie come vedremo in seguito.

L’angolo di visione è un’altro aspetto eccellente di questo prodotto, non è una sorpresa per questa tecnologia dato che regge anche angolazioni estreme senza alterare la visione dei colori, tuttavia essendo un prodotto che nel 90% dei casi viene montato a muro si tratta di un’aspetto importante da sottolineare ! quindi nel vostro salone potete permettervi il lusso di avere postazioni di visione anche marginali o angolate, si vedrà comunque al meglio.

Angolo di visione eccellente
Angolo di visione eccellente

Se il vostro ambiente di visione è una stanza illuminata con fonti di luce che si riflettono la TV ha una finitura del vetro di tipo lucida, con un’ottimale riduzione dei riflessi, li attenua molto bene, in realtà allo stesso modo di tutta la linea oled LG degli ultimi anni.  Le forti luci quando riflesse tendono ad acquisire un colore violaceo, ma è una cosa che vedrete solo a display spento, mentre se il sole colpisce il nero del pannello questo rimane bello scuro continuando a offrire un gran contrasto.

Complessivamente la TV è perfetta per la visione al buio, fattore che non sarebbe nemmeno da specificare, tuttavia l’aumento di luminosità migliora molto anche la visione in ambiente luminoso nonostante la base di partenza già buona.

pixel WRGB nel dettaglio, sul modello G2 il subpixel bianco è molto luminoso
pixel WRGB nel dettaglio, sul modello G2 il subpixel bianco è molto luminoso

Da sottolineare che il supporto al Dolby Vision IQ with Precision Detail gioca un’importante vantaggio in queste situazioni, infatti l’ultima variante di Dolby (che in questo 2022 sembra essere esclusiva degli oled LG) vede il suo funzionamento legato a complessi algoritmi supportati solo dai processori video del 2022 e dai sensori luminosi integrati. Questi sono in grado di inviare informazioni sulle condizioni di luce ambientale e il software adatta tonalità e luminosità scena per scena, è un fattore che ti porta a non perdere nessun dettaglio nelle zone d’ombra, neanche quando la stanza è molto luminosa.

Colore

LG G2 un po come tutti i prodotti moderni esce dalla scatola con una buona calibrazione nativa, a mio avviso tutti i profili offrono una discreta visione tranne quello chiamato nitidezza che è volutamente esasperato, e la modalità ECO da disattivare immediatamente.

Per i contenuti SD al buio il profilo più corretto è Esperto Stanza Buia con temperatura colore caldo 50 e gamma 2.2 ma anche il filmmaker mode con la sua visione nativa vanta una buona calibrazione.

Entrambe queste modalità offrono una scena molto bilanciata, i colori sono naturali e solo la gamma non convince al 100% essendo nelle scene scure leggermente più scuro del dovuto, il bianco risulta mediamente neutro, ma a essere precisi c’è una leggera tendenza bluastra, potrebbe essere diverso per ogni pannello, ma in questo caso è bastato andare nell’apposito menu:

impostazioni avanzate > bilanciamento del bianco > metodo 2 punti > punto alto > e mettere il rosso a +6

Personalmente con questa semplice operazione la visione è più accurata, ma per chi può permettersi una calibrazione nativa il bianco è gestibile anche a 22 punti indipendenti.

Quanto riportato vale anche per i contenuti HDR, solo che in questo caso sparirà il profilo “esperto stanza buia” e quello consigliato sarà cinema / home cinema o di nuovo il filmmaker mode, tutti riconoscono l’hdr10 e il Dolby Vision e auto-impostano l’emissione di luce dei pixel al massimo.

La gamma colore è molto ampia, circa il 99,2% in DCI P3 più che adeguata per coprire bene lo spettro dei contenuti HDR attuali, mentre il volume colore non eccelle un po come avviene in tutti gli oled Wrgb. Come sempre i colori scuri sono riprodotti alla perfezione, i limiti arrivano sulla saturazione massima è alta, ma non paragonabile a quella dei nuovi pannelli QD-oled.

