Hisense E7S PRO Recensione del QLED a 144 Hz
E7S PRO è un QLED della gamma 2026 di Hisense, un modello di punta della fascia media / economica per chi cerca un buon equilibrio tra qualità e prezzo e un occhio di riguardo al gaming.
Disponibile in tagli da 43 a 100 pollici, è il successore della serie E7Q Pro e si distingue dagli altri QLED Hisense per la frequenza di aggiornamento, che arriva fino a 144 Hz, per chiarire le sigle:
- 43E7S PRO (43 pollici – 144Hz display VA) – no local dimming
- 50E7S PRO (50 pollici – 144Hz display VA) – no local dimming
- 55E7S PRO (55 pollici – 144Hz display VA)
- 65E7S PRO (65 pollici – 144Hz display ADS)
- 75E7S PRO (75 pollici – 144Hz display ADS)
- 85E7S PRO (85 pollici – 144Hz display VA)
- 100E7S PRO (100 pollici – 144Hz display VA)
Design non così moderno

Il design di E7S PRO non si discosta dalla linea Hisense ormai familiare: cornici sottili da 8mm su tre lati, un bordo inferiore leggermente più marcato con il logo del produttore a sinistra.
Lo spessore del TV è di 5,9 cm, non è quindi una tv sottile secondo gli standard attuali, ma ha una retroilluminazione direct led che richiede un certo spazio, il sistema di supporto è basato su piedini laterali che hanno una profondità di circa 29,8 cm.







Il retro ha una texture a rettangoli su quasi tutta la superficie, lateralmente l’incavo per gli ingressi vari tra cui le 4 porte HDMI (solo 3 nel formato 43 pollici).
I materiali restano quelli tipici della fascia: plastica solida ma senza pretese, non scricchiola, ma non ha nemmeno con quella sensazione “premium” che si trova su modelli top di gamma.
Qualità immagine: Un QLED con discreta resa
Il display è un LCD arricchito di Quantum dot con matrice VA e una retroilluminazione di tipo Direct-Led, E7S PRO ha un sistema di local dimming Full Array (FALD), ovvero può spegnere alcune zone di schermo a seconda delle esigenze per salvaguardare il nero assoluto, la quantità di zone è piuttosto variabile a seconda del formato, il 55 pollici testato sembra averne 48 che dovrebbero salire anche fino a raddoppiare sui formati più grandi.

Stiamo parlando di un local dimming in ogni caso primitivo rispetto ai modelli mini-led, inoltre i piccoli formati 43 e 50 non ne sono datati. La luminosità del pannello con i contenuti HDR / Dolby Vision è di circa 390 nit, è ha un rapporto di contrasto sul 55 pollici di 4100:1, con dei neri del tutto accettabili visti al buio, un fattore vincente per quello che alla fine è un LCD abbastanza entry level.
Con particolari elementi bianchi su fondo scuro a seconda di dove cadono si possono notare aloni attorno agli elementi brillanti (blooming) un fattore del tutto normale quando le zone di local dimming non sono tantissime, ipotizzo che nei grossi formati fino al 100 pollici questo problema sia molto ridotto dal maggiore numero di zone indipendenti.

L’angolo di visione come per tutti i display VA rimane abbastanza limitato, niente di nuovo da questo punto di vista, anche se la situazione è leggermente migliore rispetto ai modelli degli anni passati.
Anche la finitura dello schermo tenta un’approccio più opaco rispetto alla concorrenza, non è chiaramente una TV ideale per la visione in ambiente iper luminoso, ma si comporta meglio rispetto ad altri entry level.
Modelli 65E7S PRO e 75E7S PRO con display ADS
Le versioni 65 e 75 pollici invece del display VA hanno l’ADS che è una variante dell’IPS, questo comporta che hanno dei neri leggermente meno decisi che complessivamente abbassano il contrasto percepito rispetto agli altri formati. In cambio di questa perdita di contrasto c’è però un angolo di visione molto più ampio. La differenza non è moltissima, ma nel complesso è preferibile un formato con la tecnologia VA.
Colori Brillanti ma con dei limiti
Il pannello raggiunge una copertura dello spazio colore DCI-P3 del 89% grazie alla tecnologia Quantum Dot, la calibrazione nativa raggiunge tramite la modalità filmmaker mode un livello apprezzabile, il purista potrebbe trovare una leggera dominante blu nei contenuti SDR, ma sono dettagli insignificanti.





