HDR: meglio Dolby Vision o HDR10+ ?

High Dynamic Range (HDR) è la sigla di cui si parla oggi nell’acquisto di una TV, attorno a questa rivoluzione visiva c’è tanta confusione, le varie sigle come HDR10, HDR10+ , Dolby Vision, e HGL , complicano le cose, in questo articolo verrà chiarito tutto:

cos’è l’HDR ?

Le Tv fino a qualche anno addietro si basavano su metriche Standard Dynamic Range (SDR), le TV HDR in commercio oggi sono in grado di visualizzare una gamma molto più ampia di colori e contrasto, offrendo quella che è conosciuta come High Dynamic Range (appunto HDR) i cui standard sono stati stabiliti il 27 agosto 2015 dalla Consumer Technology Association (CTA) negli Stati Uniti.

Praticamente le TV con tecnologia HDR aumentano il rapporto di contrasto e lo spazio colore, al fine di offrire immagini naturali, e più simili a quello che l’occhio umano percepisce nel mondo reale.

L’occhio umano è in grado di percepire enormi differenze di luminosità, può vedere una fonte accecante come il sole, o scorgere scurissimi dettagli nella notte, i display SDR invece lavorano in una gamma di colori e contrasto estremamente limitata, per fare un esempio su alcuni dati:

SDR HDR
pannello 8bit pannello 10 bit (o superiore)
16.7 milioni oltre 1 miliardo
copre il 35% dei colori esistenti in natura copre dal 54% al 76% dei colori esistenti in natura

L’HDR nel mondo video (diverso dall’HDR fotografico) si traduce quindi in “elevata gamma dinamica”, al momento con i pannelli 10 bit in commercio è in grado di riprodurre il 54% dei colori esistenti nel mondo reale, e nei prossimi anni si spingerà oltre con i pannelli 12 bit, arrivando fino al 76%.

Rappresenta quindi una svolta molto importante, paragonabile a quella epocale del passaggio all’alta definizione (dal 480i a 1080p), solo che questa volta non si parla di risoluzione (nel frattempo passata al 4K), ma si tratta di un miglioramento della qualità stessa dei pixel.

Questo Video di Panasonic cerca di “simulare” come funzione l’HDR

(si parla di simulazione dato non è possibile vedere immagini HDR attraverso un monitor che non dispone di questa tecnologia)

Fino a questo punto è tutto abbastanza semplice, ora vediamo come la tecnologia HDR si suddivide a livello hardware sulle TV, esistono infatti diversi tipi di HDR, (supportati o non supportati a seconda del modello di TV), ma la base di partenza per tutti è l’HDR10.

HDR10 : La base di partenza

Tutte le TV HDR in commercio supportano lo standard HDR10, il nome con il suffisso 10, arriva appunto dal fatto che serve un pannello a 10 bit (o nel peggiore dei casi 8bit+metadati). Questo standard è open source, non richiede il pagamento di licenze, ed è quindi uno standard obbligatorio supportato dai contenuti, dai vari lettori, e anche dalle console da gioco.

E’ stato coniato per sfruttare una luminosità massima fino a 4.000 nits, (anche se gli attuali prodotti sono molto lontani da questo valore), e superare il miliardo di sfumature riproducibili, oggi i contenuti che supportano questo formato sono tantissimi, la sua applicazione avviene tramite l’inserimento di metadati statici, con la conseguenza che la sua implementazione rimane tale e quale dall’inizio alla fine del contenuto.

Questo è un punto molto importante, in pratica HDR10 non può cambiare la sua implementazione a seconda delle singole scene, o dell’illuminazione di una certa sequenza, proprio per questa nuova esigenza sono state affinate altre tecnologie, si chiamano Dolby Vision e HDR10+, vediamole nel dettaglio :

Dolby Vision: l’HDR di lusso

Dolby-Vision

Come già scritto HDR10 non permette una differente implementazione di metadati a seconda della singola scena, funzione per il quale è nato Dolby Vision , questo formato infatti supporta i metadati dinamici, oltre che una profondità colore a 12bit, e pannelli con luminosità fino a 10.000 nits, la maggior parte di questi valori sono ancora teorici, in quanto non esistono pannelli a 12 bit, e non esisteranno luminosità cosi elevate (se non con l’arrivo delle tv Microled ), tuttavia l’attuale utilizzo dei metadati dinamici quando ben implementato offre un’ulteriore salto qualitativo.