Contrariamente a quanto ci si aspettava la luminosità è complessivamente paragonabile, a differenza del volume colore che invece non lo è in quanto l’aggiunta del quantum dot fa la differenza.

G2 non sarà quindi la TV in grado di riprodurre meglio le tinte con saturazioni estreme e fluorescenti, tuttavia sono colori molto poco utilizzati nei contenuti reali, quindi non è poi un’aspetto così fondamentale.

G2 sulla saturazione dei colori offre una qualità simile agli altri oled Wrgb, in questo aspetto sicuramente i QD-Oled fanno di meglio
G2 sulla saturazione dei colori offre una qualità simile agli altri oled Wrgb, in questo aspetto sicuramente i QD-Oled fanno di meglio

Il banding delle sfumature è praticamente assente, lavora in modo identico al modello C2, nello specifico si intravede qualche impercettibile stacco solo nel verde molto scuro, si parla ovviamente di schermate di test e non è mai riscontrabile con i contenuti reali. La funzione Gradazione cromatica se attivata eliminerebbe queste micro irregolarità, ma il prezzo da pagare è una perdita di dettaglio quindi non conviene attivarla.

immagine di LG G2: Recensione dell'Oled top di gamma

Dovendo trarre una conclusione sulla calibrazione e la gestione colore si può dire che è praticamente identico al modello LG C2, fatta eccezione per l’ovvia maggior luminosità del pannello che comunque non influisce molto in questi aspetti.

Dove invece influisce è nella visione dei contenuti HDR, qui la maggiore luminosità rappresenta un valore aggiunto, G2 pur vantando sempre un pannello Wrgb EVO spinge sull’acceleratore con la dissipazione, ma il tutto viene abbinato agli algoritmi di IA del nuovo processore video, LG parla di Dynamic Tone Mapping Pro che divide il fotogramma fino a 5000 zone enfatizzando al massimo i picchi luminosi solo nei punti di interesse per l’occhio dello spettatore.

Una scena Dolby Vision davvero completa, a sinistra una zona molto scura ma che vista dal vivo mantiene il massimo dei dettagli, sulla destra un fortissimo picco luminoso di circa 1000 nits, il tutto è davvero riprodotto al meglio !
Una scena Dolby Vision davvero completa, a sinistra una zona molto scura ma che vista dal vivo mantiene il massimo dei dettagli, sulla destra un fortissimo picco luminoso di circa 1000 nits, il tutto è davvero riprodotto al meglio !

Questo dal punto di vista della fedeltà originale voluta dal regista magari potrebbe far storcere il naso, ma visto dal vivo ha un’impatto generale sulla resa pazzesco e sono certo verrà apprezzato tantissimo.  La cosa accade già sul modello C2, ma in questo G2 crea ancora più differenza agli occhi dell’appassionato e dello spettatore casuale.

Una nota di merito anche alla garanzia del produttore che in questo modello grazie alla maggiore dissipazione LG offre ben 5 anni sul pannello anche contro il burn-in.

In movimento

G2 utilizza un pannello a 120hz ed essendo un’oled ha un tempo di risposta istantaneo di 0,2 ms questo come sempre gli permette di riprodurre i video nel modo più corretto possibile con la totale assenza di effetto scia, nella riproduzione non si avverte nessun difetto o incertezza anche se come da copione i contenuti vecchi o con basso framerate vengono riprodotti così come sono e quindi possono apparire poco fluidi.

L'interpolazione di movimento con impostazioni spinte è migliorato dai modelli del 2021
L’interpolazione di movimento con impostazioni spinte è migliorato dai modelli del 2021

Il purista cinematografico apprezzerà sicuramente questo tipo di riproduzione nativa in quanto è la più simile al vero cinema, l’utente medio invece preferirà senza dubbio attivare l’ottimo trumotion e godere della maggiore fluidità artificiale creata dal processore, i pre-set sono diversi a seconda dei gusti, degno di nota quello nominato “movimento cinematografico” che unisce al meglio la filosofia dei due mondi, un giusto compromesso che ha sempre più sostenitori.