Il supporto HDR è completo: Dolby Vision, Dolby Vision IQ, HDR10, HDR10+ e HLG, anche in questo caso c’è una discreta attenzione alla resa cromatica, la versione Dolby Vision IQ dispone persino dell’attivazione di un sensore ambientale per adattarsi alle condizioni luminose della stanza, apprezzabile anche se è chiaro che un picco luminoso intorno ai 400 nit dovrebbe essere erogato al massimo in qualsiasi condizione, persino con contenuti SDR.
E un po quello che grossomodo ho potuto constatare con la visione di film con colori e contrasti di forte impatto come il film Super Mario Galaxy e le sue tinte sature, o il forte contrasto in Matrix Resurrection e contenuti streaming vari.
Movimento: il valore aggiunto dei 144Hz
Dal punto di vista del moto Hisense E7S PRO mostra un po il suo primo punto di forza, generalmente siamo in una fascia di prezzo dove ci si deve accontentare dei 60Hz, invece qui troviamo un display che lavora fino a 144Hz.
Sul fronte dell’elaborazione video, il cuore del sistema è l’Hi-View AI Engine su chipset MediaTek Pentonic 700 (MT9618) (lo stesso SoC già visto sull’E7Q Pro 2025) che gestisce AI Picture, AI 4K Upscaling, AI Light Sensor, AI Detail Enhancement e AI Smooth Motion.

La resa visiva delle scene in movimento è promossa, una leggera interpolazione dei contenuti cinematografici è comunque consigliata, certo su impostazioni aggressive genera il classico “effetto soap opera” e piccoli aloni attorno a oggetti in movimento, ma questo è del tutto normale.
Gaming completo
Anche in questo aspetto E7S PRO si distingue, infatti i 144 Hz nativi, uniti alla certificazione AMD FreeSync Premium Pro, garantiscono fluidità e VRR su tutta la gamma di frequenze, un fattore degno di nota per la fascia di prezzo.
La Game Bar integrata ha un design bellissimo e permette di monitorare FPS, stato del VRR e parametri HDR direttamente a schermo, ovviamente l’ALLM attiva automaticamente la modalità a bassa latenza appena rilevata una sorgente compatibile.

Sull’input lag, anche qui ottimi risultati, in game mode 4K / 120 Hz collegando una console scendeva fino a 6,5 ms, ovviamente i 144Hz possono essere sfruttati solo collegando un pc adatto a una delle 2 porte HDMI 2.1 dove è supportato anche il segnale chroma 4.4.4 non compresso, spiace solo che la porta e-ARC per collegare una soundbar sia proprio una di queste 2 …
Le porte con la piena banda passante sono infatti la 3 e la 4 come stampato a fianco degli ingressi, le prime due si fermano a 60Hz e sono adatte a collegare dispositivi un po più vecchi, il formato 43 pollici ha 3 porte totali, di cui sempre 2 in versione 2.1
La resa del gaming HDR si comporta nella media, ho utilizzato videogiochi recenti come Resident evil Requiem, Crimson Desert, Pragmata ecc.. in questo aspetto la luminosità è il limite imprescindibile, tuttavia i quantum dot contribuiscono a creare immagini vivaci e contrastate. Segnalo che supporta anche il Dolby vision nel gaming su piattaforma Xbox.


Complessivamente è un’eccellente TV da gaming economica, sopratutto la disponibilità di formati gioca a suo favore, non è comune avere per esempio un 43 pollici con refresh rate a 144Hz, ne tantomeno potersi concedere un enorme 85 pollici spendendo circa 900 euro !
Smart TV e sistema operativo
Hisense utilizza il sistema VIDAA (che dovrebbe essere versione U9.5), come sempre risoluta fluido e piacevole, l’assenza di animazioni e l’essenzialità dei menu è un punto di forza, forse non è ancora maturo quanto Google TV / WebOS / Tizen in termini di catalogo app disponibili, ma i sistemi citati quando proposti su TV entry level risultano molto più lenti e macchinosi di questo OS.

Il nuovo assistente vocale, basato su intelligenza artificiale, offre risposte più contestuali rispetto alle versioni precedenti, non manca l’app mobile apposita che trasforma lo smartphone in un secondo telecomando.
Ma proprio riguardo il telecomando fornito questo si presenta con una dotazione di tasti completa, scorciatoie per le App di streaming, e microfono per i comandi vocali integrato