Questi metadati contengono istruzioni scene per scena che possono essere utilizzate da un display compatibile per garantire che il contenuto sia riprodotto nel modo più accurato possibile. I televisori compatibili con Dolby Vision combinano le informazioni scena per scena ricevute dalla sorgente, con la consapevolezza delle proprie capacità in termini di luminosità, contrasto, e resa cromatica.

In un confronto diretto tra HDR10 e Dolby Vision, le immagini di quest’ultimo sembravano contenere più definizione di tono nelle aree luminose; colori più equilibrati, sfumati, e naturali in tutto lo spettro; nel 90% dei contenuti c’è anche una migliore gestione della gamma di contrasto; e quindi un maggiore senso di dettaglio.

Il video sottostante cerca di “simulare” le caratteristiche di Dolby Digital

Dolby Vision è una tecnologia proprietaria, la sua implementazione necessita il pagamento della licenza a Dolby, e proprio per questo non è  facile trovare TV di fascia medio/bassa con questa tecnologia.

Per quanto riguarda i contenuti disponibili le sorgenti sono molte, la tecnologia esiste già da qualche anno, e si è abbastanza diffusa.

Un certo numero di importanti studi cinematografici tra cui Lionsgate, Sony Pictures, Universal e Warner Bros, hanno rilasciato tutti i Blu-ray UHD con Dolby Vision, mentre sul lato streaming, sia Netflix che Amazon Prime Video supportano i flussi HDR Dolby Vision;

Netflix propone con questo formato Marvel’s Daredevil , Jessica Jones , Luke Cage e Iron Fist , ma anche altri Netflix Originals come Lost in Space , Altered Carbon , Santa Clarita Diet, Stranger Things, e Dynasty.

Amazon Video è invece più indietro, con solo una quantità limitata di contenuti disponibili, tra cui la serie Jack Ryan e qualche manciata di film (tra cui Spiderman 2).

Rakuten ha stretto una partnership con Dolby e LG per portare questa funzione nei suoi film a noleggio

Anche i contenuti video su iTunes con la Apple TV 4K lo sfruttano, mentre sul lato videogiochi Xbox One X ed S ne hanno aggiunto da poco il supporto tramite un aggiornamento software.

Hanno faticato un po di più i produttori di TV, i primi a implementarlo sono stati LG e Sony, tuttavia nel 2019 si sono uniti anche Panasonic, Philips, e altri, questo è il sito ufficiale Dolby.

HDR10+ : L’evoluzione economica

HDR10+

Esattamente come il Dolby Vision già descritto, HDR10+ è un’evoluzione del formato base, nato allo scopo di inserire metadati dinamici a un segnale video HDR, anche qui il fine dei metadati dinamici è variare la resa dell’HDR sequenza per sequenza, garantendo quindi l’ottimizzazione continua su luminosità, contrasto, e gamma colori. Il funzionamento di fatto non si discosta molto dal precedente.

Questo formato è più giovane di Dolby vision, è stato ufficializzato al CES 2017, e al momento paga il prezzo di avere meno supporto da parte dei creatori di contenuti, tuttavia ha il vantaggio di essere open source, e ha tra chi spinge il progetto sopratutto Samsung, che infatti lo implementa sulle sue TV dal 2017.

In questo video, Panasonic cerca di simulare a video i vantaddi di HDR10+ :

Senza diffusione questo formato avrebbe potuto sparire, ma è invece stato consolidato da Amazon Prime video, che ha iniziato a supportarlo, e successivamente da 20th Century Fox, tra i produttori di TV i primi a usarlo (dopo Samsung) sono stati Panasonic e Philips.