Trumotion vede anche un’impostazione completamente personalizzabile fino al setting massimo di de-blur e de-judder per l’amante della massima fluidità e del cosiddetto “effetto soap opera”, con questa impostazione la creazione di qualche artefatto è inevitabile, del resto anche se la scena è ultra veloce G2 non abbassa mai il framerate restando ancorato ai 120hz, disattivare l’interpolazione eviterebbe artefatti, ma al tempo stesso sarebbe uno stacco molto evidente per l’occhio dello spettatore.

La funzione Oled Motion Pro comunemente chiamata BFI aumenta la nitidezza nei fotogrammi in movimento alternandoli con frame neri, anche in questo caso rispetto ai modelli 2021 esiste solo la spunta ON / OFF e lavora solo a 60hz, vale la pena provarlo ma personalmente ha molti difetti; altera la visione scurendola, inoltre con i segnali 24p crea anche judder (riproduzione dei frame a singhiozzo) non essendo 24 un multiplo di 60hz a cui lavora. Eventuale aggiornamento software potrebbe ripristinarne il funzionamento a più opzioni come nei modelli 2021 dove con impostazioni “basse” manteneva una frequenza a 120hz.

In sostanza la gestione del movimento si comporta esattamente come nel modello C2, non per nulla condivide lo stesso processore di fascia alta α9 Gen5, si parla di una gestione di alto livello affinata di anno in anno e rispetto ai modelli 2021 c’è un’ulteriore passo avanti, questo  l’avvicina ancora di più al motionflow dei top gamma Sony che rappresentano un po il riferimento nella gestione dell’interpolazione motoria.

Gaming sempre al top

Lg in tutta la sua linea oled rappresenta l’eccellenza per il gaming, in questo settore i tempi di risposta istantanei dell’oled garantiscono l’assenza di qualsiasi percezione di scia, e vuol dire molto se videogiocate a 120hz in giochi competitivi.

Il tempo di risposta con la modalità game 4K/60hz è di 13 ms, questi possono scendere a 10 ms attivando il boost mode, o persino a  5 ms videogiocando a 120hz. La TV è dotata di 4 porte HDMI 2.1 con banda passante a 48 Gbps, rispetto ai 40 Gbs dei modelli 2021 qui è possibile inviare tramite PC il segnale full chroma 4:4:4 e profondità colore 12 bit (anche se il pannello lavora a 10 bit).

Collegandoci una PS5 / Serie X / PC è possibile attivare il VRR (certificato Freesync, Gsync e HDMI VRR), questo funziona in modo ottimale su tutti i dispositivi, compresa PS5 che ha messo la funzione solo da aprile 22.

Supporta il tone mapping specifico per il gaming (HGiG) e la modalità bassa latenza automatica (ALLM), come per i precedenti modelli questi oled LG sono gli unici prodotti su cui è possibile attivare il Dolby vision nel gaming contemporaneo ai 120hz e al Vrr.

La funzione game optimizer ha un suo fantastico menu stilisticamente dedicato al gamer, ci sono tutte le opzioni con le proprie spunte, ci sono i profili dedicati al genere e anche la possibilità di intervenire con una specifica correzione solo nelle zone d’ombra per essere più competitivi negli FPS senza stravolgere l’intera visione. E’ stato aggiunto il supporto all’ultrawide 21:9 per il segnale dal PC, e si conferma l’opzionale riduzione di luce blu per le lunghe sessioni (anche se l’oled è già più rilassante rispetto all’LCD).