La connettività wireless include Bluetooth, Wi-Fi 5 (802.11ac), mentre quella cablata comprende, oltre alle porte HDMI, USB 2.0, USB 3.0/3.2, LAN, uscita audio ottica, ingresso satellitare, tuner DVB-T2/S2/C con supporto Time Shift via USB e slot CI+.
Audio
Sul comparto audio c’è una dotazione minima, ovvero due speaker da 10W, il sito ufficiale riporta 20W totali su tutti i formati, ma è molto provabile che dal 75 in su i watt totali passino a 40 un po come accadeva lo scorso anno.
In ogni caso il 55 pollici ha un suono piuttosto corposo per questi altoparlanti, facilmente la buona disposizione in basso e lo spessore della TV hanno contribuito ad avere una resa discreta seppur sempre adatta a piccole stanze.
Il supporto software è comunque ricco su tutte le fonti: Dolby Atmos, DTS:X, Dolby Audio, Dolby Digital Plus, con le funzioni EzPlay per l’abbinamento rapido con soundbar Hisense e Hi-Concerto per unificare TV e soundbar in un sistema audio coerente.
Contesto di mercato e prezzo
Hisense E7S PRO è forse la TV QLED ad alto refresh rate più economica in commercio, un fattore che non si può certo ignorare dato che nella stessa fascia di prezzo tendenzialmente l’offerta si limita ai 60Hz. Paradossalmente rappresenta un prodotto conveniente sia nei piccoli formati (144Hz anche sul 43 pollici) che nei grandi formati (85 pollici a circa 900 euro). Tra l’altro la TV ha uno street Price vantaggioso ed è spesso in offerta:
Redatto da: Pixeltv
Hisense E7S PRO è un QLED della gamma 2026 che punta a offrire un eccellente rapporto qualità/prezzo, distinguendosi soprattutto per il pannello a 144 Hz e le spiccate funzionalità gaming. Grazie al display VA Quantum Dot con retroilluminazione Direct LED, local dimming (dal 55") e supporto completo ai principali formati HDR, rappresenta una delle proposte più interessanti della fascia medio-economica.
Design:Il design comprende lo spessore, la dimensione delle cornici, la qualità costruttiva, progettuale e i materiali.
Una luminosità alta consente HDR di maggiore qualità e una visione migliore sopratutto in ambiente luminoso.
Il rapporto tra il bianco più luminoso e il nero. Più scuro è il nero, maggiore sarà il contrasto.
Si riferisce a quanto sono uniformi le schermate a tinta unita, nella normale visione influisce sulla qualità di scenari come cieli, campi da calcio, pavimenti e simili. Nelle tv più economiche ci può essere tanta differenza anche tra gli stessi modelli.
Si riferisce alla calibrazione nativa e alla quantità di colori che riesce a riprodurre.
Un valore alto indica che puoi guardare lo schermo da posizione angolata senza avere alterazioni cromatiche.
La qualità nella riproduzione di scene in movimento. Valuta anche interpolazione dei contenuti e tempo di risposta del pannello.
Input-lag è il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, in questa categoria si valutano anche le funzionalità legate al gaming.
Il sistema operativo della TV, si valutano funzionalità, semplicità e reattività.
Valuta come si sente la sola TV, ma anche le funzionalità di espansione e codec supportati.
▲ disponibilità di formati
Suddiviso in gruppi LCD IPS, LCD VA, QLED, OLED. Per la differenza tra LCD vedi: +info LCD, per la differenza tra Qled e Oled: Oled VS Qled
La sorgente di luce può essere LED, MiniLED, o assente se i pixel sono auto-illuminanti (oled). I led possono essere direct (su tutto il retro) o edge (solo su una o più cornici)
Lo Spegnimento selettivo della retroilluminazione al fine di offrire un nero migliore, maggiorni sono le zone indipendenti, maggiore sarà la qualità dei neri in certe situazioni. Gli Oled non ne hanno bisogno +info sul local dimming
Attualmente può essere 8bit o 10bit e cambia il numero di colori che può riprodurre. Gli Hz sono il numero di volte al secondo che la tv ridisegna l’immagine, può essere a 60Hz, 120Hz o 144hz +info sugli Hz
HDR è la gamma cromatica estesa. Le versioni di HDR dinamiche sono Hdr10+ e Dolby Vision: +info HDR
Un valore di nits più alto offre una copertura colore superiore e una migliore visione sopratutto in ambiente luminoso. Il dato riporta una media su contenuti HDR reali, il volore medio oggi è circa 450 nits..
Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma DCI P3 ha ampiezza simile a quella Adobe RGB, ma si espande di più in zone rosse e gialle, meno in quella del ciano e del verde.
Misurazione riferita a quanti colori visualizza la TV, la gamma Rec.2020 ha ampiezza ultra-wide molto più ampia della DCI P3, è destinata sopratutto ai contenuti video moderni.
Lo spazio colore DCI P3 abbinato alla luminanza diventa volume colore DCI P3, misura quante variazioni luminose si possono produrre del singolo colore rapportate a uno schermo ipotetico con luminosità 1000 nits.
Lo spazio colore REC 2020 abbinato alla luminanza diventa volume colore REC 2020, misura quante variazioni luminose si possono produrre del singolo colore rapportate a uno schermo ipotetico con luminosità 10.000 nits.
E' il tempo in millisecondi tra il ricevimento del comando e la sua visualizzazione a schermo, un valore più basso è migliore, oggi il valore medio è di 20ms +info sull'input-lag
E' il tempo che impiega un pixel a cambiare il suo stato/colore, nello specifico viene riportato quanto ci mette a variare il suo stato dell'80% (che è più di quello che in media avviene nelle scene reali). Un valore medio per un LCD è 6ms, valori troppo alti generano il classico "effetto scia" o ghosting.
Funzione che sincronizza i frame generati dalla console/PC con quelli riprodotti a schermo +info VRR
Funzione che riconosce se stai giocando e attiva in automatico la modalità game.
Funzione legata a un consorzio che imposta delle direttive per il corretto e calibrato uso di HDR nel mondo del gaming, la sua attivazione imposta in automatico la corretta gamma e tone/mapping per la TV utilizzata.
Riferito alla possibilità di inviare contenuti da smartphone/tablet o PC