Questo è il sito ufficiale di HDR10+, dove è anche possibile vedere la lista dei produttori che lo utilizzano.

HDR10+ vs Dolby Vision

La resa visiva tra questi due formati è del tutto paragonabile, tutto dipende (come sempre) dall’implementazione dei creatori di contenuti, oggi paragonando le migliori fonti disponibili dei due formati non esiste un formato qualitativamente migliore dell’altro, ne esiste uno più diffuso (Dolby Vision), ma è un’altro discorso.

Quindi i 2 formati sono estremamente simili, lavorano allo stesso modo, ma allora quali sono le differenze ?

Una differenza è rappresentata dal fatto che per utilizzare Dolby Vision sia i produttori di contenuti, (case cinematografiche), sia chi produce TV devono pagare la licenza a Dolby, al contrario di HDR10+ che è un formato gratuito, nonostante sia stato realizzato sopratutto da Samsung, ogni produttore di TV e di contenuti è libero di implementarlo senza pagare licenze.

In pratica questo si traduce in margini di guadagno più ampi, che in futuro potrebbero portare all’utilizzo di HDR10+ anche nei modelli di fascia bassa, dove i margini di manovra sono limitati, e il pagamento di una licenza non sarebbe possibile.

La seconda differenza come descritto nelle specifiche è che HDR10+ ha una profondità di colore a 10-bit, contro i 12-bit di Dolby Vision, in cosa si traduce questo ? al momento la differenza è irrilevante, oggi non esistono pannelli in commercio a 12-bit… tuttavia il formato Dolby ha un margine di crescita maggiore, e quando arriveranno pannelli 12-bit , Dolby Vision sarà in grado di mostrare il suo massimo potenziale.

La battaglia tra questi due formati, si consumerà nei prossimi anni proprio attraverso la quantità di contenuti, se si dovesse scegliere oggi un vincitore, questo sarebbe sicuramente Dolby Vision.

Dolby Vision VS HDR10+ : confronto di supporto da produttori hardware e di contenuti

Dolby Vision VS HDR10+ : confronto di supporto da produttori hardware e di contenuti

 

Il formato HDR quindi oggi arriva attraverso servizi streaming, dai supporti fisici (Blu-ray 4K) e dalle console da gioco, ma come funziona quando si parla di trasmissioni televisive via broadcast ? in questo caso si ricorre al formato HLG, vediamolo nel dettaglio;

HLG : L’HDR delle trasmissioni televisive

Acronimo di Hybrid Log Gamma, è in pratica l’HDR applicato alle trasmissioni televisive, ed eventi LIVE,  è stato realizzato dalla ricerca congiunta tra la BBC inglese e l’emittente giapponese NHK, molti si chiedono perchè non venga usato il normale HDR10, e per quale motivo si ricorre a una nuova e complicata sigla… la risposta è semplice;

HLG riesce a combinare gamma dinamica standard (SDR), e alta gamma dinamica (HDR) in un singolo segnale video, questa caratteristica per le trasmissioni via cavo o satellite si rivela fondamentale, in quanto ogni utente può riprodurre il segnale, in HDR se la tv è adatta, e in SDR sulle vecchie TV, senza lasciare indietro nessuno.

Inoltre tale segnale utilizza una compressione VP-9 o HEVC per rendersi appunto adatta allo scopo.

Se la tua tv è HDR supporta HLG per le trasmissioni televisive ?

Purtroppo non è detto, una TV HDR dovrà riconoscere la curva logaritmica usata da HLG, tutti i modelli a partire dal 2018 lo supportano, per le TV del 2016/2017 dipende un po dal produttore, alcuni modelli hanno aggiunto il supporto via software, altri no.

Quali contenuti HLG ci sono oggi ?

Nel nostro paese i contenuti HLG sono al momento disponibili agli abbonati Sky, in particolare a chi possiede la piattaforma Sky Q, che offre partite della Premier League e Formula 1. In ogni caso, questo è un formato assolutamente fondamentale da verificare durante l’aquisto di una TV HDR.




22 Aprile 2019 | Articolo redatto da: Pixeltv