Come avrai capito è il prodotto più indicato per il gaming, anche perché tutte le moderne funzioni non sono nuove a LG, arrivano da anni di implementazioni sui passati modelli, d’altra parte le funzionalità di G2 sono identiche a quelle del più economico C2, e facilmente sarà lo stesso per il modello B2, a fare la differenza tra i modelli è la luminosità, il gaming ormai è completamente sviluppato in HDR e i picchi luminosi fanno davvero la differenza visiva, sopratutto quando sono abbinati come in questo caso al nero assoluto.

Smart TV con nuovo processore

Il sistema operativo di quest’anno è WebOS versione 22, anche in questo caso non c’è alcuna differenza rispetto al modello C2, ma paragonato ai modelli del 2021 c’è stato boost di prestazioni, infatti per quanto possibile è ancora più scattante e reattivo grazie al nuovo processore dal nome in codice O22 integrato.

La novità riguarda l’inserimento dei profili utente, di fatto ogni membro della famiglia accederà alla propria home fullscreen con le serie TV, i film interiori, i contenuti consigliati e tutti gli algoritmi di IA sempre sbandierati dai produttori.

E’ presente anche un comodo sistema di multiview per vedere 2 distinti contenuti contemporaneamente, questo avviene sia con divisione verticale dello schermo, sia con la classica finestrella PIP (Picture in Picture) svolazzante.

Resta inalterata la qualità delle APP, l’enorme disponibilità delle stesse e tutto quello che era apprezzabile nella precedente versione, compreso il supporto, infatti sebbene ogni versione numerata di WebOS sia legata all’anno di produzione il supporto e la disponibilità di APP sarà sempre puntuale e prioritario.

LG Magic remote 2022
LG Magic remote 2022

Il telecomando è ovviamente il Magic Remote dotato come sempre dell’esclusivo puntatore motorio e del microfono integrato, in questo 2022 il microfono con cui impartire comandi non è più solo nel telecomando, ma anche nel corpo TV, pertanto puoi interagire con Alexa o Google Assistant anche a mani libere.

Inutile dire che supporta qualsiasi funzionalità moderna compreso il gaming in streaming di GeForce Now e Stadia, supporta Apple HomeKit, gestisce l’invio di qualsiasi contenuto da smartphone o tablet e chiaramente l’integrazione domotica. Del resto la TV una volta montata a muro ha l’identica forma di un quadro e l’attivazione dell’ambient mode (arricchito di opere e in tutto personalizzabile) lo rende un’incredibile elemento di arredo interattivo.

Audio limitato dallo spessore

Questo prodotto è un top di gamma, e questi generalmente includono un audio di qualità più alta, alcune TV integrano persino piccole soundbar, tuttavia non è esattamente questo il caso, G2 offre un sistema audio 4.2 canali per un totale di 60w, una qualità buona sopratutto nei dialoghi e nei toni medi, ma abbastanza distante da quello che ci si può aspettare da un top di gamma.

I volumi molto alti vengono ben riprodotti a eccezione dei bassi (come sempre limitati) e degli acuti che subiscono qualche distorsione. Il motivo è abbastanza banale, gli altoparlanti per via del “gallery design” sono integrati in soli 25 mm di spessore, non c’è dubbio che se LG avesse avuto più spazio avrebbe inserito altoparlanti migliori per il suo top di gamma.

Si tratta quindi di una scelta forzata e in ogni caso un TV del genere difficilmente non verrà abbinato a un’impianto sonoro adeguato o a una buona soundbar.

Come sempre supporta via HDMI (porta 2) Arc e eArc (per audio non compresso) oltre ovviamente agli essenziali formati Dolby Digital e Dolby Atmos.

Contesto di Mercato

Il mondo degli oled del 2022 vedrà 4 o 5 modelli top di gamma, questo di LG facilmente sarà quello che offre il migliore compromesso tra prestazioni / costo / funzionalità / design.

Complessivamente raggiunge luminosità inedite prima, anche se qui ci sono discussioni e pareri contrastanti, in certe porzioni di schermo luminoso Panasonic in passato ha fatto di meglio ? forse…  ma l’impatto comunque non si discute e soprattutto G2 ha uno street Price che vede già ottimi sconti, anche considerando tutta la questione gallery design e la disponibilità di formati.

I rivali del 2022 sono Sony A95K e Samsung S95B che utilizzano pannelli QD-oled, e hanno pertanto una limitazione nei formati 55 e 65 pollici, poi ci saranno successivamente i prodotti Panasonic e Philips entro la fine dell’anno, ma per il momento G2 è una scelta più che sicura.

G2 in Offerta su Amazon:

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Voto Totale
93%
G2 è un top di gamma eccellente che unisce prestazioni al top con un design ricercato, per la prima volta raggiunge livelli di luminosità inediti per un'oled e mantiene tutta la qualità e le funzionalità implementate da anni. Nella visione al buio è perfetto, ma dove migliora molto rispetto al passato e rispetto agli altri prodotti in commercio è nella visione in ambiente luminoso. Complessivamente è adatto a ogni tipo di utilizzo (a parte monitor dato che non esiste sotto i 55 pollici) e vanta una parte smart tv davvero perfetta.

Design:

Il design comprende lo spessore, la dimensione delle cornici, la qualità costruttiva e progettuale.

93%
Luminosità:

Una luminosità alta consente HDR di maggiore qualità e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso.

90%
Contrasto:

Il rapporto tra il punto più luminoso e il nero. Più scuro è il nero, maggiore sarà il contrasto.

96%
Uniformità:

Si riferisce a quanto sono uniformi le schermate a tinta unita, nella normale visione influisce sulla qualità di scenari come cieli, campi da calcio, pavimenti e simili. Nelle tv più economiche ci può essere tanta differenza anche tra gli stessi modelli.

86%
Colore:

Si riferisce alla calibrazione nativa e alla quantità di colori che riesce a riprodurre.

94%
Angolo di visione:

Un valore alto indica che puoi guardare lo schermo da posizione angolata senza avere alterazioni cromatiche.

92%
Immagini in movimento:

La qualità nella riproduzione di scene motorie. Valuta anche interpolazione dei contenuti e tempo di risposta del pannello.

96%
Input-Lag e Videogiochi:

Input-lag è il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, in questa categoria si valutano anche le funzionalità legate al gaming.

95%
Smart-TV:

Il sistema operativo della TV, si valutano funzionalità, semplicità e reattività.

86%
Audio:

Valuta come si sente la sola TV, ma anche le funzionalità di espansione e codec supportati.

82%
Rapporto qualità/prezzo:
84%
fattori positivi e negativi
Design
eccellente per ogni uso
il meglio per il gaming
l'inclusione di uno stand per chi non lo vuole montare a muro sarebbe stata gradita
Saturazione massima dei colori distante dai QD-Oled

SPECIFICHE E MISURAZIONI

GENERALITA'
Produttore: Lg
Anno di produzione: 2022
Risoluzione: 4K
Brand (nome commerciale): Oled LG
Processore Video: Alpha 9 gen 5
Formati disponibili: 55", 65", 77", 83"
TECNOLOGIA
Tipologia di pannello

Suddiviso in gruppi LCD IPS, LCD VA, QLED, OLED. Per la differenza tra LCD vedi: +info LCD, per la differenza tra Qled e Oled: Oled VS Qled

: oled
Retro illiminazione

La sorgente di luce può essere LED, MiniLED, o assente se i pixel sono auto-illuminanti (oled). I led possono essere direct (su tutto il retro) o edge (solo su una o più cornici)

:pixel auto-illuminante
Local dimming

Lo Spegnimento selettivo della retroilluminazione al fine di offrire un nero migliore, maggiorni sono le zone indipendenti, maggiore sarà la qualità dei neri in certe situazioni. Gli Oled non ne hanno bisogno +info sul local dimming

: non è presente il local dimming
Pannello

Attualmente può essere 8bit o 10bit e cambia il numero di colori che può riprodurre. Gli Hz sono il numero di volte al secondo che la tv ridisegna l’immagine, può essere a 60Hz o 120Hz +info sugli Hz

: 10 bit - 120Hz
HDR supportato

HDR è la gamma cromatica estesa. Le versioni di HDR dinamiche sono Hdr10+ e Dolby Vision: +info HDR

: HDR10, DOLBY VISION, HLG
RESA IMMAGINE
Contrasto: infinito
Luminosità picco HDR:

Un valore di nits più alto offre una copertura colore superiore e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso. Il dato riporta una media su contenuti HDR reali, il volore medio oggi è circa 450nits.

: 1140 nits
Spazio colore DCI P3

Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma DCI P3 ha ampiezza simile a quella Adobe RGB, ma si espande di più in zone rosse e gialle, meno in quella del ciano e del verde.

: 99,2%
Spazio colore Rec 2020

Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma Rec.2020 ha ampiezza ultra-wide molto più ampia della DCI p3, ed è destinata sopratutto agli schermi del futuro.

: 73,3%
Volume colore DCI P3

Lo spazio colore DCI P3 abbinato alla luminanza diventa volume colore DCI P3, evoluzione che misura sempre quanti colori riproduce lo schermo ma al variare della luminosità.

: 77,9%
Volume colore Rec 2020

Lo spazio colore REC 2020 abbinato alla luminanza diventa volume colore REC 2020, evoluzione che misura sempre quanti colori riproduce lo schermo ma al variare della luminosità.

: 60,1%
GAMING
Input Lag (mod.game HDR 60hz)

E' il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, un valore più basso è migliore, oggi il valore medio è di 20ms +info sull'input-lag

: 13 ms
Input Lag (mod.game HDR 120hz): 5 ms
Input Lag (mod.game VRR): 13 ms
Tempo di risposta medio del pannello

E' il tempo che impiega un pixel a cambiare il suo stato/colore, nello specifico viene riportato quanto ci mette a variare il suo stato dell'80% (che è più di quello che in media avviene nelle scene reali). Un valore medio per un LCD è 6ms, valori troppo alti generano il classico "effetto scia" o ghosting.

: 0,2 ms
versione HDMI: Hdmi 2.1
Numero di porte HDMI: 4 (4 in versione 2.1)
Supporta giochi 4K / 120hz: Si
Supporta giochi 4K / 120hz / Dolby Vision: Si
Variable Refresh Rate

Funzione che sincronizza i frame generati dalla console/PC con quelli riprodotti a schermo +info VRR

:

HDMI VRR , Certificato Freesync , Certificato G-sync

Auto Low Latency Mode (ALLM)

Funzione che riconosce se stai giocando e attiva in automatico la modalità game.

: Si
HGiG

Funzione legata a un consorzio che imposta delle direttive per il corretto e calibrato uso di HDR nel mondo del gaming, la sua attivazione imposta in automatico la corretta gamma e tone/mapping per la TV utilizzata.

: Si
SMART-TV
Smart TV OS: WebOS 22
Assistenti vocali: Google Assistant, Alexa, Proprietario
Streaming contenuti

Riferito alla possibilità di inviare contenuti da smartphone/tablet o PC

:

App proprietaria, AirPlay 2, HomeKit

Connettività: Bluetooth 5 , Wi-Fi 5 (802.11ac)
CODIFICHE
Nuovo dig.terrestre(DVB-T2) e Cod.HEVC : Si
Codifica MPEG4 : Si
Codifica VP9 : Si
Codifica AV1 : Si
Codifica VVC : No
AUDIO
Speakers: sistema 4.2 - 60W totali
Audio Passthrough: ARC, eARC, Dolby Atmos (trueHD) su eARC, 5.1 Dolby Digital su ARC, 5.1 Dolby Digital su Ottica
Articolo aggiornato al: 10 Ottobre 2022
Redatto da: Pixeltv